
In questa partita, la posta in gioco è la vita o la morte.
Il Sette di picche è tornato ed è in splendida forma: il serial killer giustiziere ha ripreso la sua crociata omicida, eludendo in continuazione la polizia. Ma un sanguinario assassino non è l’unica minaccia che incombe su Sin City. Un subdolo sabotatore sta creando scompiglio nel mondo criminale di Las Vegas, e l’intera città sembra avviarsi verso una guerra tra bande senza esclusione di colpi.
Il detective Levi Abrams viene spinto sempre più vicino al punto di rottura, e il precario autocontrollo sulla rabbia pericolosa che dimora in lui scivola via ogni giorno di più.
La relazione con l’investigatore Dominic Russo dovrebbe essere fonte di conforto, ma questi è segretamente bloccato in una sua spirale discendente e sta affrontando un incubo che non riesce a svelargli.
A Las Vegas impera il caos. Il legame tra Levi e Dominic si sta incrinando. E il Sette di picche sta ancora giocando per vincere.
A quante mani sbagliate potranno sopravvivere Levi e Dominic prima che il gioco finisca?

Ogni libro di questa serie è un susseguirsi di emozioni sconvolgenti, si legge con il fiato corto e il cuore che batte sempre più forte, non si riesce a staccarsi fino all’ultima riga. Anche quando fa male vedere Levi e Dominic cadere vittime dei loro demoni peggiori, anche quando si capisce che dovranno soffrire ancora molto per sconfiggerli.
«Pensi che non mi accorga di quanto ti eccitano cose del genere?»
Salì sul letto e si mise a carponi sopra Levi.
Lui rimase immobile, fissandolo e ansimando.
«E io so perché,» continuò Dominic a bassa voce. I suoi occhi erano caldi mentre scrutavano Levi da capo a piedi. «È perché ti fidi del fatto che non userei mai quella forza contro di te.»
Muovendosi con cautela, si abbassò per coprire l’intero corpo di Levi con il proprio. Levi gemette forte per il peso che lo immobilizzava, poi emise un suono soffocato quando l’erezione di Dominic strusciò contro la sua.
«Hai ragione. La userei solo per proteggerti.» La voce di Dominic si fece più roca. «Per darti piacere.»
Ritroviamo i due protagonisti ancora sconvolti per quanto accaduto nel finale del romanzo precedente, quando il Sette di picche ha rivelato in modo spettacolare e cruento di essere ancora vivo, ma sorretti a vicenda l’uno dall’altro e dalla forza di ciò che li unisce. Qualcosa a cui ancora non osano dare un nome, ma che è lì tra loro, vivido e passionale. Il rapporto tra Levi e Dominic è incandescente, la loro affinità a letto continua ad aumentare e loro vi si rifugiano di continuo, purtroppo anche per evitare di parlarsi e portare alla luce ciò che li tormenta. Sono due uomini orgogliosi e faticano ancora ad aprirsi del tutto, troppo spesso preferiscono tacere ed evitano di farsi aiutare.
Levi ormai fatica sempre di più a trattenere la furia incontrollata che gli cresce dentro, alimentata da ciò che ha subìto in passato e dalla frustrazione per non riuscire a trovare il killer che continua a stuzzicarlo. Il rapporto tra lui e il Sette di picche è strano e quasi perverso, perché è impossibile non vedere le affinità che sembrano legarli.
Dominic, invece, nasconde dietro al proprio aspetto incrollabile una fragilità profonda; pensa alla propria dipendenza dal gioco d’azzardo come a una debolezza personale che può controllare con la sola forza di volontà, ma le crepe dentro di lui diventano sempre più profonde e ha troppa paura di chiedere aiuto, o, forse, è solo troppo orgoglioso. Lo vediamo cadere sempre di più nel suo abisso personale e temiamo il peggio, sentendoci spettatori impotenti di un disastro annunciato.
«Non pensavo che tu…»
«Non pensavi che potessi sopportarlo?»
«Non pensavo che mi avresti ancora rispettato se lo avessi saputo.» Un silenzio di tomba calò sul vicolo, fatto salvo per il frenetico scalpiccio di qualche piccolo animale. Levi lo fissò.
«Davvero hai un’opinione così bassa di me?» disse, con voce flebile.
«Non è quello che intendevo…»
Ai problemi personali si uniscono quelli lavorativi, nuovi e vecchi personaggi contribuiscono ad alimentare il clima di sospetto e ostilità che circonda soprattutto Levi, e ci si chiede più volte chi possa essere il killer, se sia già comparso sotto mentite spoglie.
Nemmeno le famiglie dei protagonisti riescono a stemperare del tutto il clima sempre più cupo della storia, nonostante li appoggino e sostengano, a modo loro. Anzi, a volte questo sostegno contribuisce ad aumentare le insicurezze, soprattutto per quanto riguarda Levi.
La caccia al killer ormai si è trasformata in qualcosa di fin troppo personale, è evidente che nessuno ne uscirà illeso e al lettore non resta che aspettare, aggrappandosi alla certezza che si tratta nonostante tutto di una serie romance: il lieto fine arriverà, ma pare che dovremo attendere ancora molto.


Recensione a cura di

Editing by










Commenti
Nessun commento ancora.