Denis e Alessio. Due ragazzi legati da una grande passione: il ballo.

Denis ha abbandonato le scuole di danza da più di un anno, ma la sua passione non si è del tutto sopita.
Alessio balla nella scuola più prestigiosa di Milano, e punta al professionismo.
Denis è gay e innamorato di Alessio.
Alessio è omofobo ed etero da sempre.
Cosa succederà se si ritroveranno a condividere la stessa stanza del dormitorio?

Denis vide gli occhi di Alessio. Vide quello sguardo che conosceva fin troppo bene e che sperava di non rivedere più su una persona a cui era legato.
Quando sento parlare di ritmo, musica, ballo, vengo attratta come una calamita, figuriamoci se mi sarei lasciata sfuggire una storia con dei ballerini, e per confermare che questo tipo di storie non mi scappano, via via che leggevo mi sono resa conto che questa già la conoscevo, proprio così… avevo letto la prima edizione.
La storia vede protagonisti Alessio e Dennis, entrambi studenti di un’accademia d’arte, il primo impegnato nei corsi di danza, l’altro in quelli di recitazione, in quanto, suo malgrado, ha dovuto abbandonare la danza per il suo fisico minuto non adatto nei passi a due a sollevare le ballerine.
Due personalità e due vite molto diverse…
Alessio con una famiglia alle spalle, composta dalla madre e dal patrigno (del padre per evitare spoiler preferisco non parlare), che lo aiuta, lo ama e lo supporta, ha molti amici e una ragazza, sua compagna anche nella danza, e una vera e propria avversione per i gay.
Dennis è un ragazzo dolce, gentile e… gay, ed è proprio per questo la famiglia lo ha cacciato da casa; per continuare gli studi lavora in un locale il “Blue Moon”, dove fa il cameriere e una sera a settimana, per guadagnare di più, si esibisce nelle vesti di drag.
Caso vuole che i due giovani dovranno dividere la camera del dormitorio che li ospita e…
Il sorriso di Denis lo rincuorò, per fortuna la tristezza era svanita. Alla fine, per Alessio, quella era la cosa più importante: vedere Denis felice.
Qui mi fermo perché non è mia intenzione fare un riassunto e sono davvero troppe le cose che dovrei rivelare, togliendo il piacere della lettura a chi avesse intenzione di avvicinarsi alla storia. Mi è piaciuto? Sì, scritto bene, scorrevole, affronta numerose tematiche importanti e complesse, ma ci sono state delle cose che mi hanno infastidito. Prima fra tutte il fatto di inserire numerosi altri personaggi, che, se da un lato ne fanno un romanzo più corale, dall’altro mettono quasi in secondo piano quelle che dovevano essere le figure portanti della storia (vi avviso già che dovrete leggere anche il secondo volume) e, altra cosa, il passare da un personaggio all’altro molto spesso è improvviso, netto, lasciando il lettore spiazzato a domandarsi: “Ma come? Stavo leggendo di Tizio e ora sono passata a Caio? Mi sono perso qualcosa?”.
Un’ultima osservazione, nel libro è presente una scena di violenza brutale, un “argomento” atroce che, a mio personale parere, sembra essere trattato troppo velocemente e superficialmente.
Insomma, tanta carne al fuoco, ve ne renderete conto, e io ho fatto solo un minimo accenno, le vicende sono veramente molte ma, come ho già detto, una lettura piacevole che non ho timore di consigliare.


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