
Il detective Levi Abrams e l’investigatore privato Dominic Russo si sono finalmente riuniti e la loro relazione si è fatta ancora più seria, ma finché il serial killer che li ha tormentati non sarà dietro le sbarre non potranno andare avanti con le loro vite. Quando nel deserto viene scoperto un luogo di sepoltura segreto con i resti delle prime vittime del Sette di picche, l’obiettivo sembra finalmente a portata di mano.
Ma proprio mentre la rete attorno al serial killer si stringe, la milizia neonazista Utopia dà il via al suo piano con un devastante atto di terrore che cambia per sempre il paesaggio di Las Vegas. Mentre Levi e Dominic si affannano per evitare la distruzione della città, vengono contrastati da forze insidiose che li spingono verso la catastrofe. Alla fine, il destino di Levi potrebbe essere nelle mani dello stesso assassino a cui sta dando la caccia.
La corsa per salvare Sin City è iniziata e tutti i giocatori si stanno dando da fare. Non importa quanto la situazione sembri disperata, finché sono insieme e hanno una fiche da giocare e una sedia al tavolo, sono ancora in gioco.

È difficilissimo parlare di questo libro senza fare spoiler, perché arrivati al finale qualsiasi cosa potrebbe potenzialmente rivelare troppo, sul Sette di Picche, su Levi e Dominic, sul gruppo di personaggi che li circonda, sui nemici che si aggirano per le strade di Las Vegas. L’unica cosa da fare è leggere questa storia fantastica ed emozionante, perché di sicuro, come me, ormai non state più nella pelle dalla curiosità di scoprire chi sia il misterioso killer che dà il nome alla serie.
Levi e Dominic hanno superato il loro inferno personale e forse sono persino più appassionati di prima; la loro relazione è ricominciata ed è più solida che mai, ora che entrambi sono riusciti a essere del tutto onesti l’uno con l’altro e a non avere più segreti, recriminazioni o paure. Sono destinati a stare insieme per sempre, nemici vari e killer pazzoidi permettendo.
Perché non bastava la minaccia costante del Sette di Picche, adesso anche la milizia neonazista Utopia li ha messi stabilmente nel mirino. Las Vegas è in pericolo e loro due sembrano essere tra i pochi in grado di vedere la complessità del problema, perché Utopia ha connessioni ovunque e ormai non ci si può fidare di nessuno.
Il senso di angoscia aumenta costantemente, al punto che in certi momenti leggere diventa difficile, manca il fiato così come manca ai protagonisti, impegnati a combattere a più riprese per la vita. Le sequenze di lotta sono molte e molto complesse, l’autrice a volte si lascia prendere un po’ la mano e seguirle non è facile, nonostante la sua scrittura permetta una completa immersione nella sequenza di mosse e contromosse.
E, se prima di leggere il libro, si pensava che scoprire l’identità del Sette di Picche fosse il fine ultimo, si resta quasi sconvolti nel rendersi conto che quello è solo l’inizio dell’ultimo viaggio di Levi e Dominic verso l’ignoto e il pericolo. Gli alleati che hanno raccolto lungo il percorso saranno fondamentali, perché ormai si tratterà di una lotta per la vita senza più alcuna regola.
Il Sette di Picche si rivelerà essere ancora una volta il terzo protagonista della vicenda, il suo rapporto perverso con Levi raggiungerà l’apice e noi saremo lì a leggere, appesi a ogni frase, combattuti tra legge e giustizia, tra amore e morte.
Un finale perfetto per una serie perfetta, che bilancia in modo ottimale romance, mistero, cupezza e agognata serenità. Dominic e Levi trovano finalmente il lieto fine che meritano, entrambi maturati grazie alle dure lezioni che hanno appreso su se stessi e sul partner, entrambi feriti nell’animo ma decisi a vivere al meglio la loro nuova vita insieme.
Adesso non ci resta che rileggere la serie dall’inizio, per scoprire decine di nuovi particolari ora che sappiamo chi è il Sette di Picche: l’autrice ha giocato con noi e con i personaggi fin dal principio, costruendo un sistema di incastri perfetti che si può solo ammirare.


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