♦ Traduzione a cura di Stefania Trivelloni
Triskell Edizioni, acquistabile qui ♦

Quando capisci che vuoi sposare il tuo migliore amico all’età di sei anni la tua vita dovrebbe prendere una direzione ben precisa, vero? Ma forse no.
Da bambino, Evan King pensava che Scott Sparrow fosse la persona più incredibile che potesse esistere. A diciassette anni quella cotta si fa più intensa, e niente è più così semplice come prima. Scott sembra più interessato al football e alle ragazze che a giocare ai supereroi, e Evan concentra le sue energie per entrare alla scuola d’arte. Un bacio dato a tarda notte dopo qualche bicchiere di troppo è qualcosa che si dovrebbe dimenticare subito, non ossessionare per i dieci anni successivi.
Quando la vita improvvisamente li fa incontrare di nuovo, la passione di Evan nei confronti di Scott si riaccende, dimostrandogli che a volte la vita fa un giro davvero strano per completare il suo corso.

La vicenda di Evan e Scott, migliori amici dall’età di sette anni, si snoda lungo venticinque anni di vita.
L’autrice ha scelto di strutturare il racconto basandosi su uno dei fondamenti della fan fiction, secondo cui (cito dalla nota finale di Anna Martin) “le storie seguono il filo del <cinque volte in cui si è fatta una cosa e una volta in cui si è fatto il contrario>”.
Si parte quindi dalla seconda volta in cui Scott, capitano della squadra di football e suo miglior amico dall’età di sette anni, bacia Evan, per poi proseguire con tutte le altre occasioni in cui è successo, in ordine sparso.
In mezzo c’è la vita di due ragazzi che diventano uomini, ognuno con le proprie inclinazioni.
Evan è un artista sensibile che trova il coraggio di fare coming out durante gli anni del college. Per Scott, invece, il percorso è più complesso: pur essendo attratto dalle ragazze, non riesce a togliersi dalla testa cosa potrebbe accadere se si lasciasse andare ai sentimenti e al desiderio che prova nei confronti del suo amico d’infanzia.
“Evan,” disse di nuovo Scott e tutto sembrò rallentare, il tempo divenne liquido quando si sporse in avanti e appoggiò quelle splendide labbra sulle sue.
La lentezza del tempo – Evan era sicuro che stesse accadendo davvero – sembrava non coincidere con le sue reazioni, perché di solito si spostava quando qualcuno lo baciava in modo totalmente inaspettato.
Ma in quel momento si era bloccato e aveva lasciato che succedesse, sentendo tutto, troppo e poco allo stesso tempo.
Dovranno passare molti anni perché le domande di Scott abbiano una risposta, anni in cui i due ragazzi sviluppano un carattere ben definito, che potrebbe non adattarsi del tutto a quello dell’altro.
Ma ogni volta che si incontrano, anche dopo essere stati separati a lungo, la loro complicità riemerge, attraendoli uno verso l’altro come calamite.
“Evan King, cazzo.”
“Ehi, Capitano.”
Evan appoggiò il bicchiere in modo che Scott potesse abbracciarlo. […]
Evan affondò nell’abbraccio. Una stretta che si protrasse.
“Cazzo, mi sei mancato,” disse Scott. La sua voce era leggermente burbera.
“Anche tu mi sei mancato.” Evan si scostò per primo e sentì subito la mancanza del calore del petto di Scott contro il suo.
Personalmente ho trovato un po’ disorientanti i balzi temporali tra un bacio e l’altro, ma nel complesso la storia è ben scritta e sviluppata in modo coerente. Ho apprezzato molto l’insicurezza e la goffaggine di alcune scene sensuali, che rendono bene l’inesperienza di uno dei protagonisti.
Lo consiglio a chi vuole leggere una storia molto dolce, delicata e dall’impostazione originale.


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Editing:










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