Hope Edizioni – Acquistabile qui

Sarò lì.
Nella buona e nella cattiva sorte.
Fino alla morte.
Puoi contare su di me.
Le promesse che la gente fa.
I giuramenti che facciamo.
Ipotesi del cuore.
L’emozione ci dice ciò che proviamo, ma la vita… la vita ha la capacità di immergerci in acqua bollente, far bruciare le nostre illusioni, mettere alla prova la nostra fede e le nostre convinzioni.
Il fluttuare dell’amore è una farfalla, ma l’amore collaudato è un’ancora.
Per Grip e Bristol, l’amore è cominciato in cima a una ruota panoramica sotto le stelle.
Ma quando quell’amore verrà messo alla prova, voleranno o cadranno?

«In una cultura, in un clima che spingono persone come noi a dividersi, noi scegliamo di stare insieme.»
Grip è Grip.
Lo so, sembra una cavolata, ma… è vero. Non è facile creare un personaggio così senza eccedere nello sdolcinato o nel prevedibile.
Marlon, questo il nome di Grip, incanta. Incanta grazie alla penna di Kennedy Ryan, che ha una capacità di scrittura fuori dal comune, uno stile che evoca facilmente emozioni e immagini. Con le sue descrizioni avvolgenti – e poetiche – riusciamo a toccare e quasi anche sfiorare i personaggi mentre li vediamo scorrere sulle pagine. È persino difficile parlarne senza sentire qualcosa di nuovo, senza ripensare ad alcune frasi o alcune scene.
Volto la testa, incontrando gli occhi che vedo ogni mattina quando mi sveglio, il colore del cioccolato picchiettato di caramello. Il sorriso lento di Grip ha la stessa sontuosa curva creata dalle labbra carnose che mi fa tremare il respiro dal giorno in cui l’ho conosciuto. Anche se non fosse stato bello, avrebbe attirato la mia attenzione, al di là della sensualità, dell’energia sessuale che filtra attraverso i pori di quest’uomo. È qualcosa di più essenziale del sex appeal.
E inizi questo romanzo, che riprende da dove abbiamo lasciato Bristol e Grip, dopo la loro vittoria contro le difficoltà, ed entri nella loro magia. Per un attimo può sembrare ripetere cose che il lettore ha già capito, o fornire un epilogo a una storia che in fondo sembra già avviata verso il ‘e vissero felici e contenti’ ma… si viene travolti. Letteralmente.
Ci trova intrappolati nel libro, immersi senza possibilità di uscirne.
Bisogna fermarsi ogni tanto, far spazio alle emozioni, a volte rileggere le righe appena viste, per assaporarle di nuovo, per assaporarle meglio e farle proprie.
Bastano due parole di Kennedy Ryan per essere al loro fianco, per vedere il mondo con i loro occhi, per combattere la battaglia di Grip contro le ingiustizie, per condividere la passione che li unisce, che traspira a ogni parola, gesto, sguardo.
Ho la testa abbassata e il viso coperto, ma sento il momento esatto in cui Grip si siede accanto a me. Non fa rumore, e non è neanche il suo profumo che me lo rivela. È quella cosa riposta nel mio cuore, nascosta nella mia anima, che gli risponde ogni volta che è vicino. È un’emozione sensuale e primordiale, è un botta e risposta che non ho mai chiesto ma che c’è, innegabilmente. E ci sarà sempre.
Non che non ci siano scontri tra di loro, perché Grip e Bristol non sono persone deboli che si lasciano facilmente sopraffare, ma perché il legame che li tiene uniti è straordinario, e il lettore lo tocca con mano, lo invidia. È un legame fatto di rispetto, oltre che di amore, rispetto della diversità, delle origini così lontane e delle ferite che hanno segnato entrambi.
Quando mi guarda in quel modo, con gli occhi privi di qualsiasi difesa, in piena onestà, esposta, vulnerabile, mi sento invincibile. È uno scherzo del cuore, lo so, ma non riesco a fare a meno di pensare che fino a quando mi guarderà così, non ci sarà nulla a cui non potrò sopravvivere.
Quando ormai siano al loro fianco completamente, incapaci di staccarci, ovviamente la coppia deve affrontare nuove difficoltà, fino ad arrivare al culmine della loro prova, in alcuni capitoli molto dolorosi e struggenti, che fanno riflettere, fanno soffrire, fanno arrabbiare.
Kennedy Ryan è sadica. Punto.
E nel frattempo combattiamo contro il pregiudizio. Ma non solo il pregiudizio che accompagna il razzismo dei bianchi verso i neri, ma anche quello al contrario: può davvero Bristol, una donna bianca, cresciuta in un ambiente più che benestante, capire le difficoltà che Grip ha dovuto superare? Capire la realtà della sua comunità? Farsi accettare?
Il percorso dei personaggi è importante, entrambi devono maturare un’ulteriore consapevolezza e comprendere come combattere la loro guerra per un futuro migliore per tutti, a volte anche lottando contro persone che dovrebbero rappresentare un faro contro le diseguaglianze. Perché il razzismo, il pregiudizio, è un virus, è qualcosa che si infiltra, non percepito, dentro chiunque, anche chi crede di esserne immune.
Il messaggio che trasmette questo libro è potente.
La musica e le parole sono le armi di Grip nella sua battaglia. Con lui il lettore che, pretendendo che la coppia venga accettata così com’è, come due persone che si amano, indipendentemente dal colore della loro pelle e la classe sociale di provenienza, forse fa un passo avanti verso una visione del mondo più aperta e positiva senza sentirsi giudicato, ma accompagnato con gentilezza verso una maggiore consapevolezza.
[…] quando sollevo lo sguardo, vedo la stessa emozione che sta dominando me dominare anche il pubblico, costringendolo a mettersi in piedi con i volti bagnati dalle lacrime. Bianchi, neri, marroni, tutti… un mosaico di emozioni in guerra dentro di me. Potrei esser cinico, potrei dubitare che questo abbia alcun significato, dubitare che facciano sul serio, ma in questo momento, anche provando dolore e rabbia e frustrazione, faccio spazio nel mio cuore alla fiducia che un giorno, non importa quanto tempo ci vorrà, riusciremo a sistemare le cose.
Un libro che lascia davvero il segno. Un libro che è ‘solo un romance’ ma non lo è. Un libro sull’amore, sull’accettazione, sulle scelte difficili, sulla musica come linguaggio universale del cuore, sulla bellezza, sull’amicizia, sulla famiglia. Ogni valore, ogni tipo di amore in questo libro è un tassello del puzzle, qualcosa che non può mancare perché Bris e Grip possano finalmente giungere al loro completo lieto fine.
Potrei aggiungere che c’è un capitolo che vi lascerà a bocca aperta, catturati da pura poesia e amore, catturati da Grip, ma non è giusto anticiparvelo, quando lo leggerete, capirete che ne è valsa la pena.
Ancora.
“Sempre,
eternamente,
persino dopo.
Ancora.” – Still


Recensione a cura di:

Editing a cura di:










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