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Un Alpha senza potere è un Alpha inutile.
Roy ha perso tutto ciò che la società in cui è cresciuto gli ha insegnato a desiderare: il prestigio, il rispetto dei suoi pari, una carriera. Non possiede nemmeno più una pistola.
Ma ha Lorence al suo fianco, e nient’altro importa.
Fuggito in una città straniera dove quelli come lui sono considerati obsoleti, marchiato come disertore, deve imparare ad adattarsi a un nuovo mondo e alle sue strane regole, muovendo i primi passi in una relazione paritaria senza abbandonarsi alle ombre del passato.
Per il suo Omega, l’uomo che gli ha permesso di tornare a vivere, è pronto a tutto, anche a rinnegare i propri valori e a rimanere in secondo piano, guardandolo con orgoglio mentre si lascia alle spalle la schiavitù per costruire il proprio futuro.
A un anno dall’arrivo in Spagna, Roy ha trovato il proprio equilibrio e la felicità accanto all’uomo che ama.
O almeno è quello che crede, finché la richiesta di una vecchia conoscenza di Lorence non giungerà a stravolgere tutto ciò che hanno costruito assieme e, forse, a minare le basi stesse del loro legame.

Aveva rinunciato a tutto ciò che conosceva e lo avrebbe fatto ancora, avrebbe versato ogni goccia del proprio sangue per assicurarsi che Lorence raggiungesse la felicità.
Ripartiamo esattamente da dove abbiamo lasciato Lorence e Roy: dopo un disperato viaggio verso la salvezza, verso l’agognata libertà, verso un mondo che sperano essere migliore di quello che hanno lasciato. Sperano, sì, perché tutto è un buco nero in cui stanno gettando le loro vite senza vedere il fondo, senza avere la certezza di poter davvero vivere una vita degna di essere chiamata tale.
L’inizio non è dei migliori, ma Lorence dimostra ancora una volta di essere un combattente, di essere disposto a tutto pur di salvare il suo Alpha e, con un po’ di fortuna, la ruota sembra girare nel verso giusto.
Finalmente i nostri amati protagonisti, dopo non poche peripezie, sembrano poter vivere una vita felice ma, come si suol dire, non è tutto oro quello che luccica.
Lorence cresce, matura, sboccia, abbandona il bozzolo e diviene una bellissima farfalla pronta per spiccare il volo. L’Omega è finalmente libero di esprimere se stesso e di dimostrare al mondo che,
nonostante la sua condizione sia sempre stata considerata inferiore, lui vale e può fare la differenza.
Roy invece è sempre stato qualcuno, ha sempre avuto un ruolo fondamentale e ha sempre tenuto la sua vita per le corna, cosa che adesso non può più fare. Si rintana nel suo bozzolo, si commisera, si deprime sempre più perché il suo essere Alpha sembra, ai suoi occhi, non avere più alcun significato. Lorence non ha più bisogno di lui, non ha più bisogno di qualcuno che lo protegga e i dubbi sul loro legame diventano ogni giorno più profondi, più minacciosi, fino a portarlo quasi alla distruzione.
Poco a poco aveva cominciato a diventare un tarlo che gli rosicchiava il torace, contaminando qualunque momento di tranquillità potesse sperare di avere. Gli sembrava di non vivere più, non davvero, e di essere stato declassato a spettatore.
È una grande altalena che fa volare il lettore in un arcobaleno di emozioni. Si soffre, ci si dispera, si ama e si gioisce per poi tornare a soffrire, a patire un dolore che non si pensava possibile.
Quando finalmente sembra andare tutto per il verso giusto, un terzo elemento subentra e destabilizza un equilibrio che si credeva essere solido.
Questa parte del romanzo è un momento molto difficile, dove si versano parecchie lacrime. I miei più sentiti complimenti vanno all’autrice che con grande maestria è stata capace di narrare un dolore che strazia l’anima, non solo quella dei personaggi ma anche quella dello stesso lettore che si trova immerso totalmente nella storia, che vive e sente come propria.
“Vorrei che il tempo si fermasse in questo istante.”
Aveva parlato con voce così sommessa e le labbra premute contro la sua pelle, che lui lo udì a stento.
“Perché?”
“Perché sono felice.”
Un romanzo bellissimo, profondo, a tratti per nulla semplice.Una scrittrice bravissima, capace di catapultare il lettore nella storia e di renderlo pienamente partecipe dei profondi sentimenti che vivono i protagonisti, positivi o negativi che siano.
Un finale perfetto, ma sotto sotto, spero di poter leggere ancora qualcosa della vita di Lorence e Roy perché, giunta alla fine, è come aver perso due amici che invece voglio continuare ad avere vicino.


Recensione:

Editing:










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