Non riesco neanche a ricordare l’ultima volta in cui mi sono sentita al sicuro.
La sicurezza mi è sempre sembrata un lusso, un qualcosa di riservato soltanto a coloro che erano stati abbastanza fortunati da avere avuto un’infanzia perfetta. Da che ho memoria, la mia compagna è stata la paura: una paura costante e paralizzante. È tutta la vita che cerco di sfuggirle, eppure, da quando l’ho incontrato, non sento più il desiderio di scappare.
Blaine mi spaventa a morte e, allo stesso tempo, fa vibrare ogni fibra del mio essere. E non è a causa dei suoi tatuaggi o dei suoi piercing, oppure di quello che provo quando lui mi è vicino. Il fatto è che questo ragazzo, bello da morire, minaccia di stravolgere ventitré anni di abitudini, facendomi venir voglia di affrontare ciò che più mi terrorizza.
Mi chiamo Kami e ho sempre paura, da sempre.
Ora, però, la cosa che più mi spaventa è proprio quella che più desidero.
***Ispirato a eventi reali***
Questa è la storia di una donna che ha lottato contro il mondo, contro le persone che l’hanno ferita e contro i suoi demoni. Ma è anche la storia di alcune persone che hanno fatto capire a questa donna che non importa quanto un cielo sia grigio, visto che, prima o poi, tornerà a splendere il sole.
Duecentocinquantadue. Ogni notte contavo le piccole stelle fatte di carta nel barattolo di vetro. Lo facevo da anni. Dovevo. Dovevo contarle tutte. Duecentocinquantadue. Una stella per ogni paura. La maggior parte erano parole ripetute, ma le avevo scritte comunque. Per il momento, ammettere le mie nevrosi era sufficiente. Era abbastanza per cavarmela.
Tirai fuori una striscia di carta color pastello e scrissi un’unica parola prima che le mie dita la trasformassero in una piccola stella non più grande di un bottone. Duecentocinquantatré.
Kami è in fuga dal suo passato, ma, per quanto possa andare lontano, la paura e il dolore di un’infanzia orribile la seguono ovunque. Tenta, tenta con tutte le forze, di non farsi sopraffare dall’orrore dei ricordi, ma la sua anima è piegata, ridotta a brandelli, chiusa in un barattolo insieme alle sue paure.
Certo, ora ha due buoni amici, persone con cui vive e che la fanno sentire al sicuro, che sanno tutto di lei e da cui non deve nascondersi, ma fuori dalla bolla il terrore la insegue.
Paura di esporsi, paura di amare. Paura di cadere.
Fino a quando non incontra Blaine. Blaine, con i suoi tatuaggi e con i suoi piercing, un vero uomo del Sud: gentile, premuroso, intelligente, bellissimo.
Hai mai avuto la sensazione che qualcosa stia per accadere? Qualcosa di… grosso? Qualcosa che può cambiarti la vita? Qualcosa che non solo sposterà il tuo mondo dal suo asse, ma lo capovolgerà e lo scuoterà?
Questo si chiede Blaine, pensando a Kami, pensando a quella ragazza sfuggente e chiusa a doppia mandata che l’ha catturato con i suoi occhi pieni di dolore.
Ed è paziente, Blaine, aspetta. Si avvicina piano, con cautela, aspettando un segnale.
Riuscirà Kami a buttarsi, ad affrontare il vuoto, fidandosi di lui? No, fidandosi di se stessa?
Riuscirà a stringere la mano tesa di Blaine e aprire il barattolo delle stelle?
Un romanzo intenso, questo. La vita della giovane protagonista è segnata dagli orrori dell’infanzia e lei si è piegata, ridotta a piccole stelle-origami racchiuse in un barattolo. L’autrice descrive con occhio attento e partecipe i pensieri, le paure, l’angoscia di quella bambina e il timore di lasciarsi andare, ormai adulta.
Blaine è tutto ciò che ci si aspetta sia un uomo innamorato: dolcissimo, paziente, attento, protettivo, dedito. Ma anche lui ha i suoi demoni, che qualche volta vincono, qualche volta no.
E che dire dei comprimari? Angel, la rifiutata, sboccata e provocatoria, affettuosa a modo suo, e Dominic, danneggiato e solo (sarà il protagonista del secondo volume della serie e non vedo l’ora di saperne di più), fratello d’elezione di Kami, l’unico uomo che riesca a farla sentire al sicuro. Fino a Blaine.
Un romanzo da leggere, un po’ amaro, un po’ dolce, che ci racconta dell’effetto salvifico dell’amore.
Ma non è forse di questo che vogliamo leggere, quando leggiamo romance?
Recensione a cura di:
Editing a cura di:














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