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La giustizia non è sempre bianca o nera.
A volte, è fredda e oscura.
Alex Parker, ex assassino professionista della CIA, lavora per il Progetto Portale, un’organizzazione governativa clandestina fortemente determinata a eliminare serial killer e pedofili, prima che questi entrino nel sistema giudiziario. Ad Alex non piace uccidere, ma è qualcosa in cui è estremamente bravo. È bravo anche ad aggirare la legge, finché l’incontro con una bellissima recluta non lo porta a
chiedersi come sarebbe essere acciuffati.
Mallory Rooney, Agente Speciale dell’FBI, ha passato anni a dare la caccia al farabutto che, diciotto anni prima, ha rapito la sua gemella. Ora, durante un’indagine su un serial killer, Mallory comincia a sospettare che ci sia un vigilante che agisce al di fuori della legge. Non ha altra scelta che prenderlo, perché uccidere non è fare giustizia. Non è così?
Quando Mallory si mette a fare domande, i capi del Progetto Portale iniziano a innervosirsi e ordinano ad Alex di sorvegliarla. Appena si incontrano, tra i due nasce qualcosa di speciale. Ma le bugie e i tradimenti che costituiscono la vita di Alex minacciano di distruggere entrambi; soprattutto quando l’uomo che ha portato via la sorella di Mallory, anni prima, fa di lei la sua prossima preda e Alex è costretto a rivelare la sua vera identità per salvare la donna che ama.

Lei era un’agente federale che viveva per difendere la legge.
Lui era un assassino che sarebbe morto per tenerla al sicuro
Mallory e Alex: anime affini e allo stesso tempo opposte. Opposte sulla linea della legge, la prima giovane agente FBI che crede ancora nella giustizia, nella legge, il secondo segnato dalle violenze subite e inflitte e dagli errori commessi che sa che il sistema è tutt’altro che perfetto. Ma in fondo lo scopo è lo stesso: liberare il mondo dai serial killer, dai criminali efferati che non hanno pietà di nessuno.
Una volta, l’FBI aveva stimato che ci fossero all’incirca duecentocinquanta serial killer attivi negli Stati Uniti in ogni momento. Il lavoro di Alex era di ridurre quel numero, un bastardo assassino alla volta.
Entrambi sono soli e profondamente feriti, Mallory dal rapimento della gemella, avvenuto quando erano bambine diciotto anni prima, Alex dall’incarcerazione e la tortura e, prima, dalla famiglia disastrata.
Quando si incontrano qualcosa scatta. Hanno bisogno uno dell’altra, come se le loro anime si completassero. Se da un lato Alex è un killer professionista, è anche molto protettivo, gentile e comprensivo nei confronti di Mallory e questo fa sì che si crei la fiducia, che Mallory si senta al sicuro con lui.
Mallory scattò in piedi e corse verso la l’ingresso, controllando dallo spioncino prima di aprire e fiondarsi tra le braccia di Alex. Queste si chiusero intorno a lei come una morsa. Lui emanava forza, protezione, sicurezza.
Ma attenzione, “Un luogo freddo e oscuro” è un thriller prima di tutto.
La giovanissima agente durante le indagini su un ennesimo caso di rapimento, intuisce che c’è un ‘vigilante’ che uccide i serial killer. Il suo profondo senso di giustizia la induce a fare ricerche e così facendo attira l’attenzione dell’Unità di analisi comportamentale che la inserisce nella sua squadra.
Le sue ricerche la conducono sulle tracce di un rapitore che sembra proprio cercare ragazze che assomigliano a Peyton, la sua gemella, e quindi a lei…
Il romanzo procede come thriller di stampo classico: seguiamo Mallory nella sua caccia al vigilante, – ma anche all’assassino di sua sorella – Alex mentre cerca di proteggere Mallory (e allo stesso tempo di non farsi scoprire) e il serial killer che ha rapito una giovane donna ma non gli basta…
Scene emozionanti e inquietanti si alternano alle situazioni più tenere tra Alex e Mallory: il sentimento che nasce tra loro non interrompe mai la trama thriller ma anzi la completa, perché man mano che li conosciamo ne comprendiamo a fondo le motivazioni e le anime. Per quanto nascosto dietro una menzogna, capiamo che Alex in quello che prova è sincero.
«Non m’importa che tu mi abbia mandato messaggi o meno. Non sono un adolescente. Mi hai detto fin dall’inizio di non volere una relazione, ma mi hai chiamato quando hai avuto bisogno. Grazie.»
Sono due personaggi a tutto tondo quelli che seguiamo, non solo un agente e un assassino, ma due persone che hanno bisogno di ritrovarsi e di perdonarsi. Mallory non ha una vita propria, vive solo per scoprire cosa è successo alla gemella, e come Alex si nega ogni piacere o momento di svago. Personaggi circondati dal sospetto, da alleati tutt’altro che disinteressati, minacciati un passato difficile o da un futuro incerto, personaggi che si sono chiusi nella loro solitudine per espirare colpe vere e presunte.
Mallory Rooney aveva il completo e assoluto controllo su di lui. Tutto perché sua sorella era stata rapita e lei lo aveva guardato con questi grandi occhi ambrati e lo aveva visto. Non l’assassino, non l’uomo d’affari, ma l’essenza di un uomo che nessun altro sembrava vedere più.
E mentre il cerchio si stringe e protagonisti e antagonista si sfiorano il lettore è avvinto dalla narrazione, dalla tensione sempre presente, dai piccoli indizi che man mano emergono sull’identità del killer. E non solo, anche tra i ‘buoni’, nell’FBI, non tutto è come sembra e amici e nemici si celano dietro volti insospettabili.
Ma poi, chi sono i buoni? Qual è il prezzo da pagare per assicurare un criminale alla giustizia? E cosa significa davvero fare giustizia?
Un luogo freddo e oscuro è un thriller solido con l’aggiunta della passione; le scene erotiche, presenti, sono eleganti e prive di descrizioni volgari, la sensualità traspira negli incontri tra Alex e Mal ma non oscura la parte investigativa o smorza i toni cupi, ma anzi aggiunge difficoltà a una situazione che già non è semplice.
Fece scorrere lo sguardo sui capelli corti sulla nuca, sulle spalle ampie e sul petto definito. Persino gli stivali erano sexy. Voltò la testa e incontrò il suo sguardo nello specchio dietro al bancone. Lui sorrise beffardamente. L’aveva scoperta mentre se lo stava mangiando con gli occhi e il fuoco in quelle profondità grigie parlava da sé. Nel profondo, c’erano spire di desiderio. Mallory abbassò lo sguardo sul proprio bicchiere, ma non aveva più sete.




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