
Un patto tra nemici. Una maledizione senza fine. Un amore che metterà in ginocchio un regno. Molto tempo fa gli antenati di Elise rubarono la corona al re dei Fae. Ora in quanto nipote del sovrano il suo scopo è fare tutto ciò che le viene chiesto per assicurare alla famiglia il trono per i secoli a venire. Il problema è che Elise preferisce intrufolarsi nelle sale da gioco con la servitù piuttosto che partecipare come una principessa silenziosa a un ballo. Tutto cambia quando lo zio la costringe a sposarsi. Se rifiuta, il suo malato padre ne pagherà le conseguenze. Intrappolata dal senso del dovere, Elise viene affidata a Legion Grey che ha in mano molto più del suo futuro e che risveglia in lei una rabbia impetuosa e una passione proibita. Quando un colpo di stato mette a soqquadro il regno, Elise fugge con Legion, solo per scoprire che proprio lui nasconde più segreti di chiunque altro.

Mea culpa! Mea maxima culpa! Chiedo venia! Devo davvero chiedere perdono a questa storia e ai suoi personaggi perché sono stata molto maleducata nei loro confronti. Inizialmente ho relegato questo libro a una sorta di tappabuchi quando avrebbe dovuto avere sin da subito un ruolo da lettura primaria. Fortuna che poi sono rinsavita perché devo ammettere che la storia mi ha “acchiappato”!
Ci troviamo in un mondo con forti riferimenti alla cultura vichinga e nordica, sia per le figure leggendarie e mitiche accennate sia per come sono rappresentati gli uomini: guerrieri con capelli lunghi e rasati ai lati, barbe, abbigliati con pellicce… Ehi! Vi vedo che state tutte pensando a Ragnar di Vikings! Buongustaie. Ecco pensate proprio a un mondo così, dove il popolo dei Timoran, ovvero gli umani, regnano dopo aver assoggettato qualunque popolo ritenessero una minaccia al loro predominio soprattutto gli Ettan.
Qui vive Elise, giovane donna appartenente alla famiglia reale Timoran, ma assai diversa dai suoi parenti. Imperfetta secondo i canoni della società, non solo in senso fisico e comportamentale, ma soprattutto perché non condivide le idee tiranniche della sua famiglia e della nobiltà del suo popolo.
Elise mi è piaciuta un sacco, l’ho trovata proprio un bellissimo personaggio: coraggiosa, gentile, compassionevole. Insofferente al ruolo destinatole in quanto donna, cerca in tutti i modi di sfuggire agli schemi impostale dalla società; non vuole essere un oggetto, un qualcosa di cui altri possano disporre a loro piacimento, una merce di scambio, una futura moglie.
Ma sarà proprio quest’ultimo compito che porterà nella sua vita Legion.
“Non riuscivo a fermare il tremito alle mani. Sposata? Cioè, data in moglie a qualcuno? Costretta a diventare come mia madre, un ornamento al braccio di un uomo.”
Legion Grey è un mercante potente che si ritrova a fare il sensale per una giovane nobile viziata e capricciosa. Così pensa lui, ma Elise lo stupisce, rivelandosi completamente diversa da come Legion la immaginava. Un uomo misterioso, con un passato che non ricorda e con un futuro incerto, non sa da dove viene e nemmeno dove sta andando. Ma l’amicizia prima, e l’amore poi, di Elise lo aiuteranno a fare chiarezza, dentro di sé e sul suo passato.
Dopo una partenza lenta, molto lenta, la storia prende una piega decisamente più movimentata e interessante, ci sono dei colpi di scena, anche se intuibili. Misteri, complotti, battaglie, magia, maledizioni e vendette: non manca nulla e tutto è ben dosato in modo da non sovraccaricare la storia.
L’ambientazione è uno dei punti di forza assieme ai personaggi, un mondo a tratti selvaggio e poco civilizzato, dove la schiavitù è la normalità, dove la ricchezza determina chi sei e dove la vera nobiltà non è di chi governa ma di chi, giorno dopo giorno, cerca di migliorare la situazione.
Una sorta di denuncia delle discriminazioni e dello sfruttamento di chi è più povero, ma anche un elogio a chi non si arrende e combatte per cambiare le cose.
“Fu uno scambio appassionato, fatto di dare e avere. Di cose che non volevamo dire e di parole che avevamo paura di pronunciare ad alta voce. Ci baciammo con la speranza di una nuova alba e con la paura della fine. Lo baciai. Continuai a baciarlo, toccarlo e stringerlo finché la luna salì allo zenith e arrivò il momento.”
Una storia che ti immerge in atmosfere cupe e pericolose, dove le tenebre sembrano ricoprire tutto come un sudario, ma, quando tutto sembra perduto e le tenebre si fanno sempre più fitte, vedi una fioca luce che inizia a brillare, una luce che fa rinascere la speranza in un mondo migliore.
Consigliato a non si fa spaventare dagli inizi un pochino lenti.



Recensione a cura di

Editing by









Commenti
Nessun commento ancora.