Quando Hazel si imbatte in Jack fuori dalla Società reale degli anatomisti di Edimburgo non ne rimane particolarmente colpita. Nel momento in cui però le viene proibito di frequentare i corsi del celebre dottor Beecham in quanto donna, capisce che il suo nuovo amico potrebbe tornarle molto utile. Perché
con Beecham la ragazza ha stretto un patto: se riuscirà a superare l’esame di abilitazione studiando per proprio conto, potrà proseguire la carriera medica. Ma senza poter seguire le lezioni ufficiali, a Hazel non basta prepararsi sui libri: deve esaminare cadaveri.
E, scherzo del destino, ha appena conosciuto qualcuno che si guadagna da vivere trafugandoli.
Ma pure Jack ha i suoi problemi: loschi individui si aggirano per i cimiteri, i suoi amici scompaiono in circostanze misteriose, e la terribile peste romana, che già due anni prima aveva ucciso migliaia di persone, sembra essere tornata. E nessuno vuole occuparsene. Tranne Hazel.
Ora i due dovranno unire le forze per scoprire gli oscuri segreti nascosti non solo in quelle tombe senza nome, ma nel cuore stesso della buona società di Edimburgo.

Edimburgo, 1817.
Lady Hazel Sinnet vuole essere un medico. Di più, un chirurgo.
Le rigide convenzioni sociali la vorrebbero sposa e madre, ma la passione per il Sapere le brucia dentro e non intende rinunciarvi.
Jack Currer è un body-snatcher, un ladro di cadaveri, e cerca solo di sopravvivere, in quei luoghi della città dove la vita vale meno di niente.
Quando i due si incontrano, per caso, vicino alla sede della Edinburgh Anatomist’s Society, non sanno ancora che quel momento cambierà la vita a entrambi.
Intanto in città si teme il ritorno della Peste Romana e strane ombre si muovono nei vicoli della Old Town.
Hazel e Jack, insieme, proveranno a scoprire i segreti che si celano dietro la cortina di ombre e misteri che incombono, come una nube malefica, sulla città e sulle loro vite.
Fino a rischiare di perdere tutto.
– Tenete questa – disse Hazel, offrendo al ragazzo un’arancia piena di chiodi di garofano. Lei se n’era già messa una sotto il naso. – Aiuta con l’odore. –
Jack le fu estremamente grato. – Anche questo l’avete letto su un libro? –
– Proprio così – rispose lei.
Intanto vi dico che ho finito il romanzo in un giorno. Il ritmo della narrazione e gli avvenimenti che si susseguono non mi hanno permesso di smettere finchè non ho finito.
Soddisfatta? Sì, no, nì…
Spiego: ho amato i due personaggi, i loro dubbi, le loro certezze, i loro sogni. Ho amato come siano entrati in sintonia, senza pregiudizi né sforzi, ma, in qualche modo, mi sono parsi quasi incompleti.
Quel che invece ho davvero adorato è la descrizione del luogo in cui la vicenda si svolge: una Edimburgo dalle atmosfere gotiche, perfettamente resa.
Non ho faticato a immaginare gli scorci intricati della Old Town, l’acciottolato dei vicoli umido di pioggia, il silenzio rotto da passi misteriosi, le ombre ammantellate, irriconoscibili alla luce fioca dei lumi a gas, le taverne fumose in contrasto con gli opulenti edifici della New Town.
Sarà forse che davvero amo Edimburgo più di altre città d’Europa e le immagini mi scorrevano davanti agli occhi come se fossi stata lì, con loro, anch’io.
Ma non è solo questo. È il richiamo potente a tutto quel filone letterario gotico che, fin dal ‘700, ha preso vita nella narrativa britannica fino a regalarci la perfezione del romanzo di Mary Shelley: il moderno Prometeo, Frankenstein.
Richiamo potente, dicevo, come la ricerca dell’immortalità.
La vittoria dell’Uomo e della Scienza sulla corruzione della materia mortale, che può, come in Frankenstein o Mr. Hide, diventare corruzione dell’anima.
Adesso non mi resta che attendere il secondo volume, che spero arrivi presto. Sono davvero, davvero curiosa di sapere se…
Ma questo non ve lo dico.

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Anche io voglio il secondo!!!