La Confraternita dei Leoni.
Castello di Leeds, Kent. 1816.
Il conte Tristan Alexander Fairfax ha combattuto contro Napoleone ed è tornato in Patria, al Castello di Leeds, solo per scoprire che la sua vita è andata del tutto in pezzi. La donna che amava è morta e gli ha
lasciato una figlia che non riesce a sentire sua. Triste, deluso e amareggiato, ha fama di essere senza anima e incapace di amare.
Miss Lilias Thompson ha subito una sciagura terribile di cui, però, non ha memoria. Priva di ricordi e di punti di riferimento, viene salvata da Tristan, che decide di tenerla come istitutrice per la figlia.
Un conte dal cuore di ghiaccio.
Una straniera restituita dal mare.
E un terribile passato che ritorna.
La dolcezza del Gelsomino di Leeds riuscirà a sciogliere il freddo cuore di Tristan?
E Lilias potrà mai accettare i fantasmi che si celano nell’anima di lui?

Continua la serie della Confraternita dei Leoni.
Prima di parlarvi del Gelsomino di Leeds vorrei sottolineare una cosa. Chi ha seguito questa serie sa che il primo volume è stato ritirato dalla vendita, ci sono delle pagine riconducibili a un’opera precedente, questo ha spinto le autrici dei libri successivi a operare delle modifiche alle stesure. Sono state chiaramente modificate delle parti che si richiamavano al duca di Radnor, protagonista del primo volume e, come si legge nel volume in cui sono stai presentati i componenti della Confraternita, fulcro della storia. I libri sono collegati e il duca è il personaggio di più alto lignaggio, interviene con il suo ruolo e il suo potere nelle vicende degli altri Leoni, insomma è una presenza di peso.
Averlo eliminato, o averne modificato il nome, crea, per chi ha seguito tutta la serie, a dir poco dei buchi di trama o come minimo delle imperfezioni.
Capisco bene la reazione delle autrici ma da lettrice so scindere il problema relativo alla stesura del primo volume dal peso del suo protagonista. È un tassello che non avrei eliminato, le modifiche finiscono solo per danneggiare le nuove stesure molto più che utilizzare il personaggio originale. Il volume della Riboni in cui il duca è ben presente non ha certo avuto meno valore per la sua presenza.
È il mio parere personale ovviamente ma spero la collection non risenta proprio di questo voler cancellare.
Veniamo ora al Gelsomino di Leeds.
Protagonista il capitano Fairfax che dopo la guerra contro i francesi rientra alla sua dimora di Leeds per prendere possesso del patrimonio e del titolo nobiliare vista la morte del padre.
Tristan è un uomo che ha viaggiato molto, tenendosi alla larga dal padre ma ora deve tornare e il suo ruolo gli sta stretto. Per questo probabilmente, con William McDonell, ha organizzato un contrabbando di whisky scozzese in Inghilterra, contrabbando che gli creerà qualche problema.
Al suo rientro Fairfax ha scoperto che il padre gli ha tenuto nascosta l’esistenza di una figlia. La madre, una popolana di cui Tristan era perdutamente innamorato, è morta di parto.
L’uomo ha del rancore verso la figlia, la colpevolizza per averle portato via l’amore della sua vita, quell’amore che secondo Tristan non gli permetterà di innamorarsi mai più.
Durante una cavalcata il conte trova una ragazza svenuta sulla spiaggia. È chiaramente sopravvissuta alle onde e al suo risveglio ha perso la memoria.
Resta al castello anche dopo essersi ripresa, il conte ha con lei un rapporto difficile ma contemporaneamente non vuole lasciarla andare e la assume come istitutrice per la figlia.
I sentimenti che inizia a sentire per quella giovane a cui da il nome di Jasmine lo confondono e lo rendono intrattabile.
Ci saranno molti eventi che faranno cambiare idee e comportamenti del conte, e nemici potenti che cercheranno di creare problemi seri.
Non aggiungo altro perché vi toglierebbe il gusto della sorpresa…
La narrazione, come ho detto, risente delle modifiche e in certi momenti non appare lineare.
I personaggi sono molto ben costruiti.
Jasmine è un personaggio in continua evoluzione, deve riscoprire chi è, ritrovare se stessa. Quando ci riesce tutta la timidezza scompare, riappare la forza d’animo e la determinazione a difendere il suo amore, quell’uomo e quella bambina che sono diventati la sua famiglia.
Tristan è decisamente un personaggio più complesso. È un uomo tormentato dalla guerra e dal senso di colpa, che si ritroverà a dover di nuovo combattere, questa volta per la sua felicità.
Una storia intensa e molto romantica che vi consiglio nonostante qualche riserva.
Il prossimo romanzo spero che ci faccia di nuovo respirare l’atmosfera della Confraternita dei Leoni che in questo volume è rimasta un po’ in disparte.












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