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Grayson Hawthorn sta perdendo la speranza. Il destino è stato duro con lui e adesso, con poche risorse e il cuore spezzato, deve trovare il modo di rimettere in piedi l’impresa di famiglia. Il suo proposito sembra destinato al fallimento, fino al giorno in cui una giovane donna entra nel suo ufficio con una proposta stravagante e inaspettata, impossibile da rifiutare. Quello che inizia come un accordo commerciale temporaneo potrebbe diventare presto qualcosa di più. Perché Kira è una ragazza solare e sfacciata, che intende fare del suo meglio per dimostrare a Grayson che nella vita vale sempre la pena correre il rischio di aprire il proprio cuore.

Faccio una piccola premessa: di Mia Sheridan ho letto ormai tutto ciò che è stato tradotto in italiano e, appena fiuto una prossima uscita, sono lì a contare i giorni che mancano ad avere fra le mani il suo nuovo romanzo. Le sue storie sono uniche, la sua scrittura è meravigliosa e ho adorato ogni singolo libro che ha scritto. Già dalle prime pagine si percepisce sempre che non sarà una passeggiata, che sicuramente durante la lettura salirà il magone perché, parliamoci chiaro, per quanto siano intensi ed emozionanti, non sono leggeri, trattano sempre temi particolari che ti fanno stringere il cuore in una morsa, ma nonostante ciò, o forse proprio per quelle emozioni che mi regalano, li aspetto con ansia.
Immaginate quindi la mia sorpresa leggendo le prime pagine di “Grayson’s vow” (Titolo originale che tradotto è poi diventato Promettimi che resterai con me, sempre corredato dalla solita cover “rossa”): ho trovato un’atmosfera completamente diversa, un tono leggero da commedia romantica che pian piano prendeva le connotazioni di una splendida favola moderna. Eh già! La storia di Grayson e Kira è proprio una favola!
Entrambi si trovano in grossi guai economici, entrambi senza idea di come affrontare il domani, entrambi in banca per cercare di risolvere i problemi finanziari che li inseguono. Uscendo dalla banca Kira si ritrova a osservare Grayson, che pensieroso, sosta per qualche momento sul marciapiede, intrecciando le immagini del presente alle parole che la nonna le ripeteva nel passato, Kira si ritrova a ideare un piano a suo dire “geniale”: avrebbe fatto a Grayson una proposta alla quale non avrebbe potuto negarsi, un vantaggio comune, un rapporto d’affari che li avrebbe salvati dai guai presenti e futuri.
“Oggi può essere una bruttissima giornata, ma domani potrebbe essere la migliore della tua vita. Devi solo resistere finché non ci arrivi, amava sempre ripetere.”
Siglato l’accorto, si ritrovano a vivere nella tenuta di lui, insieme ad alcuni lavoranti davvero singolari e che avranno un ruolo chiave nella vicenda.
Giorno dopo giorno iniziano a conoscersi:
“Sembrava un principe, ma se in quel momento avessi dovuto trovargli un ruolo in una favola, gli avrei assegnato quello del drago! Un drago cattivo e prevenuto che sputava fuoco.”
“Quella ragazza era un bel dilemma. Una graziosa principessa con il temperamento di una piccola strega fiera”
Come vi accennavo inizialmente, si tratta di una sorta di favola, lui il drago bellissimo e lucente, che sbuffa e ruggisce, e lei, la strega nascosta dietro le sembianze di una principessa.
Convivere non è facile per nessuno dei due, perché entrambi sono dotati di un carattere molto orgoglioso e testardo e gli scontri sono all’ordine del giorno, a cercare di calmarli c’è una fata madrina speciale, che dispensa buoni consigli e cerca di dare qualche aiutino al fato.
«dimenticati di principi e principesse. Ho sempre immaginato che la storia vera fosse tra una strega e un drago».
Non nego la mia sorpresa nel trovare lo stile della Sheridan quasi irriconoscibile, soprattutto nell’umore. Non posso altresì esimermi dal dire che anche questo suo romanzo è una piccola chicca; badate bene, non si è risparmiata nei problemi che anche Kira e Grayson hanno avuto, hanno e dovranno affrontare, è riuscita a dipanare una matassa intricata, districandola dapprima e poi rimescolando i capi fino a trovare il filo giusto.
Anche in questo romanzo ha saputo creare dei protagonisti che prendono spessore e grazie anche ad alcune simpatiche scene, riescono a essere più che mai reali, i personaggi secondari sono tutti importanti e particolari, al punto che non si riesce a non innamorarsi anche di loro. Mi sono ritrovata piegata dalle risate in alcuni momenti, in altri ero in affanno per scorrere le pagine più velocemente per capire cosa si sarebbero inventati per risolvere l’ennesimo problema che li travolgeva.
L’autrice non si risparmia nemmeno nell’epilogo, che degno delle migliori favole, ci regala la realizzazione di un sogno.
Devo anche dire, per onor di cronaca, che se nella mia precedente recensione, avevo accennato ad alcune mancanze da parte della casa editrice, in questo volume ho denotato maggior cura. (Come promesso vi ringrazio anche per non averci fatto aspettare molto per questo volume, ora vi scongiuro, continuate così, perché la Sheridan continua a pubblicare e ha già pubblicato molto!!!)
Promuovo tutto a pieni voti e resto in attesa di leggere il prossimo volume, non mi limito a consigliarvi questo, ma continuo a suggerivi di leggere tutto quello che ha scritto la Sheridan!
“Ci vogliono impegno, fiducia e un cuore pieno di speranza, ma si deve anche lasciar entrare il dolore. Perché il problema è che non puoi chiudere fuori un’emozione senza escluderle tutte. Devi conoscere il dolore per provare la gioia. È così che funziona.”
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“«Se glielo permetti, il dolore ti lascia dentro più spazio per l’amore. E l’amore che ci portiamo dentro ci rende più forti di qualsiasi altra cosa».”



Recensione a cura di:

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