Acquistabile qui.

Non sono di certo il principe azzurro, e l’ultima cosa che desidero è proprio una Cenerentola.
I miei ordini erano semplici: setacciare la città alla ricerca di una finta fidanzata che non fosse per nulla il mio tipo. Lunedì mattina dovrà essere sul mio jet privato, vestita in modo appropriato per una vacanza in yacht.
Mi serve una donna abbastanza credibile per convincere un cliente che non sono più il playboy che ero… ma che sia del tutto diversa dalle super modelle e dalle ereditiere che di solito ho sottobraccio.
Qualcuna troppo irritante perché possa tentarmi; niente coinvolgimenti emotivi, grazie. Si tratta solo di affari.
E meglio ancora se non si lascerà impressionare dal mio aspetto e dalla mia ricchezza.
Dovrebbe essere semplice, no?
A quanto pare non lo è, perché il mio staff ha reclutato Tabitha. La mia parrucchiera.
Che gli è passato per la mente? Sì, avevo detto irritante, ma non intendevo lei, la donna più frustrante al mondo.
Tabitha è solare, ha un criceto e adora Hello Kitty, e mi urta i nervi come nessun’altra.
E se questo non bastasse, non appena mettiamo piede sul ponte, si convince che certi ospiti dello yacht abbiano losche intenzioni, basandosi solo su ciò che ha imparato guardando le soap opera.
Non mi ascolta quando le dico che è assurdo.
Ma più passano i giorni, più mi accorgo che in realtà ci divertiamo insieme. E che i nostri baci finti si fanno sempre più bollenti. E all’improvviso le sue teorie strampalate non sembrano poi così strane, dopotutto…

Penso che ormai l’abbiate capito, ma nel caso tra di voi ci fosse qualcuno che ancora lo ignora… Io adoro Annika Martin, adoro come scrive, adoro i suoi libri e i suoi personaggi. Questo è il mio romanzo preferito tra tutti quelli finora pubblicati, ehm, correggo, questo sarà il mio libro preferito fino alla pubblicazione del prossimo, perché è questo che mi succede regolarmente con le sue storie.
E volete sapere perché mi piace così tanto la Martin? Il perché è semplice: ha la capacità di mixare personaggi, situazioni, divertimento e serietà nelle modalità giuste. In pratica mi innamoro dei suoi protagonisti maschili, mi immedesimo nelle protagoniste femminili.
Ci stiamo fissando negli occhi e non ci sono più giochetti; tra di noi c’è solo desiderio inespresso, come se stessimo condividendo la stessa sconsiderata mente ebbra di lussuria. Il suo sguardo è caldo, e so che sa. E lui sa che io so. E stiamo respirando all’unisono, e non mi sono mai sentita così vicina a un’altra persona. Fa paura, ma lo adoro anche. Voglio perdere la testa con lui.
Tabitha è una parrucchiera, non una modella o una miliardaria, quindi viene spontaneo immedesimarsi in lei, è una donna normale. Ha sofferto molto nel passato, è stata delusa dagli uomini che più contavano per lei e questo l’ha portata a non fidarsi di loro. Nasconde se stessa dietro a un muro di simpatia, di allegria, cercando di farsi apprezzare dagli altri per il suo carattere positivo. Mostrando solo il suo lato leggero cerca di rendersi indispensabile agli altri per non venire abbandonata, nasconde la sua intelligenza dietro una facciata di allegria e solo le sue amiche conoscono la sua vera natura. E successivamente anche Rex inizia piano piano ad intravedere il vero carattere di Tabitha e ne rimane affascinato.
Trovare il lato divertente e ironico delle cose è una tecnica di sopravvivenza che ho sviluppato da bambina, come il fatto che la tenerezza dei cuccioli fa sì che vengano sfamati, o che le piume bianche su certi uccelli li aiutino a mimetizzarsi nella neve.
Rex è un uomo che si è fatto da sé, ha lavorato e lavora senza sosta per affrancarsi da una gioventù vissuta in povertà. Una povertà sia materiale sia a livello affettivo, ed è quest’ultima che lo spinge a cercare sempre nuove sfide lavorative. Sfide per riempire il vuoto che sente dentro, e che fino all’incontro con Tabitha non pensava ci fosse. Lei gli fa aprire gli occhi, e gli mostra una vita diversa, una vita a cui non aveva mai pensato di poter avere. Gli dimostra che tutti i successi nel lavoro sono effimeri come effimera è la soddisfazione che portano se non hai nessuno con cui condividerli.
Faccio scivolare la mano lungo il suo liscio braccio sodo; il mio palmo è come uno spirito affamato, tocca, divora, ma non raggiunge abbastanza pelle da saziarsi. Mi dico che un centimetro della sua pelle è uguale a quello di qualsiasi altra, ma non riesco a smettere. Quel minimo contatto brucia e mi alimenta. Come uno strano tipo di nutrimento.
Rex e Tabitha sono perfetti assieme, sono complementari e allo stesso tempo opposti, smussano l’una gli angoli dell’altro, e avendo entrambi avuto un passato con episodi dolorosi riescono a capirsi.
Il libro si legge in un soffio, non è mai noioso e c’è anche una piccola parte mistery che rende il tutto ancora più interessante, e che contribuisce alla nascita e crescita del legame tra i due protagonisti.
Come linea temporale siamo tra il primo libro e i successivi due, ritroviamo alcune protagoniste dei libri precedenti, ma prima che succedano gli eventi narrati nei libri a loro dedicati.
Come nei precedenti la Martin mixa sapientemente momenti leggeri a momenti seri, quindi non sono solo romanzi spensierati, ma storie dove ogni volta viene affrontata una tematica diversa, senza mai appesantire la narrazione, anzi.
Consigliatissimo per chi ama leggere storie divertenti ma che insegnano qualcosa.


Recensione a cura di:

Editing:

Qui le recensioni degli altri romanzi.
x
x









Commenti
Nessun commento ancora.