Triskell Edizioni – Acquistabile qui

L’hockey è la mia vita, una grande parte della mia vita. C’è una fila infinita di donne fuori dalla mia porta e ho la fortuna di giocare in squadra assieme al mio migliore amico di sempre, Oli. Tutto è perfetto… fino a quando non rivedo lei. La sorella gemella di Oli, Flynn, che… non può vedermi. E non la biasimo: le riporto alla memoria la peggiore notte della sua vita.
Ora che è la mia vicina di casa, vederla ogni giorno mi uccide lentamente. Mi chiedo se potremo mai tornare amici. Il modo in cui mi guarda a volte, beh… diciamo che, quando succede, il mio bastone da hockey non è l’unica cosa dura.
Però, se scoprisse il mio segreto, il perdono sarebbe di sicuro l’ultima cosa a cui penserebbe.

Esordiente in Italia con questo sport romance R.C. Stephens, con il primo volume di questa serie, ci racconta la storia di Myles, Flynn e Oli.
Myles e Oli sono migliori amici, giocano nella stessa squadra di hockey e sono cresciuti insieme. Completa il trio Flynn, gemella di Oli e primo amore di Myles, amore corrisposto ma realmente mai sbocciato.
Appena adolescenti, sulla vita dei due fratelli si abbatte una tragedia che li segna profondamente, e influisce sul loro futuro e sui rapporti che legano i tre.
Flynn e Myles a seguito di questa tragedia si dividono, restano lontani l’uno dall’altra tanto da non avere nessun contatto per ben sette anni.
Sarà il tradimento del ragazzo di Flynn a stravolgere questo status.
Flynn ha costruito una relazione praticamente di convenienza con il proprio ragazzo, legati più da una fredda programmazione che da sentimenti. Al tradimento di lui la ragazza si rifugia dal fratello incontrando l’ultima persona che si aspettava di vedere: Myles.
Non potendo ignorarsi, né potendo ignorare il proprio cuore, i due devono affrontare questioni irrisolte e segreti inconfessati, prendere atto che i sette anni lontani non hanno cambiato niente, li hanno solo fatti soffrire di più.
«Devi capire che allora ero un ragazzo. Avevo delle paure, Flynn. Paure che voglio condividere con te. Ora sono un uomo. Sono impavido perché l’unica cosa che posso perdere sei tu, e ti ho già perso una volta.» Trattengo il respiro mentre le sue parole mi entrano dentro. «Non aspettarti che mi arrenda così facilmente. Hai visto in prima persona quanto posso essere determinato.»
La storia scorre tra alti e bassi dovuti principalmente ai dubbi della ragazza e alle paure lui. Costruire una nuova vita senza affrontare il passato è ovviamente impossibile, ma i due tentano, nonostante tutto, di farlo e in certi momenti la ripetitività di questo meccanismo rende la lettura lenta.
A tratti Flynn mi è sembrata insopportabile, soprattutto nella prima parte del libro, chiusa nella sua torre d’avorio, restia ad affrontare i suoi veri problemi. Anche il dialogo che sblocca la situazione, una situazione che si trascina da anni, mi è parso troppo semplicistico, passando da un rifiuto all’accettazione con troppa rapidità.
La lettura è di per sé piacevole, ma l’autrice avrebbe potuto essere più incisiva su alcuni aspetti anche per dare più spessore ai due protagonisti . Un ragazzo come Myles meritava di più.
Una menzione speciale per Oli e Sloane, battute sagaci e sguardi complici tra i due, speriamo che abbiano anch’essi il loro spazio.


Recensione a cura di:

Editing a cura di:










Commenti
Nessun commento ancora.