♦ Triskell Edizioni –

Alik Sakharov ha smarrito se stesso: per la prima volta nella sua lunghissima esistenza, l’unione tra il suo animo e il lupo che dimora in lui si è spezzata. E proprio quando l’Eos si trova davanti un nemico inaspettato, un fantasma del passato pronto a distruggerli tutti in nome della vendetta.
Liberare Oliver, rapito dal crudele Walter e dai suoi seguaci, dona uno nuovo scopo ad Alik, che tenta in tutti i modi di aiutare il giovane ad abituarsi alla sua nuova vita da licantropo. Il lupo di Oliver, nato dalla violenza e dalla rabbia, chiama il suo, un legame istintivo che potrebbe sanare la frattura dei loro spiriti e unire persino i loro cuori, ma solo se sapranno trovare la forza di sconfiggere i demoni che li tormentano.
L’Eos sta braccando Walter e, quando la caccia minaccerà da vicino la sopravvivenza di Oliver, Alik non potrà fare altro che lottare per lui, rischiando tutto pur di salvarlo.

Due lupi, non più soli nella notte.
Mi sento come un’adolescente alla prima cotta: ho le farfalle nello stomaco e quella sensazione d’irrequietezza costante, che fa muovere di continuo le mani, fa saltellare per la casa e sorridere come se non ci fosse niente di brutto al mondo. Mi fanno male gli zigomi e una lacrima traballa solitaria, proprio nell’angolo dell’occhio, perché volevo finire e allo stesso tempo non volevo finire questo romanzo. Ne voglio ancora, ne voglio di più, non voglio lasciare questi personaggi e questa splendida Famiglia con cui mi sento a casa.
Voglio entrare a far parte dell’Eos, qualcuno mi indichi la strada! Sono disposta a fare qualsiasi cosa pur di provare questa sensazione di appagamento e unione che ogni protagonista, un libro dopo l’altro, ha raccontato con tanta passione.
La prima volta che ho letto del personaggio di Alik ho pensato: “Ecco, questo mi farà capitolare, cadrò ai suoi piedi come una mela matura cade dall’albero”. E, come previsto, mi sono follemente innamorata. Non che già non fossi innamorata, ma qui siamo passati a un livello superiore… mi sono evoluta come un Pokemon: ecco, sono a un nuovo livello d’innamoramento, mai raggiunto.
Si sentiva vuoto e perso, estraneo a se stesso.
Aveva smarrito il suo lupo.
Alik… oh Alik!
Quanta sofferenza, quanta paura, quanti sensi di colpa, ma anche quanta determinazione e quanta passione! Lotte, incubi che tornano dal passato, abbracci, gesti di aiuto, parole dolci, assassini, un potere che sembra infinito… è tutto così sorprendente e soverchiante che ho boccheggiato e sospirato talmente tante volte d’averne perso il conto.
“Ssh, moy volk,” sussurrò Nael.
Mio lupo.
Alik era il suo lupo.
Non era rimasto solo, lei non l’avrebbe lasciato.
Non potevo staccare gli occhi dalle parole, talmente ero presa dalla lettura. Ho divorato un capitolo dopo l’altro, immergendomi nella storia di questo giovane (si fa per dire) lupo, che alterna le titubanze di un adolescente all’autorità di un leader.
Alik ha un cuore buono, colmo di coraggio. Dopo essere andato a nord, per affrontare i mostri del passato, è tornato a casa diviso a metà, disgiunto dal suo lupo con cui è sempre stato una cosa sola. Abbattuto e sempre più alla deriva, Alik ritrova la speranza occupandosi di Oliver.
Maltrattato, morso contro la sua volontà, tormentato da incubi e desideri di violenza, Oliver è spaesato e sofferente. Non gli è stato insegnato nulla del mondo soprannaturale e quel poco che gli è stato mostrato dagli assassini che lo hanno trasformato non è altro che una montagna di menzogne. Lentamente, un passo dopo l’altro, i due ragazzi si avvicinano fino a diventare interdipendenti. Oliver ha bisogno di Alik per gestire il suo lupo e Alik ha bisogno di Oliver per ritrovare la pace con il suo lato animale.
È un amore dolce, che avanza in modo graduale, che conquista a forza di piccoli gesti.
La caratteristica più bella di questa serie non sono tanto i personaggi protagonisti, ma l’insieme di creature che danno vita alla storia, nel suo complesso.
In ogni romanzo, ogni individuo ha un ruolo che, in piccola o grande parte, dà un contributo. Insomma… quando arriva il momento di leggerne uno nuovo, m’immagino al bancone di un bar ad aspettare vecchi amici che non vedo l’ora di abbracciare, che mi racconteranno le storie assurde e bellissime che sono successe, mentre erano lontani.
È come essere là, a soffrire e ridere, a giocare, a trasformarmi e a combattere con loro.
Un nuovo romanzo bellissimo, fluido, ricco di azione e sentimento.
Adesso voglio Nael e, solo al pensiero, sto già tremando.


Recensione a cura di:

Editing:










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