Un Omega incinto, intrappolato in una situazione disperata. Un Alpha senza legami e con tanto da dimostrare. E un amore inaspettato che potrebbe salvare entrambi.
Kerry Monkburn è vincolato da un contratto a un violento Alpha, in prigione per crimini brutali. Rimasto incinto, Kerry si è rifugiato sulle montagne, ben lontano dalla città che un tempo lo ha sedotto con
promesse di una vita migliore. Schiacciato da amarezza e paura, accarezza l’idea di porre fine a una vita di oscurità, ma il destino si mette in mezzo.
Janus Heelies ha commesso degli errori in passato. Per cercare di redimersi, ha fatto dell’integrità il suo motto per il futuro. Mentre fa un tirocinio da infermiere con l’unico dottore disposto ad assumerlo, Janus è deciso nel suo proposito: vivrà in modo retto sulle montagne ed eviterà qualsiasi relazione inappropriata. Ma non ha previsto l’attrazione che Kerry esercita sul suo cuore e sulla sua mente.
Quando l’incertezza sulla futura salute e sicurezza di Kerry giunge a un esplosivo culmine, solo l’intervento del destino potrà guidare questi due uomini disperati verso un lieto fine.

Nel tuo momento peggiore, cosa ti ha salvato?
Il cambiamento e la rinascita sono i temi fondanti questo romanzo. Un nuovo capitolo, un nuovo calore, una nuova avventura che ci propone personaggi già incontrati in precedenza ma che stravolge tutte le aspettative sul loro essere. Il potere, patrimonio degli Alpha, viene stretto tra le mani di un giovane Omega distrutto e la devozione incondizionata sboccia nel cuore di un Alpha che raramente ha portato rispetto a qualcuno che non fosse se stesso.
Quando lo abbiamo conosciuto, Janus era un ricco aristocratico arrogante, con manie di grandezza e uno spiccato delirio di onnipotenza, in Calore amaro Janus è un uomo nuovo. L’Alpha grande e potente ha sofferto, ha visto in faccia la morte, ha rischiato di perdere la vita e ha capito che nient’altro è importante, non i soldi, non la fama, non l’appagamento fisico. Ora Janus vive per gli altri, per fare la differenza, per pagare il debito che crede di avere con il mondo e il Sacro Lupo, per dimostrare che è un uomo buono.
Quando lo abbiamo conosciuto, Kerry era l’omega di un Alpha violento, un ragazzo sottoposto a ogni sorta di abuso sia fisico che mentale, un’anima fragile, in pena, al limite della sopportazione. In Calore amaro il suo Alpha ha avuto ciò che meritava ma continua a tormentare il presente e il futuro di Kerry. Lui si è indurito, si è chiuso in se stesso, ha abbandonato le speranze e vive cercando di lasciarsi scivolare addosso la vita. Non gli è permesso sognare, non gli è permesso cercare un raggio di sole in una vita governata dall’oscurità.
Dobbiamo adoperarci per costruire la miglior vita possibile, partendo dai frammenti di noi stessi e del mondo che ci circonda. È tutto ciò che possiamo fare.
Janus, con lentezza, senza pretese, riesce a fare breccia nella corazza di Kerry. Riesce a guadagnarsi la sua fiducia e pian piano anche il suo cuore.
Kerry non vuole abbandonarsi di nuovo, non riesce a credere di avere una possibilità di riscatto, non è disposto a sperare per poi dover ripiombare nel buio. Però non può resistere all’attrazione sia fisica che mentale che prova per Janus.
Loro erano l’Alpha e l’Omega.
L’inizio e la fine.
Il tutto.
Il romanzo vive passo per passo la gravidanza di Kerry, un periodo costellato di momenti cupi, di scelte difficili, di passi falsi, brividi e lacrime. Ma vive anche la nascita di un amore, di piccoli passi verso una luce nuova, verso una speranza che si credeva perduta.
Alpha e Omega si mescolano abbattendo le classiche regole sociali, avanzando per istinto e affidandosi totalmente al corpo e al cuore.
La scrittura è accurata e non sempre facile, ricca di descrizioni di luoghi e oggetti.
I personaggi sono ben caratterizzati, coerenti e reali nei loro pensieri, nelle debolezze e nelle azioni.
Il romanzo avanza a colpi di sentimenti per raggiungere un finale che mi ha lasciato gli occhi lucidi.


Recensione a cura di:

Qui le recensioni dei primi romanzi della serie.
Non sapete cosa sia un “m-preg”? Qui la spiegazione.
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