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Israel Ingham non ha mai avuto una vita semplice. È cresciuto in una casa priva di affetto e calore. Non è mai riuscito a essere all’altezza delle aspettative. La sua omosessualità è soltanto l’ennesima aggiunta al lungo elenco di delusioni che ha dato a suo padre.
Ma un giorno una lettera dell’Eastport Children’s Hospital cambia tutto.
Hanno scoperto di aver commesso un grave errore umano: ventisei anni prima, due neonati sono stati scambiati alla nascita e affidati ciascuno alla famiglia dell’altro.
Sam, il migliore amico di Israel, è sempre stato la sua unica fonte di affetto e sostegno. Con lui accanto in ogni singolo passo, Israel decide di conoscere la madre biologica e suo figlio, l’uomo che ha vissuto la vita che sarebbe dovuta spettare a lui.
Tra le emozioni tumultuose causate da quell’incontro, Israel e Sam diventano sempre più uniti e Sam comincia a interrogarsi sui sentimenti che prova per il suo migliore amico. Abbracciando nuove possibilità, Israel deve dissezionare il doloroso rapporto che lo lega ai genitori per salvare ciò che ne resta.
Perché a volte è necessaria la prova che non si è davvero imparentati per diventare una vera famiglia.

La conferma che non ero figlio loro era quasi un sollievo, anche se mi lasciava privo di identità. Senza la minima idea su dove venissi o in che direzione andasse il mio futuro; era la sensazione più bizzarra del mondo.
Ero perso, ma in qualche modo mi ero appena ritrovato.
Uno scambio di neonati alla nascita: potrebbe sembrare l’inizio di un thriller di serie B, invece è lo spunto da cui N.R. Walker parte per farci riflettere su cosa significhi sentire di far parte di una famiglia.
Israel non si è mai sentito parte della sua e scoprire di non essere il figlio biologico dei suoi genitori in realtà non lo stupisce davvero, in qualche modo è come se lo avesse sempre saputo. L’unico punto fermo della sua vita, il suo sostegno, la roccia incrollabile a cui si è sempre potuto aggrappare è il suo miglior amico Sam, che a partire da quando erano dei ragazzini gli ha fatto scoprire cosa fosse l’amore sincero e incondizionato.
Questa scoperta sconvolgente distrugge la parvenza di normalità che Israel si era costruito, dandogli però il coraggio di affrontare finalmente il padre, che l’ha sempre accusato di rappresentare una delusione ai suoi occhi.
Con il sostegno costante di Sam, sente di poter finalmente essere libero, di meritare la felicità.
Mi mise una mano sul viso. Le sue labbra erano a pochi centimetri dalle mie. «Iz, voglio portarti a letto. Voglio averti, in modi che ho sempre e solo sognato. Voglio entrare dentro di te, e farti mio.»
Deglutii a fatica. Porca puttana.
Mi baciò quasi. «Dimmelo subito se hai qualche dubbio…»
Lo guardai negli occhi perché potesse vedere la verità. «Non ho mai dubitato di te in tutta la mia vita.»
La famiglia biologica di Israel incarna tutto ciò che la sua non è mai stata, sono persone aperte e amorevoli, disposte ad accettarlo per chi è senza problemi. È interessante però come la Walker non cada nel facile tranello di contrapporre le due famiglie in termini di buoni o cattivi, a dispetto di tutte le mancanze dei genitori che hanno cresciuto Israel, ma ci mostri le crepe dietro la facciata glaciale, le fragilità dell’animo umano che portano a ferire gli altri, persino i propri figli, e a immettersi anno dopo anno su una strada che potrebbe sembrare senza ritorno.
Il coraggio di Israel, la sua volontà di non diventare come chi lo ha ferito, sarà la chiave per costruire ponti, invece di bruciarli.
Il rapporto tra Israel e Sam non è indenne dai cambiamenti nella vita del giovane, ma più che di un’evoluzione io parlerei di un’ammissione di ciò che era già lì davanti a loro, ma che entrambi erano troppo spaventati per ammettere con se stessi. Perché se l’unico punto fermo della tua vita è il tuo
migliore amico, rischiare di rovinare il vostro rapporto innamorandosi è la cosa più spaventosa a cui potresti pensare.
Mi strinse al petto e i nostri cuori batterono all’unisono.
Se voleva farmi suo, c’era riuscito. Mi possedeva, anima e corpo.
Da sempre.
Sam e Israel sono divertenti e teneri come amici, passionali e indivisibili come amanti: una coppia legata per la vita prima ancora di saperlo.
La Walker mi ha stupito con questa storia, donandomi molto più di quello che mi aspettavo: mi auguro che sia così anche per voi.


Qui l’autrice su Feel.
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