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Levi Ramone era entrato nel mercato del porno gay per un motivo e uno soltanto: gli servivano soldi per pagare i vertiginosi debiti di gioco di sua madre.
Sette anni più tardi è diventato un veterano e ha la reputazione di essere uno dei top più spietati del Blue Boy Studio. Quando il suo capo lo avverte che è tempo di cambiamenti, però, Levi si ritrova a fissare la pistola dalla parte della canna. Per modo di dire, almeno.
Ed ecco Sonny Valentine, ballerino di lap dance al Silver, locale gemello della casa di produzione. Sono anni che Levi lo ammira da lontano e in segreto. C’è un unico problema però: non riesce a sopportarlo e il sentimento è chiaramente reciproco. Levi comincia a pensare che le cose non possano mettersi peggio, quando viene a sapere che Sonny parteciperà a un video a tre che lui considera il suo peggiore incubo.
Tuttavia, quando i preparativi per il video infernale si scontrano con i tragici eventi della sua vita personale, Levi scopre che la sua crescente, torrida attrazione per Sonny è l’unica cosa in grado di salvarlo.

Due attori porno che non si sopportano sono costretti a girare un video insieme e finiscono per piacersi davvero, al punto da sconvolgere tutto ciò in cui credevano per stare uniti: per quanto possa sembrare una trama lineare e forse leggermente scontata, c’è di più in questo breve libro, perché Garrett Leigh possiede il talento di tratteggiare i personaggi in pochi gesti e battute dense di sottintesi e cose non dette.
Per esempio, Levi si presenta come un top senza scrupoli, che lavora da talmente tanto nel settore da aver acquisito la capacità di distaccarsi totalmente dall’atto sessuale in sé, al punto da provare ben poco al di là del piacere momentaneo. E soprattutto non pare curarsi affatto di ciò che provano i ragazzi che il suo capo accoppia con lui per i video del Blue Boy Studio. La narrazione segue esclusivamente il suo punto di vista e all’inizio sembra che questa situazione gli stia bene, che non senta il bisogno di nient’altro, ma poi si vede come la sua esistenza sia vuota, come il porno gli serva per pagare i debiti della madre e la sua vera passione sia riparare motociclette.
«Perché qualcuno vorrebbe mai darsi al porno?»
«Dillo tu a me,» replicò l’altro. «Io ci sono entrato per pagarmi il college e continuo a farlo perché mi piace. A te, amico mio, no. Lo fai perché credi di esserci costretto. Penso che qualche volta ti piaccia, ma quello è per la tua parte primitiva, il tuo lato animale. Una grossa fetta di te, nel tuo profondo, detesta quello che facciamo.»
«Sapevo che quella tua laurea in psicologia sarebbe tornata a mordermi il culo,» rispose Levi. L’amico aveva torto. Lui non detestava il porno e non si vergognava del modo in cui si guadagnava da vivere. Era solo che, al momento, sentiva che nella sua vita mancava qualcosa e non sapeva cosa.
Costretto ad accettare di fare un video diverso dal solito, Levi si ritrova faccia a faccia con il bellissimo Sonny Valentine, un ballerino e attore con cui non ha mai scambiato una sola parola perché l’antipatia tra loro è reciproca. Inspiegabilmente Sonny lo cerca a più riprese, tentando di aiutarlo in vista del famigerato video e pungolandolo senza pietà per spingerlo oltre la sua soglia di sicurezza. Levi si rende conto subito di quanto Sonny riesca a entrargli sottopelle, insinuandosi nei suoi pensieri e mettendo in discussione ogni sua certezza.
Sonny è un ballerino talentuoso e sicuro di sé, eppure si intravedono in lui degli sprazzi di fragilità che sarebbe stato interessante esplorare e conoscere, se solo la narrazione avesse incluso anche il suo punto di vista. Il modo in cui prende il controllo su Levi, incitandolo e tentandolo con gesti incredibilmente sensuali, stuzzica l’immaginazione del lettore ed è un vero peccato che Garrett Leigh non abbia voluto mostrare anche i suoi pensieri e la sua storia personale.
Sonny non sembrava offeso. In effetti, il suo sguardo si era fatto scaltro e ponderato. «Mi piace anche leggere fra le righe. Ogni video ha una sua storia, Levi, perfino i tuoi. Soprattutto i tuoi. Sei tutto silenzioso e stoico finché non cominci a scoparti qualcuno. Poi, è come se un velo ti calasse sugli occhi, come se cercassi sollievo o roba del genere.»
«Sollievo da cosa?» L’altro fece spallucce. «Soltanto tu lo sai ed è questo il punto. La maggior parte di noi diventa qualcun altro sullo schermo, perfino nelle scene non scritte, ma tu no. Tu reciti le battute, ma l’unica persona da cui ti nascondi è te stesso.»
L’ambiente del porno in cui si muovono i personaggi non è dipinto in modo idilliaco ma nemmeno demonizzato, non ci sono poveri ragazzi sfruttati ma giovani che hanno preso decisioni consapevoli, seppure a volte costretti da circostante avverse, e questo contribuisce a creare una parvenza di realismo che rende la storia credibile.
Sebbene poco presenti nel testo per lasciare spazio ai due protagonisti, tra i personaggi secondari spiccano l’amico di Levi, Cam, che si è pagato gli studi in psicologia con il porno, e il giovane Kai, che appare quasi smarrito e bisognoso di amici che gli impediscano di fare scelte sbagliate.
Mi è piaciuto il modo un po’ spavaldo in cui Sonny ha messo alle strette Levi, prendendo paradossalmente il controllo su di lui che si era sempre comportato come l’uomo inattaccabile e sicuro di sé in ogni circostanza, così come lo sviluppo catastrofico del rapporto tra Levi e la madre, ma ho percepito la necessità di quel qualcosa in più che avrebbe reso questo libro una storia a tutto tondo.
Resta comunque un romanzo ben scritto e molto sensuale, di piacevolissima lettura.


Recensione a cura di:

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