
Finn, ventitré anni, per aiutare la sorella, parte per una missione disperata alla ricerca di quelle medicine di cui lei ha assoluto bisogno. Sa bene che non può fidarsi di nessuno, ma quando uno sconosciuto lo salva da una banda di criminali, quel gesto inaspettato di gentilezza riaccende in Finn la perduta fiducia nel genere umano.
L’esitante amicizia con chi lo ha salvato, Spencer, si trasforma lentamente in qualcosa di più, e per la prima volta in tanti anni, Finn si concede di desiderare gioia e speranza in quell’inverno nucleare senza vita. Fino alla sparizione di Spencer.
Si dice che l’amore sia la forza più grande, ma servirà un miracolo per superare i pericoli che minacciano di distruggere l’unica occasione di felicità per Finn e le vite delle persone che ama.

Il mondo, così come lo conoscevano, non esiste più, e ciò che resta dell’umanità lotta per la sopravvivenza in una terra desolata.
Sono queste le prime righe della sinossi di “Gelo” e da subito l’autrice ci catapulta in un mondo pieno di pericoli, apocalittico, mefitico, freddo e grigio.
Si intuisce che qualcosa di irrimediabilmente tragico è accaduto, ma non ci vengono forniti ulteriori chiarimenti e per tutta la durata della novella ci si chiede cosa abbia sconvolto l’umanità al punto da trasformarla in un branco di sopravvissuti pronti a uccidersi per una scatoletta di cibo. Solo verso la fine c’è un vaghissimo accenno a esplosioni di megatoni, ma le spiegazioni finiscono qua e, se devo essere sincera, avrei preferito qualche informazione in più.
D’altronde, in neanche cento pagine l’autrice è riuscita a creare un mondo distopico, descrivere la nascita di una storia d’amore e farci vivere momenti di adrenalinica avventura. Pochine per dare il giusto spessore a tutto.
Finn e Spencer sono due protagonisti interessanti che avrebbero meritato un maggior approfondimento. Ho apprezzato la giovanile incoscienza del primo e la pacata forza dell’altro, così come i loro caratteri gentili e il desiderio di trovare qualcuno da amare in un mondo che ha lasciato poco spazio alle emozioni. Di loro, però, non sappiamo praticamente nulla, specie di Spencer il cui passato ci è del tutto ignoto.
I sentimenti sbocciano in maniera repentina, anche per una lettrice romantica come me, e c’è poco spazio per indulgere alle tentazioni della carne. Nonostante ciò, la storia d’amore tra Finn e Spencer è dolce al punto giusto e il barlume di speranza nel finale riscalda il cuore del lettore.
La scrittura è fluida e lineare, la resa in italiano buona.


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