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Avete presente Cenerentola? La scarpetta di cristallo, la carrozza fatta di zucche e la fata madrina?
Ecco, non sono io.
I miei tacchi mi distruggono i piedi, viaggio grazie a Uber e leggo l’oroscopo su Twitter, quindi il mio “vissero felici e contenti” non è proprio dietro l’angolo.
Non ho ancora trovato un principe azzurro e, in quel di Manhattan, finisco sempre per uscire con esseri viscidi, squamosi e… insomma, dei ranocchi. E con “ranocchi” intendo proprio tutti quei pessimi stereotipi dai quali i film che tua mamma ti ha fatto guardare e la vita ti hanno messa in guardia:
1. Lo zuccone senza cervello.
2. Il mammone.
3. Il saccente pieno di sé.
4. Il taccagno.
Nella speranza di trovare l’Amore sono persino arrivata a baciare labbra fredde e umide.
E poi, un giorno, un uomo allergico alle relazioni si è offerto di aiutarmi a trovare il mio Romeo.
Ma cosa succede quando un ranocchio, che non avrebbe mai dovuto trasformarsi in un principe, ti bacia a mezzanotte? Ok, è vero, non è successo a mezzanotte, ma in pieno pomeriggio, dopo un brunch, però non tutto può assomigliare a una favola.

“Ma seriamente, avevo forse un tatuaggio sulla fronte che diceva: “Coglioni, venite qui”? Attiravo solo la feccia del genere maschile?”
Un libro divertente e sexy, che parla di appuntamenti molto strani e con uomini che sarebbe meglio non incontrare mai. A chi non è successo di avere incontri che ci hanno fatto ridere o arrabbiare perché il personaggio con cui avevamo a che fare era un caso umano? Questo libro è raccontato dai due protagonisti, loro due insieme sono stupendi, si stuzzicano, si fronteggiano, il loro rapporto è per me perfetto. Adoro come interagiscono, come si parlano, sono unici come la loro storia, fin dal loro primo incontro.
«Solo perché so quello che voglio, e lo chiedo, non vuol dire che sono esuberante. O disperata. L’uomo che fa la stessa cosa viene chiamato dominatore o sexy.»
Gemma è una ragazza forte, indipendente; lavora per una importante rivista di moda di New York, dove vive e condivide un appartamento con la sua migliore amica. È circondata da persone piuttosto superficiali, piene di sé e che sono anche un po’ “stronze”. Lei è in cerca dell’uomo perfetto, quello che la faccia sentire una regina. Purtroppo il mondo è pieno di “ranocchi” che a lungo andare la mettono in crisi perché lei è una romantica e sogna il grande amore. Ma la favola perfetta non esiste e lo scopre quando incontra Oliver.
Oliver è un nerd sexy e molto sicuro di sé, ma pur sempre un nerd, un po’ timido, ha un’azienda sua e un sacco di soldi. Nella sua vita entrano ed escono modelle e donne bellissime, ma lui pensa solo al lavoro, non vuole niente di importante, solo avventure. Però è molto sincero e spontaneo, divertente. Sa cosa vuole e fa di tutto per ottenerlo, anche rinunciando alla sua vita sentimentale. Non sa cosa stia succedendo con Gemma ed è anche un po’ spaventato ma questa cosa lo intriga molto.
Certo, ero diventato un po’ più sicuro di me quando si trattava di fare conoscenza e tutto quello che riguarda il mio uccello e la figa… ma in fondo ero ancora il nerd che sognava creazioni mentre il mondo girava troppo veloce intorno a sé. Queste dita non avevano il tempo per trastullarsi. O impiegarle in qualsiasi altra cosa più sessuale di questa.
Il loro incontro è la conseguenza di un appuntamento di Gemma andato male, lui la salva prima che si schianti al suolo. Si tirano battute fin da subito e già da lì si percepisce una certa intensa. Il loro rapporto comincia come amici di letto, niente impegno per nessuno dei due, ma pagina dopo pagina si percepisce tutto, l’intesa, l’amore che cresce e l’evoluzione dei personaggi. Ho adorato questo libro perché non ha filtri, è schietto, sincero, niente maschere: solo loro due che giocano e si vogliono. Una storia d’amore sexy e divertente, dove non manca nulla. Consiglio questo libro a chi ha voglia di leggere qualcosa di divertente e allo stesso tempo romantico, a modo suo.
“Il nostro vissero per sempre felici e contenti è costellato da litigi e giochetti sessuali ogni giorno, e in quest’isola del regno di Manhattan, non lo vorrei in nessun altro modo.”


Recensione a cura di:

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