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Giulio è tornato a casa e ha trovato una sorpresa davvero poco gradita. Matteo, il suo storico fidanzato dai tempi del liceo, è nel loro letto insieme a un altro. E non stanno giocando a Risiko i due, questo è evidente.
Come reagire? Cosa fare? È un bel problema.
Dieci anni assieme a una persona sono tanti e dimenticare le proprie abitudini per tentare di cambiare il corso di una vita prestabilita è decisamente stressante. E caotico.
Andare sui social e ricominciare? Rimanere da soli e attendere il principe azzurro? Oppure darsi alla pazza gioia e vedere cosa succede?
Chissà Giulio cosa deciderà di fare, ora che è rimasto single…

Un libro giovane, attuale, vero, fresco, frizzante, brillante, diverso. Scritto con uno stile che ti fa entrare
nella storia senza passare dal via; sei lì, seduto al bar con Giulio, e con lui vivi, respiri, soffri, ti diverti, pensi, ti fai dei bei esami di coscienza e…
Uno spaccato di vita, un viaggio. Un viaggio che a volte inganna, e Paolo Capponi mi hai ingannata superlativamente.
Super-consigliato!

Durante l’emozionante Fiera del libro di Milano, incontrare Paolo Capponi, scrittore marchigiano trapiantato a Bologna, è stata un’esperienza bellissima. Il suo romanzo era già nella mia libreria, ma aver avuto modo di scambiare dei pensieri sul suo libro e poter parlare di tutti i momenti che ho vissuto grazie alle sue frasi è stato qualcosa che non avevo mai provato prima d’ora. Questo mi ha permesso di apprezzare ancor di più la sua opera.
Se ancora il suo nome non è entrato nelle vostre librerie, terminate quello che avete iniziato a leggere e poi passate subito ad acquistare il suo romanzo “Quando Giulio tornò single”.
Il linguaggio di Capponi è giovanile, frizzante e coinvolgente, riesce a catturare l’attenzione dopo pochissime righe: io ero già stato stregato alla terza e ho assaporato la lettura con un enorme sorriso e gli occhi incollati fino alla fine.
Finalmente è arrivato un ottimo romanzo MM scritto da un giovane scrittore italiano!
Durante la lettura, si è assorbiti dal mondo di Giulio, ci sono tutte le dinamiche odierne sui ragazzi gay, tra social e realtà, inserite nella descrizione di una normale quotidianità; ma il merito principale del romanzo è farci entrare nella vita del protagonista e vedere tutto attraverso i suoi occhi, cosicché è anche la nostra di vita a crollare insieme alla sua. Quando poi ho letto la scena sensuale e piccante di due uomini, che solo dopo viene svelata per ciò che è, un tradimento, ho immaginato la vita di Giulio come una pallina su un piano inclinato, con lui che cercava di fermare la rotazione mentre tutto crollava e scivolava via, e per me è stata una sofferenza come poche. Sarà che in fondo sento molto vicine queste tematiche e quando si parla di tradimento tra ragazzi gay, una parte di me ne risente sempre, anche se razionalmente sono a conoscenza che si parla di un romanzo frutto della fantasia dell’autore.
Giulio è un ragazzo davvero interessante ai miei occhi, si modella con pochi tratti, ma quello che si evidenza di più è la sua ironia; si viene sballottati tra le azioni e i conflitti con la zia Cher, resi all’interno dei pensieri del protagonista.
Lasciarsi alle spalle dieci anni di relazione non è facile, ma con l’aiuto degli amici Giulio arriva a una rinascita nella sua nuova vita da single.
Quando si dona tutto il proprio amore e si sopravvive alla rottura di una relazione, chiudere è meno drammatico di quanto ci si aspetti.
Nelle brevi descrizioni si ha una lieve percezione delle strade bolognesi e, anche se personalmente non sono mai stato a Bologna, il ruolo dei personaggi nella vita sociale della città si riesce a immaginare con chiarezza.
Mi piace moltissimo l’ottica ironica con la quale viene presentata ogni scena, le entrate dei personaggi e i vari rapporti che si intrecciano. Senza contare gli scambi tra Giulio e Zia Cher, per non parlare dei sogni a occhi aperti su Nicola, personaggio che ho sempre immaginato con una bella peluria e, in merito a ciò, ho trovato conferma nei sorrisi di Paolo quando ne abbiamo discusso.
È un romanzo che va letto piano per apprezzare ogni piccola sfaccettatura della narrazione. Io posso soltanto aggiungere che, tra il secondo ed il terzo capitolo, non era più la storia di “Quando Giulio tornò single”, ma era parte della mia storia. Io ero Giulio e tutto quello che gli stava capitando era proiettato davanti ai miei occhi.
Un romanzo avvincente, ironico, dalle note innovative e frizzante.
Non vi resta che mettervi comodi, accendere il vostro e-reader (o prendere il cartaceo) e lasciarvi coinvolgere dalle parole di Paolo Capponi.
“Complimenti Paolo, un ringraziamento speciale per aver colto dei punti che non si trovano in molti romanzi. È stato piacevole ed interessante arrivare all’epilogo, un percorso inaspettato che non lascia delusi o con punti in sospeso. Hai creato un romanzo innovativo che non avevo mai letto in questo genere. Spero di sentire – a breve – il tuo nome tra le prossime uscite, ci conto e sono certo che sarà un altro bel libro”. Victor.


Recensione a cura di:










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