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King non è esattamente il classico tipo di uomo da cui andare a cercare protezione. È il capo di una banda criminale coinvolta in ogni tipo di traffico illecito ed è appena uscito di galera. Per questo è sorpreso di ritrovare in casa sua, durante una festa, una perfetta sconosciuta. Doe ha perso la memoria. Non sa chi sia o cosa le sia successo. Anche Doe è solo un soprannome. Vive per strada e rischia la vita ogni giorno, affamata e infreddolita. E così una sera entra in casa di King. A suo rischio e pericolo. Quell’uomo, infatti, la attrae come la fiamma attrae la farfalla. I suoi modi brutali non la spaventano. E quando lui ascolta la sua storia, qualcosa cambia. Chi è davvero la sconosciuta? C’è il rischio che il suo passato riemerga? Affezionarsi a lei è sicuramente un rischio. Ma potrebbe già essere troppo tardi.
Mi ero ritrovato negli occhi stregati di una ragazza che era perduta quanto me
O forse non ci eravamo trovati affatto
Forse avevamo semplicemente deciso di perderci insieme


King esce di galera dopo aver scontato tre anni di prigione. Sente di essere cambiato, quell’ansia di prendere a morsi la vita, prima che questa gli possa essere strappata via, sembra averlo abbandonato, sa di nutrire necessità diverse rispetto a prima, soprattutto sa che gli manca qualcosa o forse qualcuno, che vuole riavere a ogni costo. Il vecchio King si è perso in quella cella, il nuovo ha più dubbi, più insoddisfazioni e di certo maggiori insicurezze, che non devono prevalere, che non può mostrare.
Doe è il corpo, malnutrito e indebolito dalla vita di strada, di una giovanissima ragazza che conserva una volontà di ferro, volontà di sopravvivere nella speranza di ritrovarsi, di recuperare la parte di sé che ha perso, i suoi ricordi, la sua mente.
Si incontrano, si scontrano, si avvicinano, poi di nuovo allontanano, Doe è attratta da King ma sa anche che è un uomo pericoloso e lei non può permettersi il lusso di lasciarsi andare, di perdersi più di quanto non sia. King la vuole e farà di tutto per averla, anche al fine di servirsi di lei per ottenere ciò che più brama, dal momento che in cui scopre la sua identità.
Un dark romance, quindi, che esordisce in maniera abbastanza classica, da un lato l’uomo sexy e “cattivo”, capace di uccidere senza batter ciglio, ma che sotto sotto tanto cattivo non è. Dall’altro la ragazza giovane, abbastanza ingenua e sprovveduta, bisognosa di essere salvata e protetta, col rischio però di potersi ritrovare catapultata da un momento all’altro dalla padella alla brace.
Nonostante questo, la storia cattura, non è lenta né mai noiosa, e l’ulteriore pregio a mio parere, per essere un dark, sta nel modo crudo e violento con cui l’autrice sviluppa alcune scene, senza risparmiare nulla al lettore, ma infondendo quel pizzico di realismo che spesso per esigenze rosa viene a mancare in questi libri.
Ciò detto, il romanzo però presenta pecche sulle quali non si può soprassedere. Se da un lato il personaggio di King, che è il vero protagonista del libro, è caratterizzato molto bene, dall’altro in almeno una occasione mostra segni di dissociazione della personalità. Mi spiego meglio: lui fa davvero di tutto per convincere Doe a dargli una possibilità, a lasciarsi andare ai sentimenti che prova per lui e a viverli, e quando questo finalmente avviene, che fa? Si tira indietro, e nel peggiore dei modi. Ora, il colpo di scena emotivo, a me può stare bene, anche risultare gradito, ma il punto è che tu, cara autrice, me lo devi poi giustificare, spiegare in qualche modo, non sorvolare superficialmente sulla cosa, facendomi comprendere che il tuo era solo un escamotage malriuscito di tirarla un po’ più per le lunghe.
L’altra ancora più grave pecca riguarda la traduzione in italiano, e dire che le traduzioni brutte negli ultimi tempi abbondano, ma questa batte i record negativi. Tanto per ridere potrei citarvi un “pitone” che si avvolge intorno alle labbra di lei, al posto dell’esatto contrario che dovrebbe avvenire in una… fellatio? Mah, forse il traduttore intendeva con la sua creatività dare nuovo impulso alla descrizione di scene troppo abusate. Ma questo è niente. La bambina presente nella storia non si capisce se abbia tre anni o sette, e in due occasioni viene indicata col termine ragazza… buonanotte popolo! Infine, quando King racconta tutti i retroscena dei suoi ultimi anni a Doe, scopriamo che lui viene arrestato a vent’anni, e che è rimasto in galera fino a un mese prima. Salvo che in prigione c’è stato tre anni e ora di anni King ne ha ventisette. Qualquadra non cosa, direi. E preferisco sorvolare su errori più banali di ordine grammaticale. Dirò solo: consecutio temporum, questa sconosciuta!
Ora, ci sta che un traduttore possa commettere degli errori, esattamente per questo esiste la figura dell’editor. Ah, giusto, editor non pervenuto!
Peccato, davvero. Consiglierei la Newton Compton di curare un po’ di più le sue pubblicazioni, perché il fatto che sia narrativa di genere, non autorizza a trattare le lettrici alla stregua di semianalfabete.





Ammetto che dopo aver letto le prime pagine di questo libro avevo storto un po’ il naso. Pensavo di trovarmi di fronte alla solita storia con un bad boy e una ragazza ingenua, in questo caso senza memoria e persa tra la feccia della società. Invece la storia nella seconda metà del libro si diversifica e approfondisce raggiungendo livelli anche notevoli, peccato che una traduzione con molte pecche e imprecisioni e molte incongruenze nella trama la penalizzino e ne abbassino il livello.
Ad esempio non ho ancora ben capito gli anni effettivi dei protagonisti che paiono oscillare pericolosamente a seconda dei particolari citati dall’autrice, non avendo la copia in lingua originale non so se attribuire tutto ciò a superficialità dell’autrice o della traduzione. Siate quindi attente nella lettura perché il pathos che caratterizza alcune scene tende a distrarre dai particolari. In ogni caso, a mio parere, il tipo di storia che si sviluppa avrebbe richiesto dei protagonisti un po’ più maturi di quelli che risultano dai conteggi diciamo approssimativi..
King è, a mio avviso, il personaggio meglio riuscito. Infanzia disastrosa, insieme al suo migliore amico persegue un obiettivo con costanza e determinazione, Doe arrivata casualmente nella sua vita, diventa inizialmente un importante tassello per raggiungerlo, i sentimenti però giocano ad entrambi un brutto scherzo portando le priorità su piani diversi.
La freddezza di King viene soppiantata da una sorta di bipolarismo, che lo porta a considerare sua Doe e contemporaneamente a cercare di allontanarla quando prende coscienza di essersi ormai innamorato.
Proprio nel momento topico si tira indietro nel modo peggiore, con il tradimento più bieco, immotivato e non giustificato in alcun modo e per me lettrice è stato un fulmine a ciel sereno. Tanta fatica per far arrivare il protagonista a quel punto è poi puff tutto svanito, tranne poi a ricalibrare la storia come se questo evento non fosse presente. Nonostante questo King è la figura centrale, piena di attrattiva che cattura la lettrice e, almeno in questo volume, mette Doe in secondo piano.
Il romanzo alla fine ha un ritmo incalzante, un finale che inevitabilmente apre al secondo libro non solo per averci lasciato letteralmente a bocca aperta ma anche per i dubbi che alimenta sulle incongruenze presenti.
Nonostante questo voglio al più presto avere tra le mani il secondo volume perché la storia merita davvero, i sentimenti ci sono, la crudezza che deve essere presente in un dark anche, insomma le basi sono tutte lì e le amanti del genere le assaporeranno piacevolmente.
Mi auguro che la Newton valuti un po’ di più le sue lettrici perché trovare una traduzione così lacunosa, così contraddittoria non mi era ancora capitato e chiunque abbia mal curato l’editing si faccia un corso di anatomia perché manco il Kamasutra….



Per entrambe le recensioni, editing a cura di:










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