Triskell Edizioni – Acquistabile qui

Julian “Quinn” Quintero, un burbero e duro agente della SWAT di Miami, è rimasto ferito sul lavoro, e non cerca altro che un po’ di pace e tranquillità per riprendersi, cosa difficile da ottenere a causa della sua numerosa famiglia cubana.
Un’avventura per prendere le medicine lo mette sulla strada del suo vicino nerd e che prepara brownie, Spencer Morgan. Spencer irrompe nella sua vita come una tempesta tropicale di sole e arcobaleni. Come c’era da aspettarsi, è caos a prima vista.
Quinn ha bisogno di un po’ di attenzioni, e Spencer decide che sarà lui a dargliele. Le loro vite molto diverse magari cozzano, ma forse loro due potrebbero anche trovare alcune cose in comune, e forse qualcosa di più.

La Cochet la conoscevo solo per la sua serie più famosa, quella dei Thirds, non avevo letto altro di suo quindi quando ho visto l’uscita di questo libro, anzi mini libro, mi sono detta: ecco l’occasione giusta per conoscere un nuovo lato di questa autrice.
Devo ammettere che questo romanzo mi è piaciuto, è stata una coccola, una mini coccola come i brownie che prepara Spencer, uno dei protagonisti.
Ho amato Spencer, adorabile pasticcione, con un cuore grande, dolce e disponibile ma con poca fiducia in se stesso.
Era anche piacevole avere qualcuno lì con lui che non gli chiedeva nulla. Il vicino era contento di tenergli compagnia. Non voleva favori da lui, non voleva soldi. Anzi, aveva notato che l’altro dava più di quanto chiedesse. Quinn sbadigliò e l’espressione di Spencer si fece preoccupata.
Fiducia in se stesso che Quinn ha in abbondanza, visto il lavoro duro che compie. Ha un cuore d’oro ma lo ha messo al riparo e si è dimenticato come si vive, come ci si rapporta con gli altri esseri umani. Quegli esseri umani che non sono coinvolti nel suo lavoro. La sua famiglia è numerosa e casinista, quelle famiglie che ti fagocitano al loro interno e dove non potresti mai e poi mai sentirti solo. Quinn e Spencer sono i classici opposti che si attraggono.
Era incredibile quanto si sentisse a proprio agio con l’altro, come se si conoscessero da molto più tempo. Era semplice conversare con Spencer. Era anche bravo ad ascoltare e non cercava mai di parlargli sopra o di mettergli fretta per poter dire quello che voleva. Quinn non era proprio un chiacchierone, ma essere il figlio di mezzo in una famiglia cubana con due fratelli e due sorelle non era stato facile, soprattutto quando tutti gareggiavano per avere l’attenzione dei loro genitori e parlavano al medesimo tempo.
Il libro è scritto benissimo, con uno stile leggero, pieno di situazioni divertenti dovute alla sbadataggine di Spencer; l’ho letto in un paio d’ore, divorando le pagine come Quinn divorava i pasti cucinati per lui da Spencer.
Mi è molto piaciuta la storia ma, eh sì, c’è un ma, un grosso ma per me è la lunghezza. A mio parere questa storia e i suoi protagonisti meritavano un approfondimento maggiore. Mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più sul passato di Spencer, sul cosa gli sia successo, sul perché di certi suoi timori, su come sia arrivato dov’è. Stessa cosa per il passato di Quinn, sapere quanto il lavoro ha inciso sul suo presente solitario, su come lui abbia affrontato il tutto, sui rapporti familiari. E ancora sapere come si evolve la loro storia e le difficoltà che si troveranno ad affrontare. Ecco, mi è mancato tutto questo, quelle pagine in più avrebbero saziato la mia curiosità così ben stuzzicata da quanto letto.
Vengono sfiorate anche tematiche importanti, ma anche queste appena abbozzate proprio a causa delle poche pagine.
È un libro che va letto? Sì, assolutamente, lo consiglio come snack tra letture più impegnative.


Recensione a cura di:

Editing a cura di:

x
x









Commenti
Nessun commento ancora.