La Confraternita dei Leoni – Michael
«Lo dite come se fosse una malattia.»
«Se non una malattia, è quantomeno un sintomo» si sentì in dovere di sottolineare.
«Un sintomo di cosa, Milord?»
«Di intelligenza, Miss Pemberton.»
La vita ordinata e perfetta del marchese di Rocksavage è destinata a subire un brusco cambiamento. Gli
obblighi del casato e una promessa fatta a un amico lo costringono ad affrontare una serie di responsabilità che lo allontanano dal suo unico interesse: la medicina.
Amelia Pemberton è una ragazza fuori dal comune, che preferisce i libri alle feste da ballo. Ha perso l’amato fratello nella battaglia di Waterloo e ora, sola al mondo, deve sottostare alle imposizioni del suo nuovo tutore, un arrogante marchese, il cui unico scopo è farla sposare al più presto per disfarsi di lei.
Tra i due scoppieranno scintille, perché Amelia non è proprio il genere di fanciulla a cui si può imporre di rinunciare a ciò che vuole.

Caro Dottor Rocksavage, veniamo a noi!
Abbiamo conosciuto Michael Rocksavage nell’Antefatto della Confraternita dei Leoni (volume introduttivo dove le autrici ci presentano i protagonisti di questa serie: un gruppo di giovani stretti in un patto di amicizia e fedeltà che si apprestano a combattere nella battaglia più sanguinosa delle guerre napoleoniche: Waterloo. Gli abbinamenti tra autrice e personaggio? Li scopriremo romanzo dopo romanzo). Abbiamo visto la sua sensibilità e la praticità che lo contraddistingue quando, alla vigilia della battaglia di Waterloo, era ben cosciente di quello che lo aspettava.
Esserne cosciente e ritrovarsi ad affrontare la realtà sono cose ben diverse. I ricordi dei morti, dei feriti, del sangue e di quelli che ritiene fallimenti lo tormentano e la notte ritornano come incubi.
In quella terribile battaglia, uno dei Leoni, Arthur, ha perso la vita e negli ultimi istanti ha nominato Michael tutore della sorella Amelia.
Michael è un vero scienziato e, immerso nel suo lavoro, ha quasi dimenticato questa incombenza, ritenendo sufficiente un semplice appannaggio.
Amelia però si trova ad affrontare un grosso problema: venuto a mancare l’ultimo membro della famiglia, un’anziana zia, la giovane deve abbandonare la casa in cui è cresciuta e, senza altre possibilità, si reca a Londra da Rocksavage.
Un incontro ben diverso dalle aspettative del dottore, la ragazza che si trova davanti non è come si aspettava.
Amelia non è la ragazza remissiva da indirizzare verso un conveniente matrimonio, ma una ragazza affascinata dal sapere e dall’entomologia. Lo studio degli insetti la assorbe completamente; non è interessata a pizzi e merletti o ai pettegolezzi della nobiltà, e soprattutto non è interessata a un marito, ben consapevole che un matrimonio la costringerebbe ad assecondare i desideri del coniuge e ad abbandonare i suoi studi, un campo ritenuto non adatto alla mente femminile.
Moglie e madre, nulla più.
Ci troviamo quindi di fronte a uno scontro tra due personaggi dalla forte personalità: lui convinto di sistemare la situazione e liberarsi del problema per tornare alla sua vita di studi, lei ferma sulle sue posizioni.
L’organizzato e controllato dottor Rocksavage si trova quindi costretto a modificare i suoi piani e ad affrontare non solo una pupilla ribelle, ma anche una madre che lo richiama ai suoi doveri di marchese: occuparsi del titolo, sposarsi e procreare.
Ironia della sorte…
Ma questo non basta, tra i due non esiste solo una comunione di interessi, una passione per il sapere e la ricerca, esiste una chimica intensa che sfocia in un’attrazione fisica fuori controllo.
Beh, il resto della storia lo dovrete leggere, ma vi assicuro che non potrete non appassionarvi ai battibecchi tra Michael e Amelia; ai momenti in cui la passione è dominante; alla risolutezza di lei, decisa a seguire i suoi sentimenti; alla confusione di lui, frustrato da un’attrazione che sarebbe inaccettabile seguire, indecorosa e scandalosa, ma che lo sta divorando.
Ignorare il proprio corpo e il proprio cuore a Michael appare l’unica soluzione possibile, ad Amelia il passo da non intraprendere.
Così Barbara Riboni, con il suo stile curato e accattivante, ci porta per mano tra stati d’animo contrastanti, momenti di passione e ore d’apprensione.
Michael e Amelia non sono gli unici due personaggi di spessore di questa bella storia, l’autrice è riuscita a rappresentare perfettamente la società del ton inglese attraverso le ferree regole della madre del marchese, e a darci momenti di ironia e sagacia attraverso le parole della nonna del marchese, una donna dalla battuta tagliente e dall’animo nobile.
Come l’autrice è riuscita a farci innamorare dei suoi personaggi, ha avuto anche la capacità non solo di presentarci il prossimo protagonista della serie, ma anche di stuzzicare il nostro interesse per il suo destino.
Una menzione anche per George, scoprite voi chi è.
Cosa dire, insomma, Barbara Riboni si è destreggiata con abilità tra gli aspetti del Regency e la modernità dei suoi personaggi.
Una storia da assaporare sorseggiando un tè, in perfetto stile inglese.
Al prossimo Leone.


Recensione:

Editing:










Commenti
Nessun commento ancora.