John Turner ha vissuto nella menzogna per gran parte della sua vita. Cresciuto nella cittadina rurale di Magnolia Ridge, in Georgia, aveva concesso solo a una persona di conoscerlo veramente: la sua migliore amica, Chloe. Per il resto del mondo erano una coppia perfetta ma lei, in realtà, gli stava solo facendo da
una copertura.
Matt Kinsley, un poliziotto di San Francisco, si trasferisce dalla metropoli alla ricerca di una vita più tranquilla per riconnettersi con le sue radici meridionali. Ricominciare da capo a Magnolia Ridge significa rinchiudersi nell’armadio, ma Matt scopre che con la compagnia di John non sarà poi un grande problema per lui.
Mentre i due iniziano a pensare una possibile relazione, un orribile omicidio sconvolge la città ma finisce per unire John e Matt in modi che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Matt deve decidere a chi essere leale, mentre John resiste all’impulso di scappare di nuovo. Insieme, dovranno scoprire chi è il vero diavolo prima che un’altra vita venga distrutta.

Ho iniziato questo romanzo attirata dalla trama e dalle due autrici, di cui abbiamo già potuto leggere vari libri tradotti negli ultimi anni e che non mi avevano mai deluso, e posso dire di averlo letto tutto d’un fiato: la storia è appassionante, i personaggi ben sviluppati e l’ambientazione efficace.
All’inizio, i due protagonisti possono sembrare all’opposto, con John che nasconde la propria omosessualità a tutti tranne che all’amica Chloe, che si finge la sua ragazza, e Matt che viene da San Francisco, una realtà molto diversa dalla piccola cittadina di Magnolia Ridge, ma ben presto si capisce che le loro personalità si completano a vicenda. Pur faticando a sopportare i sotterfugi e le bugie necessari per stare insieme, Matt capisce il bisogno di John di restare vicino alla sua famiglia e il senso di appartenenza che lo lega a un luogo all’apparenza ostile.
«… Mi piace stare da solo, ma allo stesso tempo non mi piace.»
«Penso che la maggior parte delle persone abbia difficoltà con quello,» disse Matt dopo un momento di riflessione. «Ma… da quando sono qui, non permettere a molte persone di conoscermi davvero mi fa sentire più solo di quanto pensassi. Per me, almeno.»
John odiava pensare a quello, più di quanto non badasse al proprio senso di isolamento. Per qualche ragione, far vivere Matt nell’armadio sembrava come mettere in gabbia un glorioso rapace. Matt non era stato cresciuto in cattività come John e in qualche modo gli sembrava sbagliato.
John è talmente abituato a nascondersi che non si è mai nemmeno chiesto se qualcuno attorno a lui accoglierebbe in modo positivo la verità, ma la relazione con Matt gli fa mettere in discussione tutte le sue certezze. Forse a Magnolia Ridge non tutti sono bigotti e omofobi, però non lo scoprirà mai se non avrà il coraggio di uscire allo scoperto, per poter amare Matt alla luce del sole e costruire una vera relazione insieme.
Purtroppo è una tragedia a sconvolgere ogni cosa e far emergere la verità, introducendo una componente crime nella storia e costringendo Matt e John a scelte difficili. L’impulsività di John ha un ruolo chiave nello sviluppo dell’indagine, mentre Matt si trova davanti a una scelta difficile: fare il suo lavoro o proteggere l’uomo che ama.
«Io…» Non sapeva cosa volesse dire esattamente, ma riuscì a intuire l’inizio di una confessione da ubriaco. «So che probabilmente non durerà molto, non sarà per sempre visto che… le cose belle sono sempre brevi, ma volevo solo che tu sapessi…» Si fermò, sfiorò le labbra di Matt con un bacio mentre si stava spostando. «Sei rimasto l’unica cosa che mi fa andare avanti.»
Matt rimase in silenzio per un bel po’ di tempo, ma strinse il braccio intorno a John. «Questo durerà finché entrambi lo vorremo,» disse Matt, il suo tono così sicuro, così provocatorio, che John si lasciò persuadere.
La storia è quasi sempre ben equilibrata e la piccola comunità di Magnolia Ridge fornisce un’ambientazione molto convincente, in particolare ho apprezzato come le autrici abbiano costruito i personaggi secondari: non ci sono solo fanatici religiosi oppure omofobi senza alcuna speranza di redenzione, ma persone cresciute in un ambiente chiuso che hanno la possibilità di maturare e diventare migliori, se stimolate nel modo giusto.
La relazione tra Matt e John parte come una forte attrazione fisica e non ci sono grandi dichiarazioni d’amore affrettate e irrealistiche; sono due uomini che cercano un modo per stare insieme in un ambiente ostile e che capiscono lentamente di poter avere qualcosa di più, se saranno coraggiosi.
La parte crime e investigativa della vicenda inizia in modo convincente e si sviluppa in un crescendo di tensione, ma sul finale mi è sembrata leggermente troppo rapida per come fornisce una spiegazione dell’accaduto. Forse si sente la necessità di qualcosina di più, però è una piccola mancanza che non rovina affatto la resa finale del romanzo; nel complesso, il libro è appassionante e intreccia in modo convincente la componente romance con quella più drammatica.


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