♦ Traduzione a cura di Ilaria D’Alimonte
Dreamspinner Press, acquistabile qui ♦

Dylan Warner è giovane, colto e conduce una vita del tutto normale. Non è il tipo che si nota facilmente, fino al giorno in cui, dopo una serata movimentata con un affascinante sconosciuto, non diventa un lupo mannaro. Nonostante tutto, però, Dylan vuole solo continuare a vivere la sua tranquilla – seppur solitaria – esistenza da architetto. Cerca di tenere sotto controllo gli impulsi selvaggi, ma ben presto decide che ne ha abbastanza della città e si trasferisce in campagna, dove gli sarà più difficile far del male al prossimo. La sua nuova casa è un po’ decrepita, ma promettente, e corredata per di più da un nuovo vicino: il sexy, anche se un po’ rozzo, Chris Nock.
Dylan assume Chris perché lo aiuti a ristrutturare casa, ma presto si accorge che le sue prime impressioni su di lui erano sbagliate e che Chris, così come la casa, potrebbe diventare un elemento fisso nella sua nuova vita. Tra il mostrare al suo capo quanto vale, resistere al seducente richiamo del suo pericoloso ex-amante e la sua limitata esperienza nel campo delle relazioni sentimentali, per Dylan è molto difficile capire come comportarsi… Come giustificare poi l’irresistibile voglia di ululare alla luna piena che lo coglie ogni mese?

Come si potrebbe definire questo libro? Un fantasy? Sì… certo, visto che uno dei protagonisti è un lupo mannaro. Però del fantasy non si è creata quell’atmosfera irreale e sopra le righe che di solito caratterizza questo genere. Un romance? Sì… anche questo, vista la storia d’amore che si svolge al suo interno. L’autrice ha creato una sintesi di entrambe le cose, favorendo forse tra le due la parte romance, relegando in secondo piano l’aspetto più fantastico, che io, da grande appassionata, avrei preferito più in evidenza. Certo, questo è un giudizio del tutto personale e non vuol dire che non mi sia piaciuto il libro, intendiamoci!
Uno dei protagonisti è Dylan Warner, giovane promettente architetto, di cattere schivo e solitario, ancor di più da quando è stato morso da un licantropo e trasformato a sua volta. Una volta il mese è costretto a rinchiudersi in una stanza blindata per evitare di far male alle persone e subisce una dolorosissima trasformazione.
Iniziò tutto con un prurito esasperante, che lo fece fremere da capo a piedi e che sapeva, non sarebbe mai riuscito a grattarsi. Scrollò le spalle e gettò indietro la testa, come un cavallo infastidito all’improvviso da un insetto. Poi cominciò a sentire il dolore alle ossa, un dolore sordo che divenne mano a mano lancinante, una torsione bruciante che cresceva col suo battito cardiaco e gli fece digrignare i denti per impedirsi di gridare. Anche i denti però gli facevano male, così come la mandibola e il pene[…] Gli occhi si annebbiarono, i colori sbiadirono nel suo campo visivo.[…]Cominciò a udire suoni di cui fino a pochi secondi prima non sospettava l’esistenza[…] Ma erano sempre gli odori a colpirlo di più, come la deflagrazione di una bomba.
Per cercare un equilibrio tra la sua umanità e il lupo al suo interno decide di trasferirsi in una remota parte di campagna, lontano da tutti, in modo che, quando si trasforma, possa correre libero per i boschi e dare sfogo ai suoi istinti animali di cacciatore. Trova la casa dei suoi sogni in un vecchio ma solido rudere da ristrutturare e trova anche un nuovo vicino di casa: Chris Nock.
Era un uomo, per la precisione: il genere era abbastanza inconfondibile, visto che era vestito solo con una striminzita t-shirt verde. Reggeva una sigaretta tra le dita. Dylan continuò ad osservarlo: l’uomo si portò fino al bordo del portico, si ficcò la sigaretta in bocca, si afferrò l’uccello con l’altra mano e si mise a pisciare sulle erbacce sottostanti. […] Poi, proprio quando Dylan era ormai convinto che dovesse avere una vescica di almeno trenta litri, l’uomo alzò gli occhi verso la sua finestra, spalancò la bocca e la sigaretta cadde a terra. Le ultime gocce di urina gli finirono sui piedi, allora si riscosse e si affrettò a rientrare in casa. Dylan era troppo lontano perché potesse esserne certo, ma gli sembrò che lo sconosciuto avesse un gran bel culo.
Chris non è certo una persona fine ed elegante, non ha studiato e, anzi, a dirla tutta, è piuttosto rozzo, ma è sincero ed ha un cuore grande e generoso e si offre di aiutare Dylan nella ristrutturazione della casa. Da operaio tutto fare, a cuoco ad amico e, infine, ad amante e amato il passo è breve, certo la spada di Damocle della trasformazione incombe sempre su Dylan, che non trova il coraggio di confessare questo suo segreto per paura di perdere Chris. Sarà il destino a costringerlo a fare una scelta e non sarò certo io a dirvi qual è.
Detto questo lascio a voi la decisione se leggerlo oppure no, come ho già detto, a me non è dispiaciuto per nulla, anche se avrei voluto un’atmosfera notevolmente più fantastica e fantasiosa.


Recensione:

Editing:










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