Quando Nina Santibri scopre che l’addio al nubilato di una sua amica e collega si concluderà in un club sex friendly, sa esattamente cosa vuole. È una donna affermata, emancipata e indipendente, che non si fa scrupoli a cambiare Paese e lavoro in base all’offerta più vantaggiosa; come unico bagaglio, il suo guardaroba. Non lascia strascichi sentimentali e le relazioni hanno tutte una data di scadenza. Eppure, attraversare quella porta è un’incognita che rischia di riportarla nel passato, ai ricordi di un’esperienza vissuta anni prima, nella stessa città. Tra crude passioni e colpi di scena, “Dungeon” condurrà il lettore alla scoperta di Amsterdam, lontano dalla patina turistica e dall’immagine di un parco di divertimenti per adulti, fino all’epilogo della più grande storia d’amore che si possa vivere: quella con se stessi. Perché amare un’altra persona è possibile dopo essersi scelti, perdonati e salvati da soli.
Per chi ama l’erotismo in tutte le sue forme e per chi indulge ai piaceri, questa Casa è il luogo giusto.
Sblocca i desideri.
Celebra l’amore.
Vivi.
Non avevo mai letto nulla di Bibi Rouge, anche se mi ero sempre ripromessa di recuperare tutta la sua produzione e devo ammette che questo libro mi ha letteralmente travolta.
La storia tra Nina e Vigo è passione, carnalità, erotismo; è gioia e dolore, rabbia, crescita, amore.
Quando vigili e cresci in un rapporto malato resti segnata e non basta fuggire perché le cicatrici fisiche scompaiono, ma quelle dell’anima restano per sempre.
Per Nina è così:
Perché è così che succede a qualcuno che è abituato a non credere ai sentimenti, alle storie, alla possibilità di poter essere felice, e poi invece lo fa: si priva anche dei momenti belli che pure ha vissuto, perché fanno male, Dio se fanno male.
Vigo e Nina, due mondi diversi che si incontrano, due anime destinate a prendersi cura l’una dell’altra, in un percorso in cui non mancano frasi non dette, incomprensioni e segreti, ma in cui sono ben evidenti anche la passione e la voglia di lasciarsi andare, il desiderio di permettere all’altro di sbirciare oltre quel muro costruito per tenersi al sicuro, costruito per nascondere le proprie fragilità.
I due si girano intorno come in una danza: si avvicinano e si allontanano, bruciano per una chimica istintuale, impossibile da ignorare, e si feriscono e si curano, non smettendo mai di amarsi.
Vigo scuote la testa: «Non ne conosco una migliore» le dice e si spinge in avanti per posarle un bacio sulle labbra, uno breve, e un altro e un altro ancora finché Nina gli passa una mano dietro la nuca e lo tiene fermo, mentre schiude le labbra e lo invita a restare. E tutte le immagini di loro due, dolci e proibite, i ricordi della felicità consumata e del dolore senza esito che hanno scontato da soli, tutto viene divorato in quel bacio che li mette a nudo; urgente, disperato, necessario.
C’è del romanticismo in questa storia, certo, ma condito da un erotismo finissimo, che non scade mai nell’eccesso, nella facile pornografia. Dungeon è un testo narrato in un modo non comune, soprattutto se si tiene conto che l’ambiente di riferimento è il mondo del BDSM.
Qui niente giochetti e sfumature fasulle, qui si mettono a nudo gli animi, le sensazioni, si parla di quanto sia facile incappare in persone sbagliate, in abusi mascherati da sesso consensuale, e di quanto sia possibile trovare la propria metà, il vero amore.
…perché da fuori l’idea che molti hanno del mondo BDSM è che sia o bello o perverso, senza quelle sfumature di cui però tutti si riempiono la bocca. E invece è come qualsiasi aspetto che ha a che fare con la gente: può esserci del buono, può non esserci, può essere una delusione, un inganno, una bella esperienza, una sperimentazione, uno stile di vita, un tentativo, una quotidianità. Può essere tutto o niente, dipende dalle persone, dal rispetto che si dà e si riceve, dalla libertà di poter andare avanti o fermarsi in qualsiasi momento, dal sentirsi al sicuro anche in una situazione apparentemente sbilanciata
Non manca in Dungeon una buona dose di suspense che rende il ritmo rapido e incalzante.
Complimenti a Bibi Rouge che ha saputo conquistarmi come poche altre autrici. Non mi resta che seguirla passo dopo passo, pronta a sue nuove letture.
Recensione a cura di:
Editing a cura di:














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