♦ Traduzione a cura di Alice Arcoleo
Quixote Translations, acquistabile qui ♦

— Non puoi nascondere delle crepe sotto le luci dei riflettori.—
Dusk. Leader degli Underdogs. Destinato al successo. Vive godendosi il momento.
Abe. Anche noto come Lolly. Iridescente. Unicorno.
Tutto ciò che Dusk desidera dalla vita è che la sua band diventi famosa in tutto il mondo. Vuole anche divertirsi e spassarsela tra le lenzuola. Quando desidera qualcosa, ce la mette tutta, e al diavolo le conseguenze.
Per questo motivo, quando nota un bellissimo ragazzo dai capelli rosa che sembra l’equivalente umano di uno zucchero filato pieno di tatuaggi, non può trattenersi dall’averne un assaggio. Tuttavia, soltanto quando Lolly finirà nel pullman del tour, Dusk si renderà conto che il loro incontro era scritto nel destino.
Abe è il classico ragazzo che segue la corrente. Dato che stava già facendo l’autostop, perché avrebbe dovuto rinunciare a trascorrere una settimana con un rockettaro super fico e a lasciarsi domare dai suoi capelli lunghi e sensuali? E perché non comportarsi anche da ragazzo carino e solidale già che c’è? Non sarebbe comunque rimasto da quelle parti per molto.
Tutto va a farsi benedire quando compaiono online delle foto di Abe e Dusk, portando all’improvviso il gruppo sotto i riflettori. Per approfittare di quell’inaspettata popolarità, la band offre ad Abe dei soldi per restare.
Questo implica guadagnare dei soldi per una finta relazione con Dusk.
Che non è nemmeno poi così falsa.
O sì?
POSSIBILI SPOILER:
Temi: Rock band, stili di vita alternativi, tatuaggi, bisessualità, relazione, instalove, trauma da abbandono, fama, outing, coming out, vita in tournée
Lunghezza: ~52,000 parole (Può essere letto come uno stand-alone con un lieto fine)

Dusk smise di respirare e contemplò l’incantevole creatura dai capelli rosa che si aggirava tra gli scaffali ballando al ritmo della musica che stava ascoltando nelle cuffie verde menta. I suoi passi erano leggiadri, e Dusk seguì quel tipo come se fosse il coniglio che lo avrebbe condotto al Paese delle Meraviglie.
Questo romanzo non era quello che mi aspettavo, leggendo la trama ho temuto che i personaggi fossero troppo stereotipati, il classico rocker duro e chiuso in se stesso contrapposto al giovane sognante e ingenuo, ma i due protagonisti mi hanno piacevolmente stupita.
Dusk è in effetti un musicista che sogna di sfondare e diventare una rock star, eppure nel medesimo tempo è di un candore sconcertante, affronta ogni situazione dicendo semplicemente la verità, in un modo spontaneo e diretto che spesso lo mette nei guai ma che lo rende anche vero e, a tratti, quasi adorabile. Si mette nei guai spinto da nobili intenzioni e si lancia nelle situazioni senza riflettere, poi quando capisce di aver ferito qualcuno senza averne l’intenzione è altrettanto sincero e diretto nel proprio rammarico e fa di tutto per rimediare, anche se questo comporta sacrifici e sofferenza da parte sua.
«Odi la pubblicità? Ti dà fastidio?» Dusk stava cercando disperatamente dei modi per accontentare Lolly, per renderlo felice e l’ultima cosa che voleva era ferirlo. Non aveva mai pensato che potesse considerare il pagamento per la sua compagnia come… be’, un pagamento per la sua compagnia.
Lolly si appoggiò alla parete. Il suo corpo era rigido come un tronco, i muscoli così tesi che avrebbero potuto strapparsi da un momento all’altro. «Non lo so. Mi sembra di essere in un gioco.»
Dusk ebbe bisogno di qualche momento per analizzare la situazione. «Ma… è quello che facciamo. Ci divertiamo da matti.»
Lolly serrò la mascella e si portò indietro i capelli. «Ma stiamo recitando per gli altri. Non lo vedi? So a stento chi sei in realtà, ormai.»
«Davvero? Quello che voglio dire è…» Dusk si sentì sempre più sconfitto ascoltando le parole di Lolly.
Abe, soprannominato Lolly dall’amante perché stava succhiando un lecca lecca quando si sono conosciuti, è in viaggio, privo di legami e aperto a nuovi incontri, ma imbattersi in Dusk in una stazione di servizio gli cambierà l’esistenza. Artista di talento, il giovane affronta la vita con ottimismo e una leggerezza un po’ sopra le righe, ma crescere da solo l’ha in qualche modo segnato, minando in parte la sua fiducia nelle persone. Abe è sicuro che nessun legame durerà, che tutti prima o poi lo lasceranno, e gli sta bene, o almeno lo credeva finché non si è trovato al sicuro tra le braccia di Dusk.
Coppia estremamente passionale sin dal primo sguardo, i due all’inizio vogliono solo divertirsi, poi accettano di fingersi più legati di quanto non siano per assecondare l’entusiasmo dei fan del gruppo, senza quasi accorgersi che finzione e realtà si stanno intrecciando troppo strettamente finché non sarà tardi e il rischio di infrangere i rispettivi cuori sarà molto più che una possibilità.
Le Merikan hanno giocato un po’ con le abitudini e le manie dei fan, soprattutto sui social network, divertendosi con nomignoli, fan fiction ispirate a coppie famose e fan art; hanno immerso Dusk e Lolly in un contesto molto realistico, secondo me, mostrando l’altro lato delle medaglia, ovvero il modo in cui le aspettative e l’entusiasmo dei fan condizionano la vita di personaggi più o meno famosi.
Come in molti altri libri di queste due autrici, il gruppo di personaggi secondari costituisce una famiglia d’elezione, persone che hanno scelto di occuparsi le une delle altre. Stavolta si tratta dei membri di una rock band, che viaggiano su un autobus malandato e sperano di diventare famosi: amici e fratelli, personaggi affascinanti e complessi che hanno le loro storie da raccontarci e di certo lo faranno nei libri successivi della serie.
Vorrei fare una piccola nota personale: queste autrici hanno la tendenza ha dare ai loro personaggi nomi o soprannomi particolari, che esprimono caratteristiche importanti per comprenderli (qui per esempio abbiamo i due fratelli Dusk e Dawn, crepuscolo e alba, contrapposti e contemporaneamente legati in modo indissolubile sin dal nome), e mi era capitato di leggere altri libri in cui questi nomi erano stati tradotti in italiano nonostante i personaggi fossero americani, scelta che per me rovinava un poco la lettura. Qui ho molto apprezzato il mantenimento dei nomi e soprannomi originali, che restano comprensibili anche a un pubblico di lingua italiana e sono coerenti con la nazionalità dei personaggi stessi.


Recensione:

Editing:










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