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Una bomba ha distrutto la vita apparentemente perfetta di Gil Lemieux, avvocato di successo. L’esplosione gli ha lasciato cicatrici dentro e fuori e da quel giorno il disturbo da stress postraumatico ha preso il controllo della sua vita. Tornare a vivere con la madre dovrebbe essere una soluzione provvisoria, tanto quanto correggere bozze per una rivista medica. Ma due anni dopo aver vinto il caso sbagliato in tribunale, Gil vive ancora nel terrore.
Keith Kramer vive a 2500 chilometri di distanza da Gil, ma il lavoro li fa incontrare: un incontro casuale che cambierà le loro vite. Keith è bello e intelligente, ma ciò che attrae di più Gil è la sua capacità di vedere che oltre le cicatrici c’è molto altro. Keith è tutto ciò che era Gil, e di più. Gil non riesce a credere che l’altro ricambi la sua attrazione.
La sola cosa che può aumentare la distanza tra di loro è il dubbio. La speranza di Keith, nata dall’essere sopravvissuto a problemi molto seri, non basta a colmare il divario. Perché possano costruire una vita insieme, è necessario che Gil creda in se stesso e capisca di avere altrettanto da offrire quanto Keith.

Un’esplosione e la vita che conoscevi finisce, un gesto casuale e il destino ti allontana dalla morte, il destino però vuole il suo prezzo. Si prende la vita che conoscevi, si prende le tue paure e le enfatizza e tu vivi nel terrore di ogni piccolo singolo rumore.
Disturbo post traumatico, questa è la nuova dimensione in cui vive Gil dopo l’esplosione che ha posto termine alla sua carriera di avvocato e lo ha lasciato segnato da profonde cicatrici. Vive nel terrore del rumore e della gente praticamente rinchiuso in casa.
In uno dei rarissimi viaggi che deve fare per la sua casa editrice conosce Keith. Bello , affascinante sicuro di se, Keith colpisce immediatamente Gil. Rappresenta quello che lui era e come si sentiva prima dell’esplosione, un uomo di successo.
La loro conoscenza si approfondisce perché Keith è affascinato da Gil. I due uomini hanno molto in comune. Sotto l’aspetto sofisticato e sicuro di se si nasconde un uomo profondamente provato dalla vita e con un handicap fisico importante.
Due uomini non troppo diversi quindi e che riescono a imbastire una relazione forte anche se a distanza. L’esigenza di stare insieme unita a un’operazione di Keith li avvicinerà ma, mentre sembra andare tutto bene, torneranno a galla nuovi e vecchi traumi.
Il percorso che lega i due uomini sarà tortuoso ma entrambi riusciranno ad affrontare i loro demoni, entrambi troveranno nell’altro la forza di reagire e di riscoprire se stessi. Ognuno dei due ha un approccio diverso e se Keith, dopo un breve sbandamento, lotta duramente, Gil deve affrontare una battaglia interiore molto pesante, ritrovare il coraggio di vivere e di accettare le proprie fragilità.
Keith è un personaggio fantastico e pieno di coraggio e speranza, cerca ottimisticamente di trovare sempre un aspetto positivo nella sua vita, no si arrende nè per se stesso nè per Gil.
La sua presenza costante sarà decisiva per la rinascita del suo uomo, un uomo che la paura sta uccidendo lentamente ma inesorabilmente. Le malattie della mente sono a volte più distruttive di quelle fisiche e dalle parole piene di sconforto che Gil pronuncia lo si capisce.
Il boato di un’esplosione tuona vicino a me.
Qualcuno urla.
L’aria abbandona i polmoni e un riverbero martellante mi colpisce sul plesso solare. Il cuore mi batte fortissimo, annaspo. Mi fa male.
Sento strillare.
Mi accorgo che le urla sono mie. Gli strilli sono gli uccelli.
Merda di uccello piove calda e bagnata, mi arriva sulle spalle, sulla testa e sulle braccia e io mi copro rannicchiato sul marciapiede, singhiozzante e tremante, chiedendomi che cazzo è successo.
Il marciapiede viene spazzato via insieme al presente e io sono rannicchiato sulla mia vecchia veranda. L’esplosione mi risuona ancora nelle orecchie. Il dolore si diffonde nel cranio, caldo e bruciante. L’odore di metallo e zolfo mi brucia il naso; lo assaggio sul retro della lingua.
Gocciola… il sangue.
Cicatrici d’argento è una storia che mi ha conquistata, la lotta per la vita e per l’amore ha catturato la mia attenzione spingendomi a divorare il libro.
Il punto di vista di Gil, per quanto doloroso, viene mitigato dalle parole del suo compagno e il finale di questo libro mi ha fatto pensare a quanto vero sia il detto: “volere è potere”.
Gli piacciono le cicatrici, le bacia con riverenza come io bacio le cicatrici sulla sua gamba e sul fianco.
Ai miei occhi ti hanno sempre fatto sembrare un supereroe.
«Sono distintivi di orgoglio. Mostrano al mondo che sono un sopravvissuto. Sono sopravvissuto, anche se a volte mi sento ancora vulnerabile.»
Non posso fare altro che consigliarvelo.


Recensione a cura di:

Editing:

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