
Abby Allen si definisce “Un’edizione limitata”, non per esemplare bellezza, ma per una serie di qualità che la rendono un tipo curioso e un po’ fuori dal comune. Diciotto anni, logorroica e con la sorprendente capacità di creare situazioni imbarazzanti, Abby ha una fissa per Superman e spera di incontrare un ragazzo che, pur senza superpoteri, gli assomigli almeno un po’, per integrità ed eroismo. Il destino sembra accontentarla e quando incontra Kevan, la sua vita prende improvvisamente una strana piega, dando inizio a una girandola di eventi che un passo alla volta, riveleranno il segreto che è sepolto nel suo passato. In una realtà dove nessuno è ciò che sembra, si sta compiendo una guerra aliena in cui si muovono personaggi intriganti e complessi. Le loro storie si intrecceranno irrimediabilmente le une alle altre, costringendo Abby a subire agghiaccianti rivelazioni su sé stessa. Saranno Kevan e un gruppo di ragazzi dotati di poteri straordinari ad accompagnarla in questa avventura, e mentre scende a compromessi con il suo nuovo io, sarà l’amore che prova per Kevan a tenerla saldamente ancorata alla realtà. E allo stesso tempo, la costringerà a prendere decisioni che la allontaneranno sempre di più dal suo supereroe.

Abby è il prototipo dell’inguaribile romantica tanto che conosce a memoria il sonetto 116 di Shakespeare, con la particolarità che non aspetta il principe azzurro, ma Superman.
Abby è una adolescente un po’ diversa, una super nerd, sempre sincera, logorroica, spontanea, pasticciona e un genio dell’algebra. Con una sorella maggiore che come minimo all’inizio può essere definita odiosa, due genitori lontani per lavoro e una migliore amica Tess, con cui condividere la vita.
Onestamente una ragazza che non è perfetta, che ha i classici dubbi tipici della propria età e che cerca di capire chi è, e cosa fare nella vita.
“Non conquisterò il mondo con la mia sensualità da femme fatale, ma con il mio cervello”
Ma tra una figura imbarazzante a l’altra in una normale giornata scolastica, all’improvviso si presentano in classe due ragazzi, un ragazzo e una ragazza, e lui sembra essere il novello Superman che Abby cerca.
“Il tipo è alto, più della media. Sfiorerà almeno il metro e novanta. Il suo viso ha linee definite e forti, un velo di barba sulla mascella gli dà un’aria da selvaggio del west. Il taglio di capelli sembra essere curato nei minimi dettagli. Sono castani, corti sulla nuca, e con un ciuffo più lungo sul davanti che gli copre parte della fronte. Soffia verso l’alto per spostare una ciocca dagli occhi, e un improvviso e inaspettato sciame di farfalle mi svolazza nello stomaco”
Kevan inoltre è un alieno che fa parte della Congregazione e il suo compito, insieme a Dakota, è quello di uccidere tutti gli ibridi che si trovano sulla Terra perchè ritenuti pericolosi per i loro poteri. Sappiamo solo che sono potenzialmente bipolari per la loro doppia natura. Ma qual è la verità?
Kevan è un bel personaggio, sensibile e dolce e divertente, del tutto diverso rispetto ai colleghi alieni. Si pone domande, anche se come soldato è tenuto ad obbedire. Si lascerà incantare senza rendersene conto da tutto quello che rappresenta Abby e che la rende particolare e semplice insieme.
“«Ehi, piccola… sai sempre come attirare l’attenzione su di te, vero?». Stringo un pugno contro le labbra, chinandomi su di lei. Mi sento stupido. «Hai scatenato una specie di apocalisse e non so nemmeno come hai fatto. Non so chi sei adesso, ma so chi eri prima. Ed è quella ragazza che ho cercato invano di proteggere. Mi dispiace, piccola. Mi dispiace immensamente di non averti evitato il dolore e…».”
I pov alternati di Abby, Kevan e Dakota permettono una lettura della storia a più angolazioni, la prima persona rende il vissuto più intenso. C’è il giusto spessore per i personaggi secondari e per Dakota che ha un ruolo importante nella storia, anche se non sono riuscita ad apprezzarla più di tanto. Anche se è molto apprezzabile che tutti nel libro hanno una propria evoluzione, e cambiamento.
Lo stile dell’autrice è fluido e si legge bene, molto ironico nelle battute. Alcune parti della trama sembrano essere scontate anche se l’idea di base è originale e tratteggiata bene, con le rivelazioni al posto giusto. Il finale è un piccolo colpo al cuore ma che rende il tutto ancora più godibile.


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