♦ Traduzione a cura di Emma Donati
Quixote Edizioni, acquistabile qui ♦

Anche l’amore può morire senza la fiducia.
Il fratello di Angel, Isaac, è tornato a casa, e i due cominciano a compiere lenti e imbarazzati tentativi per riavvicinarsi. Imparare a essere un fratello anziché una figura paterna, costringe Angel a correggere i propri comportamenti, ma Isaac rimane ancora un mistero. È stato semplicemente entrare nell’età adulta che ha allontanato Isaac da un Angel troppo protettivo, o forse il ragazzo porta con sé un segreto che impedisce loro di essere finalmente una vera famiglia?
Daniel Macavoy, il nuovo apprendista di Angel, è diviso tra il suo legame con il negromante e le avide macchinazioni di suo padre. Trattandosi di un apprendista traumatizzato, con pericolosi buchi nella propria educazione magica, salvarlo potrebbe rivelarsi più difficile di quanto Angel pensava all’inizio, specialmente se il problema più grosso non è la vendetta, ma il senso di colpa.
L’unico sole nella sua vita è Simeon, vampiro Anziano dell’unico Clan di vampiri di Boston. Vecchio di quattrocento anni e seducente come il peccato, Simeon è un guerriero e un saggio, paziente e astuto. La forza che Angel trae dalla sua devozione è immensa e il legame di compagni appena nato è saldo e sincero. Ma la fonte di magia nera che anima il signore dei non-morti, mette Angel nel bel mezzo di una battaglia per il potere tra il controllo su se stesso, il suo amante e la sua famiglia. In tutto questo, Angel è tormentato dalle attenzioni indesiderate di un mezzo-troll, le avventure di un drago in città, e un assassino che ha deciso di infestare i sobborghi e i vicoli notturni di Boston.

Il legame di Leannàn tra loro era uno scintillio traslucido che si attorcigliava e girava nell’aria, seta nata da luce ed energia, ed Angel riusciva a vederlo con la coda dell’occhio e talvolta anche quando chiudeva le palpebre, il tutto senza ricorrere alla sua vista interiore.
Dopo aver amato follemente questa coppia insolita e potente nel primo romanzo della serie, non vedevo l’ora di poter leggere questo secondo capitolo. Le aspettative era molto alte e, senza ombra di dubbio, posso dire che sono state pienamente soddisfatte se non addirittura superate.
Ne “Il dilemma del negromante” ritroviamo Angel e Simeon più uniti che mai, inseparabili e interdipendenti. Non esistono più l’uno senza l’altro: sono completamente fusi in un unico bozzolo di calore e amore che li fa brillare oltre ogni immaginazione. Sono invidiati da amici e nemici per questa relazione che sembra rendere entrambi più forti sia fisicamente che magicamente.
Angel era in frantumi, mente e corpo ridotti in piccoli pezzi che Simeon ricomponeva per formare un vibrante capolavoro di piacere.
Le vicende si svolgono attorno al periodo natalizio e vedono Angel e Simeon impegnati tanto nella vita quotidiana, alla disperata ricerca dei regali perfetti per le persone care che li circondano, quanto nella risoluzione di misteri che vanno ben oltre il semplice universo umano.
La morte non si ferma nemmeno a Natale e, come sempre, Angel è l’unico che vede il pericolo e sa di poter intervenire.
Diverse vicende s’intrecciano tenendoli molto più che impegnati; dalle dispute interne nel clan dei vampiri, ai problemi famigliari di Daniel Macavoy, il nuovo apprendista di Angel; dalle uccisioni di numerose creature soprannaturali, al legame sempre più spaventoso che si crea tra i protagonisti.
Lo stringeva, cullandolo tra le proprie braccia più come un amante che come un predatore che divora una preda, adesso. Le sue dita passavano tra i suoi capelli, tirandone le ciocche. L’aspra presa sul suo collo si allentò, s’ingentilì. [… ] Simeon aveva preso troppo, ma lui gli avrebbe dato tutto, se questo avesse significato salvarlo.
Simeon e Angel si trovano a dover fare un passo importante nella loro relazione, un passo che richiede grande fiducia, totale devozione, ma che li costringe anche a sfidare la morte. Non sanno dove questo passo li porterà, ma sono disposti a compierlo perché nulla è più forte di ciò che li lega e se devono mettere in gioco le loro vite, sono pronti a farlo.
È un momento bellissimo nella lettura, perché questi due personaggi sempre così forti e sicuri di sé, sembrano finalmente più umani, più simili a noi. In fondo, anche Simeon e Angel hanno paure e incertezze e queste caratteristiche non fanno che renderli, agli occhi del lettore, ancora più spettacolari.
“Sono rimasto bloccato in un incendio, ho salvato me stesso, il mio famiglio e il cattivo, e mio fratello si preoccupa del drago,” brontolò Angel, facendo ridacchiare Simeon.
La scrittura è fluida, accattivante, coinvolgente: perfetta.
I personaggi, nonostante siano già conosciuti, diventano sempre più complessi, sempre più adorabili e invogliano il lettore a proseguire per scoprire ogni più piccola sfaccettatura della loro personalità.
Il contesto è ben articolato, sapientemente descritto, chiaro in ogni dettaglio.
A mio avviso, un romanzo che deve essere letto.


Recensione:

Editing:









Grazie mille! <3
❤