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Lei è un soccorritore militare.
Lui è nel SAS (Servizio Aereo Speciale), ed è il suo migliore amico.
Non avrebbero dovuto innamorarsi.
A quindici anni, Jamie Murphy si ritrova distrutta e sola, convinta di non aver bisogno di nessuno.
Finché non ne ha bisogno.
Orso è il ragazzo al di là della staccionata, l’unico che era lì per lei quando non c’era nessun altro.
Finché non c’è più.
Rimasta senza niente, Jamie si arruola nell’esercito nella speranza che ciò le dia uno scopo. L’ultima cosa che si aspetta è che il migliore amico del passato ricompaia sulle pianure polverose di un Paese devastato dalla guerra. Non più il ragazzo che conosceva una volta, adesso Orso è un uomo: grande, barbuto, e membro del SAS, una delle squadre speciali dell’esercito.
Presto Jamie si trova a combattere non solo contro i nemici, ma contro i propri sentimenti per un uomo che già una volta l’ha lasciata. Può rischiare di perderlo un’altra volta?

Della McCarthy avevo letto lo sport romance “L’amore in gioco”, e mi era piaciuto talmente tanto che tuttora lo continuo a consigliare. Quando ho letto la trama di questo libro mi sono detta “ devo assolutamente leggerlo, e magari anche recuperare il libro precedente”, così eccomi qui alla ricerca delle parole giuste per raccontarvi le mie impressioni e le emozioni provate durante la lettura.
Non è un romance canonico, direi che è più un romanzo di formazione, un viaggio della protagonista attraverso varie esperienze che la portano ad affrontare diversi ostacoli, i sensi di colpa per la morte del padre, a crescere, evolversi e finalmente a trovare il suo posto nel mondo ma, soprattutto, a reclamare il suo posto accanto all’uomo al quale era destinata.
Orso è la mia roccia, ma a volte dimentico che anche le rocce hanno bisogno che il terreno le tenga salde. Senza saperlo, mi ha ricordato quanto sia stata assorbita da me stessa. La maggior parte del tempo non riesco a vedere oltre il mio dolore per riconoscerlo in qualcun altro.
Jamie è una combattente, sia come lavoro che come personalità. Ha imparato sin da adolescente a contare solo su se stessa e a non lasciarsi abbattere ma, prima o poi, anche i più duri hanno bisogno di aiuto e di sapere di poter contare sugli altri. Orso (Kyle) è stato quello che l’ha aiutata nel passato, quando quindicenne rischiava di smarrire se stessa nel dolore dopo la morte dell’amato padre, una staccionata che li separa fisicamente ma non emotivamente; è il luogo dove è nato il loro rapporto, ma poi lui è sparito, lasciando dietro di se una Jamie affranta alla ricerca di se stessa e del proprio posto nel mondo, posto che l’esercito le ha dato. Una vita dura, quella nell’esercito, soprattutto se donna e soccorritore medico, tante emozioni, tragedie e piccole gioie. E lontana da casa, proprio durante la guerra in Afghanistan, Jamie ritrova due uomini per lei importanti tra cui Orso. Riallacciare i fili della loro vecchia amicizia sembra quasi impossibile per come tutto è finito, ma la precarietà della vita di un soldato li spinge a riavvicinarsi, a ricostruire ancora più solide le fondamenta del loro rapporto. Un viaggio li avvicinerà ancora di più, un viaggio fisico ma, soprattutto emotivo, farà comprendere a Jamie e Kyle i loro sentimenti l’uno per l’altra e viceversa, le loro aspettative.
Fino a far comprendere a entrambi, soprattutto a Jamie, che la felicità va afferrata e vissuta, e che la vita riserva sempre qualche sorpresa.
«Mio padre mi aveva detto che ero una combattente nata. Ho passato tutta la vita a cercare di dimostrarlo. Però non ho mai saputo per cosa avrei dovuto combattere. Mi sono unita all’esercito perché pensavo che lì potessero esserci tutte le risposte. E non me ne pento. Neanche per un solo secondo. Non sarei chi sono oggi, senza quello. Senza te, e Wood, e Jake, e tutti quelli che ho incontrato lungo il cammino. Ho vissuto una vita straordinaria in un lasso di tempo così breve, e ne sono grata.Grata di tutto.E non riuscivo a vederlo fino a ora. Stupido, eh?»
L’autrice ha saputo creare una storia che mi ha emozionata, ho riso ma ho anche pianto, ho adorato Jamie e il suo voler essere a tutti i costi forte, anche se a volte l’avrei presa a sberle per la sua testardaggine nel volersi punire per placare i sensi di colpa. Ho trovato i due protagonisti molto ben caratterizzati, in particolare Jamie, così forte esteriormente ma così fragile intimamente, capace di nascondere a tutti questa sua fragilità tranne che a Kyle. Kyle che non ha mai dimenticato, che ha sempre portato con sé, nel proprio cuore, la sua piccola guerriera, colei che inconsapevolmente lo ha aiutato a superare il periodo più brutto della sua vita.
Il pensiero è come una serratura che scatta. Jamie non è solo un’amica. Sono innamorato di lei. Del suo groviglio di capelli e delle sue opinioni decise, degli occhi scuri e delle frasi scherzose. Sono innamorato del suo atteggiamento testardo e ridicolo, e del modo in cui mi fa ridere fino a quando non riesco più a respirare. Sono innamorato del minuscolo accenno di vulnerabilità che fa capolino dal suo cuore selvaggio e intrepido.
Ho adorato i personaggi secondari, li ho trovati caratterizzati benissimo. Ryan, miglior amico di Orso e protagonista del libro precedente, Wood, amico e compagno nell’esercito e Erin, migliore amica di Jamie; sono perfetti nel loro ruolo di supporto ma anche di contestazione quando la testardaggine dei due protagonisti lo richiede. Regalano quei siparietti che mi hanno fatto divertire e che hanno aiutato ad alleggerire il clima della storia. Mi piacerebbe molto leggere la storia di Wood e Erin, spero che l’autrice decida di scriverla.
La McCarthy in questo libro parla di guerra, non solo la guerra dei soldati con i loro combattimenti, e missioni in Afghanistan, o quella che gli stessi soldati devono combattere per non perdere la loro umanità di fronte alle barbarie e alle scelte che si trovano ad affrontare, ma anche più semplicemente la guerra che le persone normali devono combattere tutti i giorni, contro malattie e lutti.
Nonostante vengano trattati argomenti seri, la narrazione non diventa mai pesante o noiosa, ho divorato le pagine curiosa di sapere cosa sarebbe successo ai due protagonisti. E quando ho voltato l’ultima pagina ho tirato un sospiro un po’ di sollievo per come finisce ed un po’ di rimpianto perché dovevo abbandonare Jamie e Kyle.
La McCarthy entra ufficialmente tra le mie scrittrici preferite, ve la consiglio se cercate delle storie che vi facciano emozionare.



Recensione a cura di:

Editing a cura di:

Qui l’autrice su Feel.
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dovrò recuperare anche questo!
Io devo recuperare il libro precedente, “il prezzo della redenzione”.
Anche io ho conosciuto la McCarthy con lo sport romance che divorai!
Io lessi quel libro dopo aver letto la tua recensione!!!