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Ciao, mi chiamo Alba e qualche giorno fa, in stazione, un chitarrista misterioso mi ha salvata da un rapinatore, proprio come nei miei romanzi preferiti.
Così sono partita alla sua ricerca, tra treni e strane cartomanti. Lo troverò e vivrò la mia storia romantica con lui, fosse l’ultima cosa che faccio.

Noir, Thriller, MM e ora Romance, non si può certo dire che con Paolo Capponi ci si annoi: un autore eclettico che ama spaziare tra generi molto diversi tra loro e ci riesce molto, molto bene.
Quello che salta subito all’occhio di “Amore in transito al binario 4” e che mi ha colto alla sprovvista, al punto di aver letto almeno un paio di volte le prime pagine del romanzo, è il POV: non solo la storia è scritta in prima persona, e fin qui niente di strano, ma è narrata dal punto di vista femminile e mi sono chiesta se non sia stato un azzardo da parte dell’autore, dal momento che non è facile calarsi in un mondo lontano da sé (ma lo è davvero così lontano in definitiva?).
La protagonista, Alba, è un’inguaribile romantica alla ricerca del grande amore, e, visto che nella realtà questo desiderio sembra una chimera, si accontenta di trovarlo tra le pagine dei libri, dove le belle eroine, dopo travagliate vicende e numerose peripezie, coronano il loro sogno. A tenerla ancorata alla realtà, o almeno ci prova, l’amica Veronica, suo esatto opposto: realista, “darkettona” al cubo, dedita a magia e stregoneria.
«Volete dire che sono stata aggredita da un bandito e un giovane sconosciuto, senza nome ma con una chitarra, è sopraggiunto dal nulla in mio soccorso, mi ha salvata e poi se n’è andato chissà dove, svanendo nella nebbia così come è apparso?»
Alba, alla stazione per comprare un libro, subisce un tentativo di scippo, perde i sensi e al suo risveglio viene informata dagli astanti che non è successo il peggio grazie a un giovane con la chitarra che è andato in suo aiuto per poi sparire subito dopo, senza lasciare traccia di sé. La ragazza inizia la ricerca del suo salvatore perché, da buona romantica, si è innamorata di lui. Dopo varie congetture prende un treno per Rovigo, a suo dire meta sicura dove trovare il giovane eroe; non contenta, si reca con l’amica Veronica da un’improbabile fattucchiera per farsi leggere il futuro nelle carte e…
È un Romance, quindi non devo certo dirvi come finisce, credo che possiate ben immaginarlo. Quello che mi preme sottolineare è la bravura dell’autore nel costruire il personaggio di Alba, il suo farlo scoprire pian piano, rivelando in questo modo la sua storia, che non è tutta rose e fiori come sembrerebbe, ma ha aspetti tragici, aspetti che spiegano i suoi innamoramenti inverosimili e le sue reazioni.
Altri due personaggi affiancano Alba: l’amica Veronica, a cui ho già accennato, sempre pronta a colpirla e criticarla ma, nello stesso tempo, sempre presente e suo sostegno; e l’unica e inimitabile Zia Drusilla, alla quale viene affidata da bambina e di cui scopriremo la storia.
Un libro tutto al femminile quindi e, riprendendo quello che ho scritto all’inizio, un azzardo dell’autore, ma si tratta, ora posso dirlo con cognizione di causa, di un azzardo perfettamente riuscito, lontano dai cliché sulle donne.
Una storia scritta molto bene, divertente, senza volgarità o parti eccessivamente “hot” che la rendono adatta a tutte le età, anzi ne consiglio la lettura alle giovanissime che si affacciano ora alla scoperta di questo genere.


Qui l’autore su Feel.
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