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Dominic Trevino è stato chiamato in molti modi.
Prostituto.
Donnaiolo.
Puttana.
Ma il nome con cui tutti lo conosco è Dirty Dom.
Perché lui è sempre stato così… anche se non è non mai stato soltanto quello.
Il suo passato è tormentato e macchiato, tanto quanto la sua reputazione licenziosa. Una reputazione che si è costruito senza porsi troppi limiti, nell’unico modo che conosceva per affrontare quei fantasmi che, da sempre, lo tengono imprigionato nell’orrore e nel disgusto per se stesso.
Il giorno in cui Raven entra con prepotenza nella sua vita, con il suo temperamento così focoso e con quei suoi pantaloncini striminziti da adolescente, Dominic capisce che tutto quel sesso anonimo non sarà più in grado di placarlo. Eppure, non può lasciare che la ragazza veda chi – ma soprattutto cosa – lui è in realtà.
Riuscirà Raven a liberarlo dal suo passato di dolore?
Riuscirà a salvarlo nonostante Dominic stesso non creda ne valga la pena?

– Mi svegliai in un groviglio umido di arti nudi e capelli arruffati. Tre paia di gambe, comprese le mie, erano aggrovigliate tra le lenzuola. Ciocche bionde e rosse mi solleticavano il viso e il petto. Avevo due mani appoggiate sul torace, ma una aveva le unghie rosso fuoco, mentre l’altra un più familiare rosa cipria.
C’ero già stato. Questa situazione. Questo sentimento. Questo rimpianto.
Stessa merda, giorno diverso.-
Lui è Dominic Trevino, Dirty Dom, bellissimo e sporco.
Dom. Anima spezzata, prigioniero di una spirale distruttiva fatta di notti tutte uguali, sesso meccanico e triste, di quelle che il mattino dopo ti lasciano ancora più solo e pieno di disgusto.
Anche il suo lavoro, così bello e importante, aiutare i giovani a rischio in un centro di recupero, non è abbastanza per far tacere i suoi demoni. L’orrore di un’infanzia abusata violentemente lo accompagna ad ogni respiro, ad ogni battito di ciglia.
In più ha perso Kam (Paura di cadere, n.d.r.), la sua dolcissima e spezzata amica/sorella, che, finalmente, ha trovato la strada per guardare in faccia la felicità.
Solo, perduto.
– Avevo bisogno di un caso impegnativo per distrarmi, e di trovare un nuovo obiettivo per il mio contorto complesso dell’eroe. Era vero, trovavo uno scopo nell’essere colui che salvava. Distoglieva l’attenzione dal fatto che non c’era chi salvasse me, perché non ne avevo bisogno. Me la cavavo benissimo da solo, nonostante il terrore che mi aspettava dietro le palpebre ogni notte, o il vuoto che provavo dopo ogni avventura senza volto.-
Questo caso arriva, e con lui una sorella maggiore che pare una fata, protettiva e terribile: Raven.
Raven, che penetra nella corazza di Dom, ma lo disprezza. Perché?
È ora che Dom guardi in faccia i suoi demoni. È ora che si chieda se davvero può continuare a essere quello che fa ogni notte, oppure no.
È il momento di scegliere, per Dom. E anche per Raven, e al diavolo il passato.
Il passato è dolore, cattiveria e affanno.
Il futuro è da scrivere.
Una storia, questa, di seconde possibilità. Di anime esposte alle tempeste e di redenzione. Si tifa per i protagonisti, si brontola per le loro decisioni, si piange per il loro passato, si sorride quando vanno avanti.
Una storia dolce e terribile, da leggere. Per emozionarsi e sospirare, la mano sul cuore.


Recensione a cura di:

Editing a cura di:


1 – Paura di cadere Trama e recensione Qui









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