
Prima di incontrare Callie, prima ancora di diventare il Mercante di Segreti, Desmond Flynn era il figlio bastardo di una scrivana. Un giovane nato da una madre debole, vittimizzato, costretto a celare la propria magia e destinato a sposare una schiava. Il Destino, però, aveva altro in serbo per lui. Dalla miseria delle caverne di Arestys, al palazzo reale di Somnia, alle strade della Terra, così Desmond Flynn, una fata partita dal nulla, diventa l’Imperatore delle Stelle della Sera.

Vi dico subito che questo libro è stato scritto per le fans di Desmond Flynn, e potevo io che sono a capo del fanclub non leggerlo? Ovvio che l’ho letto, anzi l’ho divorato! E l’ho fatto in compagnia della mia vice Alessia (sì, vice, invoco l’anzianità!) in poco più di due giorni. Non è un libro corposo, è più una novella lunga, ma ha saputo catturarmi.
Per chi si è innamorata del nostro Des questo libro è una chicca, una coccola, un bel gelato in una calda giornata estiva. Io me lo sono gustato davvero tanto.
Un tuffo nel passato per capire come il nostro amato sia diventato quello narrato nei primi libri.
Lo incontreremo bambino, povero ed emarginato con la madre come unica compagnia e destinato a una vita da schiavo, le caverne di Arestys come casa. Costretto a celare la sua magia e la sua forza.
Lo vedremo crescere sia nel fisico, sia nella sua magia e forza, fino portare a compimento il suo destino.
«Le montagne potranno ergersi e crollare, il sole estinguersi e il mare reclamare la terra e inghiottire il cielo. Ma tu rimarrai sempre mia. E le stelle potranno cadere dal cielo e la notte divorare la terra, ma fino alla fine del buio io sarò per sempre tuo.»
Un libro tutto dal suo punto di vista, i suoi sentimenti più profondi messi nero su bianco, soprattutto il grande amore per la madre e per Callie, l’odio profondo per il padre e la nascita dell’amicizia con Malaki.
Come detto, poche pagine, troppo poche ma al contempo perfette così. Tutti gli interrogativi principali trovano puntualmente una risposta. Ma in questo libro la figura di Des deve condividere il ruolo di protagonista con un altro personaggio. La madre.
Ecco, se fosse stata inserita qualche pagina in più, l’avrei voluta soprattutto per avere più notizie della madre, della sua vita come cortigiana, delle sue scelte, la sua esistenza prima e dopo aver incrociato il cammino con il padre di Des, per leggere il suo punto di vista. Quelle poche notizie che la Thalassa ci dà di lei sono bastate per farmi capire che deve essere stata una donna davvero eccezionale.
Sostanzialmente questo libro non serve ai fini della storia principale, visto che non ci racconta nulla di nuovo e non prosegue nemmeno le vicende narrate dai primi due libri, semplicemente è una pausa nella narrazione in attesa del gran finale.
Una pausa che in base alla fine del secondo volume e alle poche nozioni ricavate da questo libro è quanto mai necessaria a noi lettrici per prepararci psicologicamente a quanto succederà nel prossimo e ultimo libro.
Devo davvero scrivervi che consiglio questo libro e tutti i suoi precedenti? Va bene, lo faccio.
Consigliato!
Alessia, preparati, tisanina rilassante, perché mi sa che il prossimo volume ci farà agitare un pochino.

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