
Che tu sia un essere umano o un vampiro, le regole per sopravvivere sono le stesse: non fidarti mai, non cedere mai e proteggi sempre il tuo cuore. Sempre. Oraya è un’umana, figlia adottiva del re vampiro dei notturnati. Si è ritagliata un posto in un mondo destinato per natura a ucciderla, e ha un solo modo per cessare di essere una preda: partecipare al Kejari, il leggendario torneo organizzato da Nyaxia, la dea della morte in persona. Uscire vincitrice dalla feroce sfida fra i tre Casati dei vampiri non sarà facile e Oraya si troverà obbligata a stipulare un’alleanza con un misterioso rivale. Tutto in Raihn è pericoloso. È un vampiro spietato, un assassino infallibile, un nemico della corona… e il suo più potente avversario. Tuttavia, ciò che terrorizza veramente Oraya è la strana attrazione che prova per lui. Ma non c’è spazio per la compassione nel mondo di Nyaxia. La guerra per la corona dei notturnati scoppia a poche settimane dall’inizio del Kejari, mandando in frantumi tutto ciò che Oraya pensava di sapere sulla sua casa. E proprio Raihn sembra comprendere come nessun altro le sue emozioni. In un regno dove nulla è più mortale dell’amore, però, ciò che sta nascendo tra loro potrebbe essere la rovina della giovane umana.

Gente, avrei voluto veramente lanciare il libro! E lo dico con tutto l’entusiasmo possibile, perché questo libro mi è piaciuto davvero molto. La trama non è scontata, anzi. I personaggi sono belli, nonostante in alcuni momenti sia decisamente “telefonato” su cosa accadrà (ma sono anni che leggo il genere, e sottolineo anni!). Sono stata trascinata nelle pagine fin da subito, grazie a una protagonista femminile particolare e bella tosta; anche se non sempre sono stata in grado di capirne l’agire. Inoltre, lo slow-burn è tratteggiato molto bene. Cosa che apprezzo sempre.
“Il serpente e le ali della notte” è un libro fantasy romance in cui si svolge una competizione bicentenaria che strizza l’occhio agli Hunger Games. Qui tutti i concorrenti sono vampiri, tranne la protagonista che è umana, ma le apparenze ingannano sempre. Veramente interessante il fatto che i vampiri non sono i classici a cui siamo abituati, ma sono divisi in due razze dotati sia di ali, sia della capacità di usare la magia. Per il resto non faccio spoiler, il libro va letto.
Il motivo per cui ho rischiato di lanciare il libro è per il finale… Infatti il finale è aperto. Parecchio, quindi non vedo l’ora che arrivi il seguito!


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