♦ Traduzione a cura di Natascia Gandini
Triskell Edizioni, acquistabile qui ♦

Dopo l’ennesima rottura, Brad Sweeney e Jeff Hayden vivono separati e hanno ricominciato da zero. La mattina dopo un promettente primo appuntamento, sono più ottimisti che mai riguardo al fatto che stavolta riusciranno a far funzionare la cosa… finché l’ex moglie e socia in affari di Jeff lo chiama per comunicargli che è incinta e che il bambino è suo. Brad deve già competere con gli impegni lavorativi di Jeff per ritagliarsi del tempo con lui. Ora c’è un bambino in arrivo, e Brad teme anche che il suo compagno sia ancora innamorato della donna incinta di suo figlio, peggiorando così la situazione.
Jeff sta cercando disperatamente di rimettere in sesto la sua vita, ma ancora prima di rendersi conto che sta per diventare padre, la sua ex annuncia che vuole lasciare Tucker Springs. Ora la scelta è: subentrare al suo posto al negozio mentre fa avanti e indietro da Denver con il bambino, o traslocare e trasferire la sua attività con lei.
Brad e Jeff sono consapevoli che non sarà facile, ma stanno esaurendo rapidamente le possibilità di giungere a un compromesso. E prima o poi, sarà necessario rinunciare a qualcosa.

Volete dedicarvi un’emozione? Allora mettetevi comodi e leggete questo libro.
L.A. Witt è una scrittrice dal talento sublime e dall’accurata ricerca dei dettagli, scrive romanzi MM, ma questo già lo sapete fin troppo bene.
È complicato lo è davvero. Forse troppo spesso lo è già la vita o, come a volte accade, siamo noi a esserlo senza un apparente motivo. Sicuramente qualcuno avrà già detto che i libri non siamo noi a sceglierli, ma sono loro che sanno quando devono arrivare da noi: a me è capitato proprio così con questo romanzo. L.A. Witt è un po’ la mia comfort zone quando ho bisogno di essere coccolato e rapito completamente, spero che lo sia anche per voi.
I protagonisti di questo libro non li abbiamo conosciuti al meglio nei precedenti volumi della serie e questa vena misteriosa inizialmente mi ha disorientato, ma poi, come succede tutte le volte, l’amore è nato dopo poche righe. Inizialmente assistiamo ai pensieri di Brad per la sua serata con Jeff: non è la prima volta che hanno deciso di ricominciare tutto da capo e spera soltanto che questa finalmente tutto vada per il meglio. È stanco di lottare e non trovare mai un lieto fine, ci spera davvero.
È così dolce vedere quanto sia agitato, come se fosse il loro primo appuntamento.
Brad e Jeff hanno separato le loro esistenze, tornando a vivere ognuno per conto suo, e tra impegni di lavoro e controversie varie non hanno più avuto dei contatti tra loro, questo spiega lo stato d’animo del ragazzo.
C’è un confine sottile tra la voglia di lottare e quella di lasciar andare tutto alle ortiche, ma la temerarietà dei due ragazzi si nota fin dalle prime descrizioni. Lottare è sempre la risposta giusta, a mio avviso, perché, come dice una bellissima canzone di Fiorella Mannoia, “chi non lotta, ha perso già in partenza”.
Jeff gestisce un negozio ed è super indaffarato dalla mole di lavoro e dagli orari, che sarebbero impossibili
per qualsiasi essere umano. Si occupa di varie attività, come ricamare maglie sportive e fare incisioni su coppe e targhette. Lavori che richiedono ore e molta precisione durante l’esecuzione. Oltre ai dipendenti, Jeff ha il prezioso aiuto di Christine, una donna afroamericana con una grinta pazzesca. La donna non è solo la comproprietaria dell’attività, ma è anche la sua ex moglie.
Il tempo ha una strana conformazione, si dilata e restringe a suo piacimento, ma poi quello che resta nelle nostre mani sono soltanto piccoli momenti da conservare. Quante volte vi è capitato di ricordare un litigio e pensare, con il senno di poi, di aver sprecato del tempo ad amare quella persona? Quanto tempo abbiamo per amare?
C’è una scena che mi ha toccato moltissimo: Jeff parla di Brad e della sua abitudine di lasciare tazze ovunque in casa. Ho adorato il momento in cui si accorge che quel dettaglio gli manca più della precisione di tenere tutto in perfetto ordine. Nessun litigio vale tanto in confronto a perdere la persona che si ama, nessuno. Ci saranno sempre momenti difficili, distrazioni e abitudini che renderanno il tutto complicato, ma sarebbe davvero amore senza trovare gli incastri giusti?
Dopo l’appuntamento con Brad, Jeff riceve una chiamata da Christine, che lo mette a conoscenza di essere incinta del suo bambino. Tra stupore e incredulità, Jeff spiega a Brad cosa è successo una notte in ufficio con la sua ex moglie. La reazione di Brad è inevitabile, specie razionalizzando il contenuto della telefonata. Una nottata perfetta spazzata via come se nulla fosse, ma a mio avviso in questa storia l’empatia di Brad è disarmante sotto ogni punto di vista.
Si crea una situazione dannatamente complessa e a trapelare sono il coraggio e la forza dei due protagonisti. Da una parte c’è Brad, che cerca di salvare il nuovo inizio con Jeff e trovare un modo per far andare tutto per il meglio; con in aggiunta, per rincarare il peso sulle sue spalle, i dubbi che lo assalgono sui sentimenti di Jeff nei confronti di Christine e il bambino in arrivo.
Dall’altra parte c’è Jeff, sempre in continua lotta tra il lavoro e il recuperare la sua vita con Brad; è follemente innamorato, e su questo non ho dubbi neanche io, ma in più parti del romanzo l’avrei strattonato, afferrandogli il colletto per urlargli: “Andiamo, molla tutto e vivi. Il lavoro ti sta uccidendo lentamente.”
Se gli scrittori sono pazzi perché sentono le voci narranti, i lettori sono pure peggio perché vogliono sempre dirne quattro a qualche personaggio. O perlomeno a me partono i cinque minuti, non so a voi.
Mi è piaciuto come si sviluppa la storia e come vengono messi insieme gli elementi per creare la combinazione perfetta. Mi ha attratto molto questa voglia di riunirsi, di come entrambi i ragazzi debbano scendere a patti con il passato per poter affrontare un nuovo inizio. Mi piace perché non ci sono parti romanzate con gesti eclatanti, ma solo quello che realmente accade tutti i giorni tra le persone.
Questo romanzo è emotivo, intenso e sognante. La storia scorre sotto gli occhi e, via via che si arriva all’epilogo, qualche lacrimuccia viene suscitata dai sentimenti dei protagonisti.


Recensione:

Editing:










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