Quando alcune linee perdono nitidezza, altre diventano cristalline.
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Innamorati persi l’uno dell’altro, Thomas Elkin e Cooper Jones decidono finalmente di dare una possibilità alla loro relazione.
Quello a cui non sono preparati, però, è il dover far fronte alla reazione delle loro famiglie, che invece vogliono si separino.
Entrambi impareranno presto quali siano le linee guida che ci definiscono. E che, a volte, se alcuni contorni appaiono sfumati, altre linee diventano improvvisamente chiarissime.

Secondo volume della serie Thomas Elkin (la recensione del primo romanzo potete trovarla cliccando qui), la storia riparte da dove avevamo lasciato i due protagonisti, Cooper e Tom, e affronta l’evolversi della loro dolcissima relazione.
Tom ha finalmente pienamente accettato la differenza di età rispetto a Cooper, diventata addirittura oggetto di scherno e affettuosi appellativi reciproci esilaranti, ma ora i problemi da affrontare sono altri, quelli legati alle reazioni che familiari e amici possono avere davanti al loro rapporto.
Beh, cazzo.
«Non gli piacerà, eh?»
«Uhm, fai gli anni a novembre, giusto?»
«Sì, perché?»
«Beh, il compleanno di mio padre è a dicembre…»
Mi ci volle un attimo. «Sono più vecchio di tuo padre?»
Cooper scoppiò a ridere e annuì. «È strano?»
Strano. Sì, si poteva dire così. «Uhm, già.» Non sapevo perché mi importasse tanto. La differenza d’età era sempre stata un problema evidente, ma ormai avevo iniziato ad accettarla e ignorarla. Sì, ero più grande di lui. E allora?
Ma più grande persino di suo padre?
«Ehi,» disse Cooper, accarezzandomi il viso. «Non cambia nulla.»
«No?»
«Beh, cambia i tuoi sentimenti per me?» mi chiese, dolcemente.
«No, ovvio che no,» risposi a bassa voce.
«Allora non cambia niente.»
Non c’era altro che sicurezza nei suoi occhi nocciola. Io sorrisi e gli chiesi: «Quando sei diventato così saggio?»
«Sono solo intelligentissimo.»
Lo baciai, sorridendo. «E sei anche arrogante.»
«È prerogativa della Generazione Y?»
«È prerogativa di Cooper Jones,» risposi.
Non sarà facile, il rischio di perdere gli affetti più cari fa paura, ma insieme avranno la forza di sostenersi e affrontare le avversità che purtroppo la vita spesso ci mette davanti.
Dolcissimi, divertenti e sensuali, Cooper e Tom insieme sono uno spettacolo! Mi sono ritrovata ripetutamente, durante la lettura, a rendermi conto di avere quel sorriso ebete sulla faccia, segno inequivocabile che ero completamente catturata dalla storia.
C’è un po’ di tutto: risate, dolore, sensualità e sesso travolgente.
La scrittura è scorrevole e a pov singolo, dal punto di vista di Tom. Ma chi mi ha davvero catturato il cuore è stato Cooper: la sua allegria, la sua divertente malizia, la sua capacità di amare con testardaggine, e la sua maturità nell’affrontare le situazioni difficili senza mai perdere la spontaneità e la giovinezza della sua età.
«Sei straordinario, sai?»
Lui sogghignò. «Oh, sì. Sì, lo so.» Poi emise un sospiro di contentezza. «Però tu continua a dirmelo.»
«Sarebbe il caso che me lo scrivessi. Sai, per ricordarlo… l’Alzheimer sta peggiorando.»
Cooper si mise a ridere. «Oh mio Dio! Thomas Elkin ha appena fatto una battuta! Ed era addirittura divertente!»
«Zitto, stronzetto.»
Lui si sollevò e mi baciò. «Vedi? Riesco a passare da “straordinario” a “stronzetto” nel giro di due secondi. Ho un talento innato.»
Non mi rimane che consigliarvi di venire a conoscerli.


Recensione a cura di:

Editing:


Mi ci volle un attimo. «Sono più vecchio di tuo padre?»







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