
Brave ha diciotto anni, è fragile e indifesa. Esiliata dalla sua terra è costretta a fuggire dalle grinfie del Carceriere finché non incontra Dragos, il re vichingo di Neubourg. Brave non può sfuggirgli, è destinata a essere sua: adesso appartiene al suo popolo. Per la prima volta, vicino a Dragos, sente di poter ascoltare il suo cuore, ma il passato cercherà di dividerli. Una crudele legge si frappone tra lei e il re: per i vichinghi l’amore è solo una debolezza. Brave dovrà imparare a essere forte e coraggiosa; dovrà affrontare il passato e salvare il suo amore. Perché lei è la Signora dei Draghi e i draghi reclamano il suo sangue.

Non avevo ancora letto niente di quest’autrice e devo dire che è stata una bellissima sorpresa.
La scrittura è molto scorrevole, il linguaggio usato è perfetto per il periodo in cui è ambientato; anche gli ambienti e le atmosfere sono descritte benissimo, sembra davvero di vedere tutto, di sentire i profumi e percepire lo spazio attorno ai protagonisti.
“Ma ciò che più lo sorprese non fu la fonte o le sue acque limpidissime ma i draghi appollaiati tra una scogliera e l’altra. Minacciosi incombevano intorno alla fonte, come a volerla proteggere da occhi indiscreti. All’apparenza potevano sembrare minacciosi, maestosi ma se eri stato invitato allora erano innocui. Erano bellissimi, bianchi, argentati, verdi, rosa. Erano uno spettacolo che lasciava senza fiato.”
Veniamo appunto ai protagonisti: perfettamente descritti e caratterizzati, facciamo pian piano la loro conoscenza, e mentre la storia evolve, si scoprono, crescono e cambiano davanti ai nostri occhi.
Brave all’inizio è debole, delicata, indifesa, anche se è la Signora dei draghi; il fratello l’ha sempre tenuta sotto una campana di vetro, e non ha mai sperimentato il suo potere. Seguendo la narrazione scopriremo insieme a lei quanto è forte e coraggiosa.
“Lunghe onde rosse, del colore del tramonto più scuro, del sangue copioso, le incorniciavano il viso pallido, striato dalle lacrime. Le labbra carnose erano piegate in una smorfia di dolore e paura. E gli occhi… gli occhi erano oro fuso, erano il nettare degli dei, in loro era stato congelato il tuono del dio Thor.“
Si ritrova in un villaggio vichingo – i vichinghi per lei erano solo una leggenda – e deve fare i conti con un popolo che non vede di buon occhio gli stranieri.
“Potevano marchiarle il corpo, ferirla, umiliarla, ma non avrebbero mai ucciso il suo animo. Loro potevano essere i vichinghi, ma un volere superiore aveva baciato la sua vita e non l’avrebbe sprecata.”
A salvarla è il re – e che re, direi – Dragos, un guerriero forte e glaciale, combattuto tra il suo dovere verso il popolo e ciò che, invece, desidera.
“Era un uomo buono, era amato dalle donne, ma contro i nemici non aveva pietà. Per loro non esisteva altro che il vichingo freddo, senza cuore. E tutti dovevano temerlo. Era scritto nel suo destino: il tuo popolo amerà la tua gloria, il tuo nemico temerà la tempesta che divamperà nei tuoi occhi. E lui aveva domato e imprigionato la tempesta nei suoi occhi di giada.”
Troviamo anche altri personaggi molto interessanti: Luxuria, una guerriera vichinga che considera Brave sua rivale, per via del rapporto con Dragos.
“«Ero solo curiosa di vederti…» I suoi occhi saettarono dal basso verso l’alto, esaminandola con cura e con una nota di disprezzo. «Sei bassa, gracile, le tue forme scarseggiano, non potresti neppure allattare…» Brave spalancò la bocca indignata da quel flusso di parole. Luxuria si avvicinò a lei e come un cane in calore le annusò la chioma rossa. «Profumi di gelsomino!» disse disgustata. Brave si divincolò e le strappò la sua ciocca di mano. Furiosa le rispose: «Sempre meglio che puzzare di sterco di vacca!»”
E poi i fratelli di Dragos, entrambi guerrieri: Logu che è un po’ scontroso, sposato con Celine, una donna dolce che si affezionerà a Brave e che le ricorderà la cognata, e il più piccolo, Vilnius, forte e coraggioso.
Inoltre c’è il maestro Morten – un personaggio decisamente affasciante – che aiuterà Brave e le insegnerà a combattere.
“«Devi comprendere una cosa, Brave. Non sempre si è campioni abbattendo l’avversario. Impara a essere intelligente. Se la situazione è troppo pericolosa, se comprendi di non essere capace, allora devi fuggire. Buttarti nella mischia in una pessima situazione non ti renderà forte» pausa. «Ti porterà alla morte.» Brave prese un respiro profondo e annuì. «D’accordo.» «L’intelligenza e l’astuzia ci rendono più forti. Sii astuta, creativa.»”
Anche i fratelli di Brave hanno una grande importanza visto che tutto inizia da loro: Dorian il re del regno dei Draghi e Claus che è un guerriero.
Senza tralasciare i Draghi, incredibili e splendidi, che creano quell’aura di magia e potere che ho amato tantissimo.
Ci sono scorci del passato di Brave che riusciamo a intravedere attraverso i suoi sogni e che ci fanno comprendere cosa è successo e cosa sarà di lei e dei vari personaggi; il tutto mescolato con gli eventi del presente, la bellissima avventura con tiene il fiato sospeso e circonda di magia e passione. Mi sono sentita travolgere da un mare di emozioni e ho trattenuto il respiro in parecchi punti. I personaggi mi sono piaciuti molto proprio perché sono ben caratterizzati e molto reali. La storia non è per nulla scontata ed è per questo che ho divorato il libro, una continua scoperta, pagina dopo pagina, attraverso le varie leggende che contraddistinguono i popoli e i draghi.
«Credevo che i vichinghi non provassero amore. Che l’amore fosse una debolezza.» Dragos le afferrò il labbro inferiore e lo morse con dolcezza. «Zitta e baciami, femmina.» E Brave obbedì. Tutto aveva un inizio e una fine, ma quello… era un per sempre.
Lo consiglio a chi sta cercando una bellissima avventura e a chi ama vichinghi e draghi e vuole una dolce storia d’amore.



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