♦ Traduzione a cura di Valentina Chioma
Triskell Edizioni, acquistabile qui ♦

«Si chiama Salvatore Rossi. È un vampiro. Ed è il mio vero compagno.»
Facendo affidamento solo su se stesso, Salvatore Rossi è fuggito da un’esistenza senza prospettive e ha raggiunto l’apice del successo negli affari. Proprio quando ha tutto ciò che ha sempre desiderato, il destino gli lancia una sfida a cui non può far fronte da solo, e un giovane mutaforma arriva in suo soccorso.
Sin dalla sua infanzia, la famiglia di Yoram Smith è certa che il ragazzo diventerà Alfa e salverà il branco dalla lenta rovina. Quando arriva il momento per un nuovo capo branco, Yoram è costretto a destreggiarsi tra il doversi prendere cura di un branco frammentato e l’occuparsi di un compagno assente. E la sua forza ne soffre.
La trasformazione in vampiro non ha modificato la filosofia di vita di Salvatore: se non dipendi da nessuno, nessuno potrà deluderti. Ma quando il ragazzo che gli ha salvato la vita diventerà un uomo bisognoso del suo aiuto, il freddo vampiro dovrà ritrovare la sua umanità.

«Sono felice di rinunciare all’immortalità per poterti toccare.»
Ultimo capitolo della serie Mates, questo romanzo chiude il cerchio su tutte le coppie dei volumi precedenti e ne introduce una nuova, composta dal lupo Yoram e dal vampiro Sal, raccontando la loro storia nell’arco di una ventina d’anni.
A sette anni, Yoram incontra il suo vero compagno e il suo destino cambia, perché tutti temono che essere un Alfa non gli risparmierà l’esilio già toccato al suo prozio per aver accettato un legame simile. Ma la famiglia di Yoram è unita e numerosa, e nessuno di loro è disposto ad arrendersi, soprattutto gli zii che lo adorano, Ethan e Miguel.
Tema centrale nella vicenda, quello della famiglia si sviluppa su vari livelli, da quello più tenero della preoccupazione di un padre per il fato del suo bambino, a quello del feroce istinto di protezione di Miguel per il nipotino, a quello dei forti legami tra i numerosi cugini che circondano Yoram. Il giovane, infatti, è cugino di Jonah, protagonista del primo romanzo, e di Toby, il migliore amico di Zev già comparso proprio in quel libro. In particolare a Toby sono affidati alcuni dei momenti più ironici e leggeri della vicenda, che stemperano alla perfezione la sofferenza patita da Yoram per l’apparente rifiuto da parte del compagno.
Yoram è coraggioso e forte, un vero Alfa disposto a tutto per prendersi cura del suo branco; nel medesimo tempo però è anche un ragazzo ferito dall’assenza di un compagno che non potrà mai dimenticare. La vulnerabilità che mostra in certi momenti, soprattutto nell’approcciarsi a Sal, è toccante, lo rende un personaggio molto dolce e quasi tenero, senza tuttavia intaccare la sua sicurezza da capobranco.
«Lo hai sentito, Joe?» domandò Ethan al padre di Yoram. «Vuoi ignorarlo o vuoi portare Yorry con noi per accertarci che sia… quello che pensiamo?»
Teso e con la fronte corrucciata, suo padre si avvicinò e si sedette dall’altro lato di Yoram. «È stata la prima volta che hai incontrato l’umano?»
«Aha.» La risposta era giusta, anche se non gli sembrava del tutto accurata. «In realtà credo che lo conoscessi già.»
Tanto Yoram è fiducioso e gentile, appassionato in ogni suo gesto, tanto Salvatore per buona parte del libro sembra freddo e distante, un mero calcolatore che non si rende conto del dolore che sta infliggendo al giovane lupo. Testardo e abituato a contare solo sulle proprie capacità, Sal in realtà non ha colpa, non del tutto almeno, poiché essere all’oscuro di molte informazioni riguardanti il mondo di licantropi e vampiri l’ha reso incapace di interpretare i segnali che sono lì davanti ai suoi occhi. Credetemi, ci saranno momenti in cui vorrete mettergli le mani addosso per la sua totale cecità, mentre il vostro cuore soffre per il povero Yoram.
«Sai quale è il mio primo ricordo?» Yoram gli accarezzò un braccio. «Quel giorno fuori dal ristorante. Profumavi di arance e miele, e pensavo che sarei morto se non avessi saputo il tuo nome.»
«Questo è il tuo primo ricordo?»
«Mmmh-mmh. Ho cercato di pensare a qualcosa prima di allora, come una delle storie che ai miei genitori piace raccontare, ma non funziona. Non riesco a vederlo nella mia mente.» Appiattì i palmi contro il petto di Sal e incontrò il suo sguardo. «È come se non fossi esistito prima di quel giorno. Non c’è un me senza di te.»
Quando finalmente Yoram e Sal riescono a vedersi davvero, la passione che li travolge supera persino le aspettative del giovane lupo, che ha trascorso tutta la vita a fantasticare sul proprio compagno lontano. Il coraggio di Yoram nel guidare il branco troverà forza nel sostegno di Sal e persino le dolorose fratture del passato riusciranno a essere sanate.
Accanto ai due protagonisti, è molto bello leggere dei vecchi personaggi che abbiamo amato nei libri precedenti. Ritroviamo Zev e Jonah, che ormai sono una coppia consolidata e hanno superato tutte le difficoltà che li avevano tenuti lontani; scopriamo nuovi lati di Korban e dei lunghi anni che ha passato in attesa di potersi finalmente svelare a Samuel; infine, vediamo gli aspetti più dolci dell’esistenza di Ethan e Miguel, che si prendono cura della loro famiglia pur non potendo mettere piede sulle terre del branco. In particolare, Ethan dimostra di essere maturato in un uomo saggio e di conservare la caparbia determinazione che gli aveva permesso di abbattere le remore del suo vampiro, che dal canto suo è diventato la figura di riferimento di varie generazioni di licantropi, la forza su cui tutti loro possono contare.
Perfetta conclusione per questa serie, “Quando ti tocco” permette di salutare tutti i suoi protagonisti, lasciando il lettore con un gran sorriso soddisfatto.


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