Erik Keston, erede di un impero immobiliare, sa cosa occorre per avere successo. Nonostante sia ricco, si arrangia da sé. Lavora sodo, ha i piedi per terra, è fascinoso. Ed è segretamente innamorato del suo migliore amico.
Monroe Wellman ha perso i genitori tre anni fa e non ha elaborato il lutto, non si è mai ripreso. Aver ereditato l’azienda e le ricchezze di famiglia non vuole dire niente per lui, e la sua spirale di autodistruzione è ampia quanto spettacolare. Etichettato come il cattivo ragazzo di Sydney, passa più giorni ubriaco che sobrio, e l’unica persona che gli è sempre accanto in tutto quel caos è il suo migliore amico Erik.
Ma quando Monroe tocca il fondo, Erik gli presenta un ultimatum, e tutto il suo mondo si ferma di colpo.
Solo quando ritrova la lucidità, Monroe riesce a capire davvero che quello che cerca non si trova in fondo a una bottiglia. Quello che cerca è sempre stato al suo fianco.

Quando la vita ci pone dinanzi al dolore e alla perdita, ognuno di noi li affronta in modo diverso: se per vari motivi quella perdita ci fa sentire sbagliati, cercare conforto o affogare in una bottiglia possono essere le scelte che si possono fare…
Monroe non riesce a superare la perdita dei suoi genitori e per non sentire il dolore cerca di affogarlo nell’alcool, niente e nessuno riesce a fargli capire che sta buttando via la sua vita. Erik è il migliore amico di Monroe, quello che arriva in suo soccorso e che cerca di tenerlo fuori dai guai, ma spesso l’amore ci impedisce di comprendere appieno che non prendendo una posizione rischiamo di peggiorare le cose.
La lettura di questo libro mi ha fatto comprendere che a volte dobbiamo mettere da parte i sentimenti e i timori per ottenere dei risultati, e che se realmente amiamo qualcuno, anche a costo di soffrire, dobbiamo dargli un ultimatum.
Erik ama Monroe, non come un amico ma come un uomo che ama un’altra persona; quando capisce che il rapporto che c’è tra loro lo sta rendendo infelice e dipendente, cerca di fare la cosa giusta per aiutarlo e aiutarsi. Quando Monroe capisce che Erik è tutto ciò di cui ha bisogno, cerca di mettere in prospettiva la sua esistenza, ma il percorso di guarigione non è né facile né veloce: per prima cosa deve comprendere che deve farlo per se stesso e non per accontentare gli altri e, fatto ciò, deve venire a patti con le cause che hanno innescato questa discesa. Entrambi dovranno guarire e capire cosa vogliono, e se per Erik è sempre stato Monroe, per Monroe scoprire che ha sempre avuto vicino chi poteva renderlo completo sarà una rivelazione.
L’autrice riesce pagina dopo pagina a mostrarci come una dipendenza possa distruggere un’anima e tutto ciò che gli ruota intorno, ma ci mostra anche come l’amore in ogni sua forma, la famiglia di Erik infatti darà un supporto incredibile, possa essere la via per trovare la pace; al tempo stesso ci mostra come solo con la consapevolezza di avere un problema e di volerlo risolvere la strada diviene più scorrevole.
Paure, dolore e speranza in un libro che saprà coinvolgervi e farvi innamorare non solo dei due protagonisti, ma anche dei vari personaggi che conoscerete durante questa bellissima storia.



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