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Richard Troy è uno degli attori più bravi, famosi e belli dei teatri del West End. Purtroppo la sua immagine è compromessa dal suo brutto carattere e dai vari scatti d’ira che la stampa scandalistica ha documentato con molta soddisfazione. Per migliorare questa immagine, cosa c’è di meglio che fingere una storia d’amore con l’angelo dei teatri londinesi allora? Elaine Graham si ritroverà così coinvolta con un uomo che detesta e di cui si è fatta un’idea ben precisa, per nulla lusinghiera. D’altra parte nemmeno Richard è felice di questo piano che è stato imposto a entrambi dalla direzione del teatro per non perdere spettatori. I primi momenti sono pieni di scintille, ma un po’ alla volta entrambi scoprono un lato dell’altro che li farà ricredere su molte cose. E allora sì che le scintille si faranno infuocate!

Il gossip ha un valore considerevole nel mondo dello spettacolo. Che lo si voglia o no, apparire su riviste ed essere al centro dell’attenzione è un ingrediente fondamentale per la buona riuscita pubblicitaria di un evento. Tre quarti degli scoop, delle immagini che affollano programmi e magazine sono fasulle, costruzioni a solo scopo promozionale “accalappia pubblico” – e, se ci pensate, riescono a fare il loro lavoro egregiamente. Il restante quarto si può considerare vita reale stampata su carta o pellicola che fa da contorno alla vita pubblica. Insomma, qualcosa di vero a volte c’è ed è quello che vende di più. A volte, come spesso accade, il costruito si mischia al genuino e prende una piega inaspettata e da messa in scena diventa qualcosa di magico.
Questo è il caso di Elaine Graham e Richard Troy, coppia mal assortita che da fasulla diventa reale.
Entrambi attori di teatro, entrambi nello stesso cast, entrambi non sopportano l’altro. Lei perché lo considera “un coglione intollerabile”, lui perché in fondo neanche la considera meritevole d’attenzione.
Quando però la produzione rischia il flop per colpa di Richard, del suo carattere irritante e della cattiva nomea ecco che l’unica soluzione è affiancargli la dolce e angelica Elaine, persona apprezzata dalla gente e che si spera possa risanare le sorti dello spettacolo. Che sarà mai continuare a recitare anche fuori dal teatro a favore di obbiettivi e riviste scandalistiche se nell’altro piatto c’è il futuro della rappresentazione? E cosa importa se non riescono neanche a guardarsi in faccia senza far partire uno scontro sempre più acceso. L’importante è centrare l’obbiettivo.
Mano a mano passare del tempo insieme diventa naturale, parlare di sé e a cosa ambiscono nella vita anche e da finto e costruito tutto diventa vero e appassionante. Il rischio? Perdere tutto e perdere se stessi.
Come arriveranno a innamorarsi e come riusciranno ad appianare le divergenze lo lascio a voi.
Feelers, Come fosse amore di Lucy Parker è un romanzo abbastanza classico. Niente di eccentrico, nessun colpo di scena eclatante, ma funziona. La storia si fa leggere, non è difficile indovinare l’evoluzione della trama eppure si legge. Ed è stato l’unico motivo per cui non ho chiuso tutto e cambiato romanzo. Ebbene sì, la scintilla per quanto mi riguarda non è scattata e mi sono trascinata per giorni indecisa tra l’abbandono e il proseguire perché in fondo volevo vedere come si arrivava al lieto fine. E anche perché il personaggio di Richard mi ha “acchiappata”, la sua caratterizzazione funziona e rimane lineare nel tempo.
Se vi va di vivere indirettamente il dietro le quinte di un teatro e le interazioni tra attori allora avete il romanzo giusto tra le mani.


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