Takamagahara Monogatari
Kogitsune è una storia di formazione ambientata nel Giappone medievale. L’amicizia fra un giovane dio dalla forma di volpe e il suo amico d’infanzia umano è costruita sull’inganno, ma diventa più forte e pura
nel momento in cui i due amici cominciano ad avere uno scopo comune. Le grandi differenze fra i loro due mondi, tuttavia, non possono essere ignorate e il loro rapporto è visto con sospetto sia dalle divinità che dagli uomini.
I sentimenti di Kogitsune per il suo amico si trasformano dall’amicizia in qualcosa di più profondo e il giovane dio imparerà che l’amore può essere straziante e totalizzante.
Kogitsune è un adattamento di un famoso dramma del teatro Noh intitolato Kokaji, la storia di un forgiatore di spade che chiede aiuto al dio Inari per costruire una spada per l’imperatore Ichijo (980-1011).

Kogitsune è una novella che fa da “apripista” a una serie ambientata nel Giappone medievale, è l’adattamento di un famoso dramma. Devo dire che mi è piaciuta molto; io adoro l’antico Giappone e la sua mitologia, quindi quando la traduttrice mi ha gentilmente offerto questa copia non ho potuto dire di no.
Partiamo dal “difetto” più grande di questa novella: è, per l’appunto, “solo” una novella, sin troppo breve per i miei gusti.
Avrei volentieri letto ancora e poi ancora di Kogistune e Kokaji, due personaggi che mi sono piaciuti tantissimo.
Eravamo disperati come due anime alla ricerca di conforto. Alla ricerca di una casa.
Un giovane Dio Volpe, Kogitsune, incontra un umano, Kokaji, e nasce un’amicizia che piano piano si trasforma in qualcosa di più. Emozioni sconosciute agitano l’animo del giovane dio, emozioni decisamente umane, gioia ma anche dolore. Dolore che ti strazia dentro ma che ti aiuta a crescere, a capire.
La loro amicizia è osteggiata, sono troppo diversi, appartengono a mondi diversi, la società non vede di buon occhio il loro rapporto e li fa allontanare. Ma per i due è impossibile rimanere separati per sempre, l’amore non può essere messo a tacere, l’amore non può essere ignorato.
Ora sono curiosa di leggere i prossimi capitoli. E voi?


Recensione a cura di:

Editing:

Qui il secondo volume, Shinigami, Il dio della morte, di cui arriverà a breve la recensione.
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