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In fuga dal suo ex datore di lavoro, Tess sa di essere vulnerabile, da sola tra le Antiche Razze. Ecco perché decide di fare un colloquio per diventare assistente di un potente vampiro del territorio dei notturni. Anche se quella posizione le offre la sicurezza che cerca, il suo protettore risulta essere più di ciò che si era aspettata.
Xavier del Torro, il braccio destro del re dei notturni, è al tempo stesso terrificante e affascinante. Sebbene la sua vera natura spaventi Tess, lei non riesce a ignorare il richiamo del suo innato senso di integrità e autocontrollo.
Catapultata nel mondo di Xavier, Tess deve imparare rapidamente a destreggiarsi tra i pericoli che attentano alla sua vita e al suo cuore. Ma la minaccia più grande viene dal suo passato…

Tutti i mostri erano belli. I vampiri amavano la bellezza, ed erano tra le creature più celebrate delle Antiche Razze.
Dopo averci già regalato la maestosa ed enigmatica Carling, compagna di Rune e protagonista del terzo libro della serie, Thea Harrison in questo settimo volume si addentra con maggiore decisone nel mondo dei vampiri, integrandoli a pieno titolo tra le Razze Antiche. Lo fa con la consueta abilità, sconvolgendo molte delle regole e dei cliché legati a questa figura dell’universo fantasy e presentandocene la sua versione, come già aveva fatto con i mutaforma tramite la creazione dei suoi affascinanti wyr. I suoi vampiri sono belli e potenti, terribili, a volte, se analizzati con occhi umani, come fa Tess, la protagonista umana della storia.
Tess è caparbia, ai limiti dell’ottusità in certi frangenti, e possiede un carattere forte e deciso come molte delle donne descritte dalla Harrison. Uno dei pregi di questa serie, a mio avviso, è proprio la bellezza delle protagoniste, che non rischiano mai di essere eclissate dalla loro controparte maschile e, pur essendo ognuna diversa e dotata di sfaccettature complesse e uniche, sono accomunate da una fortissima determinazione. In fuga da un datore di lavoro terribile e mortalmente pericoloso, Tess accetta di essere accolta tra i serventi di Xavier del Torro, potentissimo vampiro, secondo solo al sovrano dei notturni.
Qui mi sento in dovere di aprire una piccola parentesi: Malphas, la creatura da cui fugge Tess, sembra comparire dal nulla ma non è così, perché la Harrison l’aveva già introdotto nelle sue novelle. Da questo libro in poi, i legami tra le novelle e i romanzi si fanno più stretti, per culminare nel nono capitolo della saga; fortunatamente questi racconti verranno – speriamo presto – portati in Italia. La trama principale dei libri resta perfettamente comprensibile, ma ci saranno sempre più personaggi secondari e riferimenti a episodi delle novelle, soprattutto più avanti, per quanto riguarda ciò che è accaduto alla famiglia di Dragos.
Le sue dita sottili erano fredde e leggere sulla pelle surriscaldata di lei. Piegando la testa di lato, il vampiro la guardò in viso e contemporaneamente si avvicinò il suo polso alle labbra. Alla luce del fuoco, i suoi occhi erano tinti di una sfumatura verde bottiglia, brillante e scintillante, e la sua pelle sembrava soffusa da un leggero colorito.
Tess non riusciva a distogliere lo sguardo. Non riusciva davvero a spiegarsi come aveva fatto a pensare che il suo aspetto fosse banale. Magari non possedeva un tipo di bellezza convenzionale, ma tutto in lui, dalla forza della sua presenza alla calma dignità dei suoi modi, era indicibilmente attraente.
Poi, del Torro appoggiò la bocca sulla pelle sottile e delicata del suo polso. Anche le sue labbra erano fredde, ma non in modo sgradevole. Sentirlo mentre la toccava in quel modo…
Sembrava quasi che la baciasse.
Non meno determinato di Tess, Xavier cela, dietro a una compostezza impassibile, mille segreti. Tutti conoscono gli episodi del suo passato umano che l’hanno portato da essere un uomo di Chiesa, a giurare fedeltà a Julian e diventare un vampiro, ma, quando Tess scoprirà i motivi e i sentimenti che l’hanno spinto veramente, ogni particolare acquisterà maggiore profondità e importanza. Xavier è una spia, uno stratega in una guerra terribile che sta per dilaniare il mondo dei notturni; la sua intelligenza lo rende un guerriero temibile, ma saranno i sentimenti a renderlo sia vulnerabile sia molto più forte.
L’avvicinarsi di Tess e Xavier è molto lento, dettato dall’estrema diffidenza della donna nei confronti del vampiro: in certi punti la sua caparbietà risulta persino eccessiva e a guadagnarne è sempre lui, che, al contrario di ciò che pensa lei, dimostra di possedere un rigore morale ineccepibile. Molto sensuale e affascinante, Xavier incarna alla perfezione lo stereotipo della creatura della notte, ma nel medesimo tempo se ne discosta in modo significativo per molti aspetti, stupendo sia Tess sia chi legge.
In un tumulto di pericoli ed emozioni, nel finale, il ritmo della narrazione si fa incalzante e ci catapulta direttamente nel prossimo libro della serie, che si preannuncia sempre legato al mondo dei vampiri e, già dalle premesse, estremamente appassionante. Non resta che aspettare, e magari nel frattempo rileggere tutti, uno dopo l’altro, i capitoli di questa saga, forse una delle più belle nel panorama paranormal romance.


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