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Terry è pronto a ricevere del dolore che lo conduca al piacere.Più Terry si immerge nella dinamica BDSM insieme a Phil, più si rende conto di essere pronto per un rapporto che in includa il lifestyle in maniera totale. Ha ancora molto da imparare nel suo viaggio D/s con il suo Master, ma ha già scoperto un senso di pace e di soddisfazione che non sapeva di poter provare.Phil non vede l’ora di mostrargli quanto il dolore erotico possa essere sublime.Quando Terry gli confessa il suo desiderio di portare la loro relazione come Master e sub al passo successivo, Phil non potrebbe essere più eccitato e decide di esplorare alcuni dei limiti negoziabili del suo ragazzo, riguardo al dolore. Come se non bastasse, sono in arrivo le vacanze di Natale, durante le quali potranno festeggiare con gli amici. Se solo Phil ricevesse un’offerta di lavoro per qualche film, realizzerebbe tutti i suoi desideri di Natale.I segreti verranno rivelati, i desideri proibiti verranno condivisi e il nuovo anno inizierà con il botto. Questo farà avvicinare non solo Phil e Terry, ma anche i loro amici: Master Gerard e Marco, il suo ragazzo.

Si fidava di Phil. Nel profondo, sapeva che il compagno voleva solo il meglio per lui e che sarebbe sempre stato lì per assicurarsi che lui fosse ben accudito, apprezzato e amato. La dinamica D/s faceva parte della loro relazione e cercare di controllare quando metterla in pratica e quando no non aveva più senso.
Nel terzo capitolo della serie Play, Terry e Phil sono pronti per fare un enorme passo nella loro relazione e non è il Dom a forzare la mano, ma proprio l’inesperto sub che capisce di essere pronto per qualcosa di ben più profondo.
La dinamica di dominazione e sottomissione è una costante in tutti i libri, ma adesso i due protagonisti decidono di metterla in pratica non solo in semplici, saltuarie scene, ma ogni giorno per tutto l’arco della giornata.
Phil e Terry devono trovare un nuovo equilibrio. Come da principio, è soprattutto Terry che deve imparare a gestire se stesso, le sue continue domande, le incertezze e l’amore incondizionato che prova per il suo compagno. Phil è una roccia, difficilmente esce dai binari che s’impone e questo talvolta lo rende apatico agli occhi del lettore.
Entrambi i personaggi mi sono apparsi leggermente forzati nell’interpretare la loro parte. Da un lato Terry sembra un cucciolo perennemente euforico, incapace di controllare il suo corpo, con un cervello che viaggia alla velocità della luce e un desiderio sempre più grande di agire. Dall’altro Phil è una macchina, un concentrato di compostezza, incapace di dimostrare le sue emozioni se non semplicemente a parole. Mai si lascia andare, mai ha scatti di passione o rabbia, mai sembra un essere umano vero fino in fondo.
“Master? Posso?” […]
“Sì, Marco, puoi.”
Può cosa?
A Terry scappò un gemito, quando Marco si mise due dita in bocca e le succhiò, mugolando.
Il mio liquido preseminale.
Il ragazzo rimosse le dita, dopo un’ultima leccata, prima di ripetere l’azione con il pollice.
Due personaggi secondari, Marco e Gerard, prendono fortemente piede nella storia, diventando una componente essenziale della vita di Terry e Phil. Sono gli unici elementi del contesto che vengono descritti in modo più profondo e acquisiscono una certa importanza.
Le scene che vedono i quattro personaggi interagire sono sempre strategicamente organizzate e molto sensuali. Ognuno interpreta un ruolo ben preciso, ma tutto è sempre fortemente focalizzato su Terry. Questo mi ha lasciato perplessa a causa della velocità con cui accadono gli eventi.
Terry è inesperto, un sottomesso che ha appena scoperto la sua natura, che la sta ancora esplorando, che ha molti limiti da superare e che ha ritrovato l’amore perduto da poco tempo. Nel giro di pochissimo, però, è completamente immerso nel mondo BDSM, totalmente sicuro di sé, delle sue capacità e del suo Dom. Sa cosa vuole, lo chiede apertamente e lo ottiene sempre.
La storia è molto carina, affronta un mondo costruito su dinamiche non sempre facili da gestire, ma non è perfetta. Ci sono molte riflessioni, molti confronti, ma il tempo per agire e soprattutto “accettare” è troppo breve.
Avrei voluto leggere di qualche fallimento, di qualche concreta incertezza, per poter entrare totalmente in una coppia che sta trovando un modo per vivere le sue più profonde passioni senza limiti e senza paura.


Recensione a cura di:

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