
Emilia e Vittoria sono gemelle; appartengono a una delle tredici famiglie di streghe nascoste a Palermo ma, come tutte, stanno bene attente a celare la loro vera natura. Per questo lavorano da Mare e Vino, il rinomato ristorante di famiglia, come due normalissime ragazze.
Una sera, però, Vittoria non si presenta al lavoro. Sarà proprio Emilia a trovare il cadavere profanato della sorella. Distrutta dal dolore, decide che farà di tutto per scoprire chi sia il brutale assassino e vendicarla. Anche a costo di usare la magia nera, da tempo messa al bando. Anche a costo di allearsi con Ira, uno dei sette Principi dell’inferno, i Malvagi. Fin da quando era piccola, le hanno sempre detto di guardarsi da loro, ma Ira giura di essere dalla sua parte, e di aver ricevuto l’incarico di risolvere il mistero degli omicidi che stanno insanguinando la Sicilia. Ciò che Emilia dovrebbe ricordarsi è che, quando si ha a che fare con i Malvagi, niente è come sembra.
by Persefone
Streghe, demoni, maledizioni, omicidi, sono gli ingredienti di questo primo volume di una trilogia che, se il buongiorno si vede dal mattino, non può non essere che superlativa.
Non conoscevo la Maniscalco ma mi riprometto assolutamente di recuperare i suoi libri già tradotti, perché in questo volume ha saputo ricreare atmosfere affascinanti e inquietanti.
Ambientato in una Palermo del passato l’autrice ci accompagna all’interno della famiglia di Carlo dove troviamo le sorelle gemelle Emilia e Vittoria.
Le vediamo bambine recitare incantesimi di protezione guidate dalla loro nonna, protezione da quei Malvagi che potrebbero uscire dall’Inferno.
Diciottenni, legate ognuna ad un amuleto da cui non possono separarsi, Emilia e Vittoria sono molto diverse.
Riservata la prima ed esuberante la seconda, prendono strade differenti.
Vittoria nasconde un segreto, un importante segreto che la condurrà alla morte. Sarà proprio Emilia a scoprire il suo cadavere martoriato.
La voglia di vendetta e la ricerca della verità porta Emilia sulle tracce della sorella.
Scoprirà alcune pagine di un grimorio, evocherà un demone, leggerà il suo diario ma, nonostante tutto, le domande che affollano la sua mente non trovano che parziali risposte mentre aumentano giorno dopo giorno.
Emilia è costretta a crescere rapidamente, da ragazza ingenua e tranquilla si trova a dover essere determinata e intuitiva, tirerà fuori il carattere, userà la propria rabbia per indagare e affrontare l’ignoto.
Nel libro veniamo a conoscere quattro Principi dell’Inferno. Ira, evocato di Emilia, Lussuria, Invidia, Avarizia.
Scopriamo che ogni principe piega gli umani al proprio volere agendo sulle proprie caratteristiche negative.
Caso a parte Ira.
Se i suoi fratelli hanno atteggiamenti chiari Ira è un mistero fin dalla sua prima apparizione.
È lui la figura che Emilia ha visto vicino al cadavere della sorella, è lui che appare attratto dalla nostra giovane strega passando da atteggiamenti di quasi odio, freddezza e rancore fino a momenti in cui quegli occhi dalle iridi dorate mandano lampi di passione.
Che dire, è impossibile non innamorarsi di questo demone, il fatto stesso che sia avvolto dal mistero lo rende affascinante oltre il limite ed Emilia stessa ne viene influenzata.
Il loro rapporto è fatto di dialoghi pungenti, di gesti particolari che rappresentano gli unici spiragli per la ricerca del colpevole che Emilia conduce con assoluta determinazione.
La seguiamo passo passo, mentre si muove tra i vicoli della sua città, che la Maniscalco descrive approfonditamente, mentre cucina nel ristorante di famiglia sciorinando ricette, mentre cerca di comprendere se tutti gli insegnamenti della nonna abbiano realmente un fondamento o non siano piuttosto delle manipolazioni, delle verità non dette.
Certamente essere all’oscuro dei termini della Maledizione che costringe Superbia prigioniero del suo regno, non conoscere la vera storia della battaglia tra i demoni e la prima strega rendono Emilia più debole.
Il finale è studiato perfettamente, ci lascia con ancora più domande dell’inizio, abbiamo davvero bisogno di avere prima possibile il secondo volume.
Come ho detto amo Ira, amo il mistero che lo circonda, il suoi modi di essere che ci fa quasi dimenticare chi abbiamo di fronte, un Principe dell’inferno, un essere crudele e senza anima.
Ho amato anche Emilia, la sua crescita, il suo dover abbandonare l’ingenuità dell’adolescenza per evitare di precipitare in un abisso di dolore.
Ben caratterizzati anche gli altri Principi, veri demoni e la nonna. Una parola su questa donna che con la sua reticenza ha condannato due giovani, una alla morte e l’altra ad un destino che dobbiamo ancora scoprire.
Buttatevi con noi nell’abisso degli Inferi.
by FranLu
Ci ho messo un po’ a sceglierlo tra i tanti da leggere perché vado a momenti, perché a volte il tempo è tiranno (e infame), perché… boh, semplicemente era uscito il nuovo libro della Maniscalco e dovevo leggerlo, tanto avevo apprezzato la serie di Audrey Rose.
Appena iniziato ero un po’ perplessa, mi pareva un ricettario ma poi… boom, mi sono ritrovata immersa, a sfogliare pagine su pagine tanto mi aveva preso.
Il Regno dei Malvagi è intriso di dolore e presa di coscienza, d’altronde si ha a che fare coi Principi dell’Inferno: i sette peccati capitali. Creature affascinanti che spargono terrore appena ne hanno
l’occasione, perché semplicemente sono fatti così.
E poi c’è Ira, che suo malgrado viene trascinato nella ricerca della verità da Emilia e… la tensione cresce a ogni pagina e ci si ritrova talmente avviluppati nell’inganno e nelle illusioni che non si distingue più il giusto dallo sbagliato.
La penna della Maniscalco, sapiente ed elegante, e la traduzione ottima rendono questo primo volume uno dei miei romanzi preferiti e ora son talmente presa da aver stalkerizzato anche la #oscarvault per sapere quando arriverà il seguito: Il regno dei dannati!
Io e i miei fratelli facciamo scappare i mostri, strega. Io non ho paura, io sono la paura..
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Editing:

Qui l’autrice su Feel.









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