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Il giorno della sua festa di laurea, Lia riceve in regalo dai suoi genitori – ricchi collezionisti d’arte – un raro manufatto greco: una bellissima e antica coppa. Su quello splendido oggetto ha messo gli occhi anche August Bowman, amico dei genitori e ospite alla festa. Secondo August, la coppa, nota come “Kylix della Rosa”, veniva usata nelle cerimonie in onore del dio greco Eros e ha lo straordinario nonché pericoloso potere di far avverare le più intime fantasie sessuali.
Lia è scettica riguardo alle affermazioni di August e sospetta che, essendo lui stesso un collezionista d’arte, stia solo cercando di mettere le mani sul prezioso manufatto.
L’uomo, allora, la sfida a provare e, quando Lia beve dalla Kylix, si ritrova all’improvviso immersa in un mito erotico così vivido da sembrare reale. Con August al suo fianco, vivrà la più sensuale delle sue fantasie, un’esperienza che ha tutte le intenzioni di ripetere.
August è pronto a pagare qualsiasi prezzo per entrare in possesso della coppa, ma Lia ha in mente un altro tipo di baratto, uno che intreccerà le loro vite in un modo che entrambi non possono neanche immaginare.

Tiffany Reisz non ha bisogno di presentazioni. È un’autrice che dosa erotismo ed eleganza con la naturalezza di chi l’eros lo vive sulla pelle, e anche stavolta, con l’ultima fatica tradotta e pubblicata da Hope Edizioni, non si smentisce.
Anzi, fa di più.
Rispetto a The Red, un erotico crudo, appassionato e pericoloso, “The Rose” si nutre di atmosfere oniriche e scene sensuali in cui il lettore ha tutto il tempo di immergersi e perdersi.
Avete presente quando siete in acqua e vi abbandonate a occhi chiusi tra i flutti carezzevoli e il tocco bollente del sole e sentite il respiro rimbombarvi nelle orecchie?
“The Rose” accoglie con un calore misurato e piacevolissimo, stordisce, ma lo fa con una dolcezza e una delicatezza disarmanti. E pensare che mi aspettavo le atmosfere scure, subdole e viscerali che avevano animato le scene tra Mona e Malcom…
Invece la Reisz ci sorprende: pur legando la trama a The Red (Mona è la madre di Lia e non ha perduto la sua verve) cambia passo, si supera, a mio avviso, regalandoci un gioiello di pura raffinatezza erotica.
La protagonista, infatti, è un personaggio complesso, umano, pieno di contraddizioni. Ha subito una delusione (e che delusione!) e per questo tende a non fidarsi degli uomini e non riesce/non vuole stare dentro una relazione con un membro dell’altro sesso.
Il misterioso August Bowman, sin dalla sua entrata in scena, sembra però perfetto per scalfire quella corazza. Affascinante, gentile, ironico, pungente, sfiora Lia senza aggredirla, la seduce lentamente, la conquista, è un partner a tutto tondo, che nel corso della narrazione incarna perfettamente il ruolo di compagno ideale.
Lui la baciò e tutto fu dimenticato all’istante. Quel bacio le fece battere il cuore e il cuore le fece aprire le labbra per accettare il bacio. Gli circondò il collo robusto con le braccia e lui le avvolse le sue intorno alla schiena, sollevandola dal letto e stringendola a sé, per poterla baciare di più, finché la pelle non le si colorò del rossore tenue di una rosa in primavera.
Se lo è, tuttavia, è per un motivo molto particolare, che lascio al lettore la gioia e la curiosità di scoprire. Quello che posso svelare è che tutto ruota attorno alla Kylix, un manufatto rarissimo e prezioso, appartenuto addirittura a Eros in persona.
Bowman, lo scaltro collezionista di antichi manufatti, lo vuole, Lia ha bisogno dei soldi di August per risolvere un grosso guaio in cui è invischiata e che potrebbe rovinare la sua famiglia.
Ma la Kylix non è semplicemente una coppa che ha superato i secoli per giungere sino a noi e mostrarci la sua bellezza. August Bowman rivela a Lia che la Kylix del dio dell’amore ha dei poteri straordinari e può realizzare tutte le sue fantasie.
Lia è una donna curiosa, vuole toccare con mano quello che il manufatto promette: tanto va la gatta al lardo… da quel momento Lia percorrerà un viaggio al confine con la realtà, così straordinario da creare dipendenza come una droga, un viaggio di sola andata per riscattare se stessa e tornare a fidarsi dell’altro e, perché no, trovare quello che in cuor suo ha sempre voluto.
Un sorriso lento gli si allargò sul volto. Gli occhi si fecero dolci e lui posò una mano sulla fronte di Lia, scostandole i capelli con amore. Piano, ricominciò a muoversi dentro di lei. «Non c’è nulla, assolutamente nulla che valga la metà…» le sussurrò all’orecchio tra baci infinitamente dolci «…del semplice bazzicare intorno alle barche.»
Sarò noiosa ma mi ripeto: la Reisz, con la sua consumata abilità stilistica e la sua voce unica, intesse un affresco meraviglioso che intreccia nella sua trama e nel suo ordito eros e mitologia.
A questo erotico non posso che attribuire cinque stelline, e credetemi, sono anche troppo poche.


Recensione a cura di:

Editing a cura di:

QUI trama e recensione del primo volume della serie “The Red”
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