♦ Traduzione a cura di Raffaella Arnaldi
Triskell Edizioni, acquistabile qui ♦

Elliot McKenzie è il re della reinvenzione di sé. Cinque anni dopo aver perso il lavoro e l’amante, ed essere quasi finito in prigione, sta avendo più successo di quanto avrebbe mai sognato, grazie a Vita Incantata, il suo programma di auto-aiuto. Sperava di essersi lasciato alle spalle il suo sordido passato, ma quando comincia a ricevere criptiche minacce… si rende conto che forse non è finita.
L’esperto in sicurezza Lennox West si sente smarrito da quando uno scontro letale in Afghanistan lo ha costretto al pensionamento anticipato dall’esercito. Deve aiutare la sua ex a tirare su la figlia avuta da lui, ma il disturbo post-traumatico da stress di cui soffre non gli facilita il compito. Quando la sorella di lei gli chiede di installare un sistema di sicurezza per il suo capo, l’ultima cosa che Lennox si aspetterebbe è di incontrare un uomo come Elliot McKenzie, il quale rapisce la sua attenzione e lo fa sentire sereno per la prima volta da quando ha lasciato il servizio.
Tuttavia, Elliot è testardo fino all’imprudenza. Persino quando le minacce contro di lui si fanno serie, si rifiuta di coinvolgere la polizia, e Lennox teme che questa ostinazione possa portarlo a essere ucciso. Comincia tra loro un braccio di ferro che li avvicina più di quanto nessuno dei due si sarebbe mai aspettato. Ma se le minacce sono reali, potrebbero non vivere abbastanza a lungo per costruirsi un futuro insieme.

“Fuoco amico” è una storia di seconde possibilità concesse a se stessi, di personaggi che si convincono di meritare la felicità nonostante gli sbagli commessi in passato. Il programma di auto-aiuto creato da Elliot, Vita Incantata, si basa su questo principio, sul reinventare se stessi a dispetto di tutti i fallimenti passati e credere di poter fare meglio e di più.
Personaggio a volte quasi ambiguo, Elliot affascina dal principio per la sua capacità di ammaliare gli altri, in certi casi al limite del manipolatorio. Sembra quasi che la sua bussola morale non sia tarata nel modo giusto, in alcuni frangenti, e questo lo rende difficilmente giudicabile per gran parte del libro, fino quasi alla fine. L’enigma che rappresenta fa scorrere le pagine ancora più voracemente, perché si vuole capire se il vero Elliot sia la facciata sorridente da uomo d’affari, l’amante appassionato, l’uomo ferito e solo, il bugiardo, oppure un misto di tutte queste componenti. Capire se ci si possa fidare di lui, se menta persino nelle parti narrate dal suo punto di vista, diventa una specie di sfida, a un certo punto, perché sembra impossibile che stia ingannando Lennox, e noi lettori, in modo così profondo.
Il sorriso di Elliot si allargò. «Be’, se dobbiamo essere del tutto onesti, confesso che fino a un minuto fa non sapevo che avessimo appuntamento. Non che sia deluso in alcun modo, adesso che lei è qua.» Stava… flirtando con il signor Off Limits? Forse stava uscendo di senno.
«Neanche io.»
Un momento, Lennox West stava rispondendo al flirt? Impossibile. Elliot avrebbe dovuto ignorare la cosa, attribuirne la causa all’affabilità del Sud e mantenere le cose su un livello puramente professionale.
Solo che se lo avesse fatto sarebbe andato contro la propria natura.
Lennox invece appare come un uomo leale, un comandante che ha fallito nei confronti dei suoi sottoposti e adesso stenta a ritrovare un senso nella nuova vita da civile. Il rapporto con la figlia adolescente è ben costruito, realistico nel suo essere un padre amorevole che sente di non riuscire a occuparsi al meglio di lei per colpa dei propri problemi personali. Anche il suo bisogno di occuparsi di Elliot, nonostante l’uomo
sembri tutto fuorché qualcuno che necessita degli altri, mostra come Lennox sia capace di prendere in mano le situazioni e risolvere, come farlo sia una parte integrante del suo animo che gli è stata strappata via con la fine della sua carriera militare.
Elliot era capace di gestire i conflitti, ma non sapeva come comportarsi quando la persona che era pronto a sfidare rinunciava alla lotta.
Di solito, in quel caso la guardava andare via.
Era stato sicuro che fosse la mossa giusta anche allora. Non aveva bisogno di coinvolgere altre persone nella sua situazione. Le cose potevano o migliorare o… be’, farsi brutte, ma era capace di cavarsela da solo. Il fatto che però avesse voglia di chiamare subito Lennox, non perché avesse bisogno del suo aiuto, ma solo per parlargli…
Quello era un problema.
La parte romantica della storia va di pari passo con l’infittirsi del mistero legato allo stalker di Elliot, che sembra sempre più qualcuno guidato da secondi fini. La bravura dell’autrice si dimostra nel momento in cui nemmeno seguendo il punto di vista di Elliot si riesce a farsi un’idea precisa di cosa stia succedendo: chi sta ingannando chi? Di chi possiamo fidarci per giudicare personaggi e avvenimenti?
I colpi di scena nel finale sono diversi e tutti ben concatenati, distribuiti nella narrazione in modo sapiente per tenere davvero il lettore incollato alle pagine, con il fiato sospeso e il timore che qualcosa di orribile stia per accadere.
«Non devo aver voglia di scoparti per volerti baciare.» Lennox gli stampò un altro bacio lungo il collo. «Anche se devo dire, adesso avrei bisogno di una doccia. Potresti unirti a me.»
Elliot alzò un sopracciglio. «Ah sì? Cosa farai perché ne valga la pena?»
Tutta la capacità di Lennox di essere seducente fu sopraffatta da una reazione del tipo “ora o mai più”. Afferrò Elliot per le reni e lo tirò a sé come non avrebbe potuto fare il giorno prima, quando era stato così attento ai suoi lividi. Lo tirò a sé forte, infilandogli la gamba tra le cosce e strusciandosi contro il suo inguine. Elliot emise un gemito, che però non sembrava essere di dolore.
«Questo ti sembra valga la pena?» chiese Lennox con voce quasi gutturale, mentre faceva scivolare le mani sotto l’elastico dei morbidi pantaloni di cotone di Elliot. «Oppure devo rimboccarti le coperte e fare tutto da solo?»
Uno degli elementi che ho preferito, inoltre, è la vivacità degli scambi di battute tra Elliot e Lennox, che da subito hanno un chimica evidente e non si risparmiano in allusioni, doppi sensi a volte ridicoli e confessioni taciute per preservare se stessi. Sono due protagonisti che si incastrano alla perfezione, come caratteri e modo di fare, nonostante all’apparenza appartengano a mondi opposti.
Ben caratterizzati anche i personaggi secondari, tutti interessanti e dotati di piccoli particolari che li rendono subito intriganti, come ad esempio l’ambiguo Oliver, migliore amico di Lennox, dal lavoro per nulla legale del quale vorremmo istintivamente sapere di più.
Un romanzo ben scritto, dal ritmo serrato e dal finale sorprendente, con una buona dose di passione che non lascia affatto delusi.


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