– Sei responsabile di ciò che addomestichi –
Yevhen: Guardia forestale. Lupo mannaro. Soffocato dalle regole del branco.
Radek: Moccioso dai capelli rossi, furbo come una volpe. Cambiante. Eviterà la responsabilità a tutti i costi.
Bandito dal suo branco per essere gay, Yev ha un’ultima possibilità per redimersi agli occhi della sua famiglia. Deve attenersi alle regole per un anno e seppellire la propria sessualità per sempre. Non dovrebbe essere così difficile, visto che non può avere una relazione con un umano senza rivelare la natura di lupo mannaro.
Finché, una notte, un ubriaco moccioso dai capelli rossi gli punta un fucile in faccia.
Radek ha finito l’università diversi mesi addietro, ma pensare al futuro non è nei suoi piani. La vita sarebbe grandiosa se solo potesse evitare qualsiasi responsabilità.
Non vuole essere colui che si prende cura della madre, non vuole assumere il controllo dell’allevamento di volpi per pellicce di famiglia, non vuole tornare al villaggio e non vuole un fidanzato stabile.
Il suo mondo, però, va a rotoli quando viene arrestato da una guardia forestale fastidiosamente attraente. E come se non bastasse, ora è braccato dai lupi mannari per aver scoperto la loro attività di contrabbando di droga, e… si è trasformato in una volpe?!
Indifeso e ferito, cerca rifugio proprio dall’uomo che l’ha messo in questo casino, ma cosa può fare una volpe? E poi, se c’è qualcuno che può aiutarlo a capire le sue origini mutanti è proprio Yev. Un lupo mannaro.

Secondo volume della serie FolkLore, “Dove le volpi cacciano con i lupi” è una storia davvero ricca di romanticismo. Certo, in perfetto stile Merikan non mancano le scene bollenti, ma la storia è intrisa di sentimento, di quello vero, intenso.
Conosciamo già Radek, amico di Emil e suo “scopamico”, ricco e viziato figlio del proprietario dell’allevamento di volpi da pelliccia. Vive a Cracovia, raramente torna nel paese natale, conduce uno stile di vita diciamo un po’ sopra le righe ed è un bugiardo patologico. Ha una cerchia di amici al suo livello, salvo la sua migliore amica che è una ragazza con i piedi ben piantati a terra.
Yev è una guardia forestale e un lupo mannaro; il branco non accetta la sua omosessualità e lo ha esiliato, nella speranza che la vita in solitudine in una sperduta cittadina polacca lo ripulisca dai suoi desideri inaccettabili e lo convinca a rientrare nel branco pronto a riprodursi con una femmina. Per quanto soffra lontano dal branco, da perfetto lupo, una femmina non sarà mai accettabile per lui, quindi pare incastrato in una situazione senza uscita.
Un comportamento sconsiderato di Radek, tornato brevemente a casa, provoca il suo arresto da parte di Yev. Decisamente un primo incontro non positivo in cui volano parole grosse e dove, nella discussione, viene tirato in ballo l’allevamento e le sue condizioni a dir poco spaventose e crudeli.
Radek va a vedere di persona: non è mai stato all’allevamento, se ne occupava il padre defunto con il socio. Quello che vede e sente è scioccante, gli animali sono in condizioni pietose e mentre lui si sente sopraffare dalla sofferenza degli animali – soprattutto da una piccola volpe nera – il suo fisico cambia e si ritrova mutato in una volpe rossa. Scappato dal guardiano che lo crede un animale dell’allevamento, si ritrova preso in una tagliola che gli amputa una zampa.
Yev sente qualcosa nella foresta e trova, salvandolo, Radek.
Inizia così la convivenza tra Yev e Radek in forma volpina. Il ménage è perfetto e i due si affezionano l’uno all’altro: Radek lentamente guarisce, Yev è appagato della compagnia della volpe a cui si sente stranamente legato.
Passato del tempo Radek torna umano all’improvviso e le cose si complicano; i rapporti non possono più essere uguali, molte cose cambiano e c’è bisogno di chiarimenti: tra i due, con il branco e con la madre di Radek.
Il branco è l’osso più duro: non accetta l’omosessualità, non accetta estranei, anche per le attività non proprio legali che svolge, e il nemico principale è Burian, il fratello maggiore di Yev.
Sarà difficile, la magia che impregna il luogo gioca un ruolo chiave, ci saranno momenti intrisi di violenza, ci saranno momenti pieni d’amore, ci saranno separazioni e rivelazioni.
Yev, lasciatemelo dire, è fantastico. Pieno d’amore per quel compagno che gli ha cambiato la vita, è sempre al suo fianco, pronto a sostenerlo, difenderlo e comprenderlo, così come lui si sente davvero compreso da quell’ uomo.
Radek finalmente cresce, smette di essere un piccolo bastardo viziato e diventa un uomo. Le volpi dipendono da lui, il suo uomo dipende da lui, come lui dipende dal suo uomo.
Il loro è un amore che supera i limiti terreni e la magia lo rende forte, la magia che scorre tra i due protagonisti, la magia che li ha creati e uniti, tanto diversi quanto uguali.
Il lieto fine ci aspetta e questa volta è ancora più atteso.
Da non perdere, vi battere il cuore!


Recensione a cura di:

Editing:









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