Newton Compton Editori – Acqusitabile qui

Restare nell’ombra è la sua arte. Lui non ha mai fallito, ha portato a termine più di settantacinque rapine, è imprendibile. Lo chiamano Delirio. Siria ha sempre disprezzato il “mestiere” di famiglia, e tanto più lo disprezza ora che anche per lei è arrivato il momento di prostituirsi. «Quando sarò abbastanza grande, ti sposerò», le aveva promesso il piccolo Ermes. Ma lui non è più tornato. Il giorno in cui le loro vite si incrociano di nuovo, lei non lo riconosce. Non sa che è il ladro più famoso che ci sia in circolazione. Sa solo che è più bello di come lo aveva immaginato e che non ha mai smesso di volergli bene. Presto capisce che lui non è più interessato a lei, e che quella promessa era solo una stupida frase detta da un ragazzino. Un giorno Delirio viene convocato per un incarico che è costretto ad accettare. Non può immaginare che si troverà a commettere il primo errore della sua carriera. Che cosa accade quando un proiettile colpisce la persona sbagliata?

Come Sole e Luna.
Sole svanisce nella notte.
Luna svanisce nel giorno.
Non stanno mai insieme, non possono toccarsi, ma, in fondo, non muoiono mai.
Sono lontani, ma parte dello stesso universo.
E il mondo va avanti, ritrovando Sole nel giorno e Luna nella notte.
Anche quando si muore, non si muore.
Non avrò mai l’opportunità di dare amore a Siria. Non in questo mondo.
Ma ovunque andrò, là dove sto per andare, lei sarà sempre il mio unico grande amore.
E io li immagino come Sole e Luna, ma nel loro cielo, insieme. Mai più così vicini.
Grande storia. Grandi dolori. Grande amore, ma l’amore non sempre è sufficiente quando il karma ti rema contro, quando sei nato nel posto sbagliato, dalla gente sbagliata, nella vita sbagliata.
Novelli Romeo e Giulietta, Ermes e Siria hanno il loro destino già scritto, nulla può cambiarlo neanche il folle amore che li lega, neanche il delirio che è la vita di Ermes.
Uniti in maniera profonda fin da bambini, il tempo e la vita separano Ermes e Siria, portando lui a una clamorosa “carriera” di ladro internazionale, quasi un novello Lupin, e relegando lei alla sua odiosa vita di figlia di una prostituta, bottino ambito da uomini che gravitano intorno alla madre, soffocata dai debiti.
Persino il capo dall’organizzazione vuole Siria, disposto ad annullare il debito materno pur di possederla.
Proprio quando la ragazza pare disposta a cedere, un errore segna l’inizio della fine.
Chi pareva un possibile salvatore si rivelerà un folle psicopatico, quello che poteva essere un possibile vantaggio si tramuta in causa di violenza inaudita e Siria si ritroverà a perdere se stessa, a subire atrocità che la piegheranno senza però annullarne la volontà.
Ed Ermes precipiterà in un vortice autodistruttivo ritenendosi responsabile degli eventi. Una spirale che trascina i due verso il loro personale inferno, regalando a entrambi solo pochissimi momenti di un esaltante paradiso.
Questo libro è dark non tanto per la violenza che lo caratterizza, ma per il colore che circonda i due protagonisti. Vivono nel buio delle loro anime distrutte, immersi nei sensi di colpa, nelle parole non dette, nei sentimenti nascosti e non rivelati.
Questo è un libro delle mancate occasioni, dove il cuore pare non vincere, né bastare. Una storia dove l’io vince sul noi, dove la paura vince sul coraggio, e la paura di un uomo che, accecato da se stesso non accetta di abbandonare una vita di delirio, non accetta di essere fallibile, non accetta l’amore di una donna in grado di salvarlo dall’inferno. Delirio schiaccia e scaccia Ermes relegandolo in fondo a un cuore indurito, un cuore che vive per Siria, che vive di ricordi e di profumi, un cuore che però solo poche volte riprende a battere.
Un inseguirsi di emozioni che ci vede inermi spettatori come inermi spettatori sono gli amici fidati di Delirio, che faticano a comprendere i motivi, le decisioni del loro capo. Anche il momento più tragico di tutta la storia è caratterizzato dallo scontro di due menti che hanno perso lucidità, che sono schiacciate da una latente follia e nel loro voler prevalere mietono la propria vittima.
In questo tragico momento il delirio scompare e il cuore ritorna a battere destinato non a questo mondo ma a una dimensione parallela, e noi restiamo lì con l’amaro in bocca per un finale insolito, che non poteva però essere diverso, perché questa storia poteva finire solo così, lontana da questo mondo disgraziato, in una dimensione più pura, più vera.
Brava Marilena per aver avuto il coraggio di darci questa storia, questi personaggi, questo Delirio.


Recensione a cura di:

Editing a cura di:










Commenti
Nessun commento ancora.